Un archivio raccoglie registrazioni di ex dipendenti di una fabbrica chiusa. Il progetto è immaginario. In una testimonianza, Ada interrompe la risposta quando viene nominato il reparto notturno. Dopo alcuni secondi chiede di parlare della mensa. Il catalogatore scrive inizialmente: «Ada evita il reparto per un ricordo doloroso». La registrazione documenta una pausa e un cambiamento di argomento; non contiene una spiegazione del motivo. Descrivere il silenzio è necessario, attribuirgli una causa richiede altre prove. Una seconda intervista rivela che Ada non aveva lavorato nel reparto notturno. Aveva ascoltato racconti di colleghe, ma non voleva ripeterli a loro nome. Questa risposta rende comprensibile la cautela; non permette di stabilire che fosse l'unico motivo della pausa precedente. Il catalogo viene corretto: registra il passaggio di argomento e rimanda alla seconda intervista. Il lettore può ascoltare i due documenti senza confondere una spiegazione fornita in seguito con parole pronunciate nel primo incontro. Il dossier comprende anche un registro dei turni e un articolo del giornale aziendale. Il registro non contiene commenti sulle condizioni del reparto; l'articolo celebra un premio di produzione. Non si considera questa assenza una prova di benessere. I documenti hanno funzioni diverse e possono omettere esperienze che non servono al loro scopo. Allo stesso modo, la testimonianza di Ada non può essere usata come osservazione diretta del turno notturno. È una fonte per ciò che sa e per il modo in cui decide di riferirlo. La descrizione finale mantiene la pausa con la sua durata approssimativa e separa una nota del catalogatore dalle parole dell'intervistata. Non trasforma il silenzio in un suono mancante da ricostruire. Una narrazione del lavoro potrà mettere in relazione queste fonti, dichiarando i passaggi interpretativi e i limiti. Lasciare una domanda aperta non significa che tutti i documenti abbiano lo stesso valore per rispondervi: significa scegliere la prova adatta senza sostituire alla voce che manca quella di chi cataloga.