La classe prepara una breve guida cartacea per una mostra di oggetti costruiti a scuola. Il compito non è raccontare come ogni oggetto è stato realizzato, ma permettere a un visitatore di scegliere che cosa vedere e trovare il tavolo giusto. Ogni scheda deve contenere il nome dell'oggetto, il codice del tavolo e una descrizione della sua funzione. Il testo viene consegnato anche a persone che non hanno partecipato al progetto. Prima di scrivere, il gruppo raccoglie per ciascun oggetto le informazioni presenti sulla scheda di lavoro. Se manca il tavolo, chiede a chi organizza la mostra: non ricava la posizione da una fotografia scattata durante la costruzione. Nel primo abbozzo usa frasi brevi e scioglie le sigle alla prima comparsa. «Supporto per libri» dice a che cosa serve un oggetto; «bellissimo lavoro» esprime un giudizio ma non aiuta a riconoscerne l'uso. Un altro gruppo prova la guida senza ricevere indicazioni a voce. Deve scegliere un oggetto in base alla funzione descritta e indicare il tavolo a cui andrebbe. Se chiede chiarimenti, annota il punto preciso che lo ha fermato. Gli autori rileggono quel passaggio e cercano quale informazione manchi o quale parola sia poco chiara. Non risolvono il problema aggiungendo soltanto una spiegazione orale: il prossimo visitatore non l'avrà. Prima della stampa, si confrontano i codici della guida con la disposizione definitiva dei tavoli. Si controllano inoltre la leggibilità dei caratteri e lo spazio fra le schede. Un titolo grande non compensa una descrizione incompleta. Dopo una modifica, il gruppo riprova il passaggio interessato con un lettore diverso, perché chi ha già ricevuto la spiegazione potrebbe capire grazie a ciò che ricorda, non grazie alla nuova frase.