I due avvisi seguenti sono inventati per questa attività e riguardano la stessa gita della classe quinta. Avviso A, scritto dalla scuola il 6 maggio: «Il 12 maggio visiteremo il Museo delle forme. Ritrovo davanti alla scuola alle 8:15, partenza alle 8:30. Porteremo il pranzo al sacco e torneremo alle 15. La prima attività sarà nel cortile del museo. Se il cortile non sarà disponibile, la guida proporrà un laboratorio al coperto». Avviso B, aggiornamento della scuola dell'11 maggio: «Il museo ci ha comunicato che il cortile è chiuso per lavori. La guida ci accoglierà nella sala dei modelli. Il ritrovo davanti alla scuola è anticipato alle 8, mentre la partenza resta alle 8:30. Portate il pranzo al sacco come previsto. Non cambia l'orario di ritorno». Rita legge soltanto il primo avviso e prepara un foglio per la famiglia: ritrovo alle 8:15, visita nel cortile, ritorno alle 15. Omar ha letto anche l'aggiornamento. Non butta via il primo foglio: gli serve per capire a quale orario rimandi la frase «Non cambia». Segna invece le due informazioni che devono essere corrette. I compagni scrivono un nuovo promemoria distinguendo il ritrovo dalla partenza. Sul margine annotano le date dei due avvisi. L'aggiornamento modifica alcuni punti del programma e ne conserva altri; leggerlo come se descrivesse una gita diversa farebbe perdere proprio il rapporto fra le due comunicazioni.