I documenti seguenti descrivono una piazza immaginaria. Fonte A, relazione del comune, 12 novembre: «Nell'area ridisegnata, i posti auto passano da 24 a 16; i nuovi alberi sono 6. Fra il 2 e il 9 novembre abbiamo contato i passaggi pedonali per un'ora al giorno, sempre dalle 16 alle 17. La media osservata è di 90 passaggi. Non possediamo un conteggio effettuato con lo stesso metodo prima dei lavori». La relazione misura passaggi, non persone distinte. Fonte B, lettera di un negoziante, 13 novembre: «Ora la piazza mi sembra più frequentata nel pomeriggio. La scorsa settimana ho ricevuto più visite in negozio rispetto alla settimana precedente, ma non ho contato i passanti. Alcuni clienti hanno apprezzato gli alberi; altri hanno chiesto dove parcheggiare». La lettera documenta un'impressione, un confronto delle visite al negozio e commenti ricevuti; non offre lo stesso conteggio della relazione. Nel giornalino, un'alunna propone di scrivere che i lavori hanno aumentato del venti per cento i passaggi pedonali. Non dispone però di un dato iniziale confrontabile né di una percentuale fornita dalle fonti. Un compagno propone invece: «La piazza ha meno posti auto e più alberi; nei pomeriggi osservati sono stati registrati passaggi, ma l'aumento rispetto a prima resta da misurare». Questa versione conserva i risultati disponibili senza trasformare l'impressione del negoziante in una misura dell'intera piazza. La classe decide che un eventuale confronto futuro dovrà indicare fasce orarie, durata, giorni e condizioni della rilevazione. Anche con dati confrontabili, attribuire un cambiamento ai soli lavori richiederebbe considerare altri fattori, per esempio eventi o apertura dei negozi. Non si deve scartare la lettera: aiuta a formulare domande sugli usi della piazza. Occorre però riconoscere quale domanda può ricevere risposta da ciascun documento e quale resta ancora aperta.