Relazione del gruppo A: abbiamo seminato dodici piantine in vasi dello stesso tipo e collocato sei vasi vicino alla finestra, sei sul ripiano interno. Abbiamo dato la stessa quantità d'acqua a ciascun vaso. Dopo due settimane le piantine vicino alla finestra erano mediamente più alte. La conclusione della relazione attribuisce la differenza alla maggiore luce, ma non riporta la temperatura dei due luoghi. Relazione del gruppo B: abbiamo usato dodici vasi uguali nella parte della serra vicina alla finestra. A sei abbiamo dato acqua ogni giorno, agli altri ogni due giorni, mantenendo la stessa quantità per ciascuna annaffiatura. Le piantine annaffiate ogni giorno erano mediamente più alte dopo due settimane. La relazione conclude che in quel periodo la diversa frequenza dell'acqua si associa a una diversa crescita. I gruppi preparano insieme un cartellone. Una bozza riunisce i risultati nella frase Più luce e più acqua fanno crescere meglio le piantine. La docente chiede se l'altezza sia il solo significato possibile di meglio e se i due confronti isolino le stesse condizioni. Gli studenti rileggono le schede: il gruppo A non ha misurato la temperatura, mentre il gruppo B ha lavorato in un'unica zona della serra. Non hanno osservato il colore delle foglie né prolungato la prova oltre le due settimane. Sul cartellone compaiono due conclusioni separate, entrambe limitate all'altezza osservata e al periodo della prova. Il gruppo A segnala anche la temperatura non misurata; il gruppo B specifica la frequenza delle annaffiature. Per una nuova prova propongono di confrontare la luce registrando anche la temperatura dei ripiani. Il cartellone non sceglie una ricetta per la serra: mostra quali differenze sono state osservate e quali domande restano.