Queste istruzioni descrivono un gioco inventato per tre compagni. Servono dodici carte bianche, una matita e due buste. Lo scopo non è indovinare in fretta, ma riconoscere quali indizi consentono davvero di ricostruire una storia. Ogni turno ha un autore, un lettore e un controllore; nel turno successivo i ruoli cambiano. L'autore scrive su quattro carte quattro avvenimenti di una storia breve. Ogni carta deve nominare chi agisce e usare riferimenti chiari. Una frase come «Poi lei lo porta lì» non va bene se le altre carte non spiegano chi sia lei, che cosa porti e dove. L'autore mette queste carte nella prima busta, in ordine mescolato. Nella seconda inserisce una quinta carta con l'ordine previsto e il motivo di almeno un legame tra due avvenimenti. Il lettore apre solo la prima busta e dispone le carte. Il controllore osserva senza suggerire. Prima di aprire la seconda busta, il lettore spiega un legame: per esempio, perché una richiesta precede una risposta. Se mancano informazioni o sono possibili due ordini, può segnalarlo invece di scegliere a caso. Il controllore confronta la proposta con la carta dell'autore. Se trova un ordine diverso ma ugualmente sostenuto dalle frasi, non lo considera un errore: chiede all'autore di chiarire la storia prima del turno seguente. Un punto si assegna quando il gruppo sa indicare un legame certo o spiegare perché non può ancora deciderlo. Le sette carte non utilizzate restano disponibili per i turni successivi.