Classe quarta, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial
Che cosa imparerai
- Definisci dimensione della sorgente.
- Traccia raggi estremi.
- Distingui ombra piena, penombra e luce piena.
Prima di iniziare
- Ombra portata
- Sorgente luminosa
- Raggio
Idea chiave
Se la sorgente luminosa ha estensione, alcuni punti del piano ricevono luce da una parte della sorgente e ombra dall'altra. Questa zona intermedia è la penombra; il bordo netto è un'idealizzazione della sorgente puntiforme.
Regola
Per costruire le zone limite si tracciano raggi dai bordi della sorgente ai bordi dell'oggetto. Il disegno deve dichiarare la geometria; la scena artistica non fornisce quote o limiti precisi.
Come procedere
- Definisci dimensione della sorgente.
- Traccia raggi estremi.
- Distingui ombra piena, penombra e luce piena.
- Controlla se il modello puntiforme è adeguato.
Esempio risolto
Una lampada grande illumina un oggetto: una zona dietro riceve luce solo da metà della lampada. Che zona è?
- Una parte della sorgente è visibile.
- Un'altra è schermata dall'oggetto.
- Non è né oscurità completa né luce piena.
- La definizione dipende dalla parte di sorgente visibile, non dal colore del disegno.
Penombra.
Nucleo e distinzione
Una sorgente luminosa estesa contiene molti punti emittenti. Dietro un ostacolo, una zona può non ricevere luce da nessuna parte della sorgente: è ombra piena. Un'altra zona vede soltanto una porzione della sorgente: è penombra. Fuori dalla zona schermata arriva luce da tutta la sorgente, nel modello geometrico semplice. Il bordo netto prodotto da una sorgente puntiforme è quindi un caso ideale, non la descrizione necessaria di una lampada grande. Il colore grigio del disegno può illustrare, ma la definizione dipende dalla visibilità dei raggi. Una rappresentazione grafica o una riproduzione d'opera va letta distinguendo dati osservabili, convenzioni del disegno e inferenze storiche. Nomina sempre la vista, la direzione di osservazione e, quando sono pertinenti, scala, orientamento e sorgente di luce. In una riproduzione non inventare misure, materiali o colori che l'immagine non permette di stabilire. Per un'opera reale servono autore o attribuzione, titolo, datazione e collocazione documentata.
Procedura di lettura e controllo
Rappresenta due estremi della sorgente e un ostacolo opaco davanti a un piano ricevente. Da ciascun estremo traccia i raggi tangenti ai bordi dell'ostacolo fino al piano. I limiti ottenuti separano regioni con nessun estremo visibile, con solo parte della sorgente visibile e con sorgente interamente visibile. Per un oggetto tridimensionale la costruzione completa richiede più sezioni, ma il principio resta lo stesso. Indica se il piano è parallelo alla sorgente e quale distanza è stata scelta; cambiarla modifica l'ampiezza della penombra. Descrivi prima ciò che si può indicare materialmente nel disegno: linee, piani, rapporti e zone. Solo dopo proponi una funzione spaziale, tecnica o simbolica e controlla se un'altra spiegazione sarebbe compatibile. Una costruzione didattica semplifica l'oggetto; non diventa il rilievo esatto di un edificio storico. Segna le ipotesi aggiunte dalla ricostruzione e conserva separati il modello geometrico e l'interpretazione storico artistica.
Limiti dell'inferenza
La penombra non coincide semplicemente con un grigio scelto dal disegnatore. Materiali traslucidi, riflessioni ambientali e sorgenti aggiuntive possono illuminare anche una regione che il modello geometrico definisce ombra piena rispetto alla sorgente principale. La nitidezza dipende anche da dimensioni apparenti della lampada e distanze. Non applicare la regola della sorgente puntiforme quando la consegna dichiara una superficie emittente, e non chiamare penombra ogni bordo sfumato senza verificare il modello fisico che lo produce. Per verificare il risultato, prova a ricostruire la conclusione dalla sola tavola e dalle istruzioni stampate: se occorrono un'altezza, un orientamento o una seconda vista non forniti, la risposta non è dimostrata. Confronta il disegno con una vista alternativa quando possibile. Se una piccola modifica della posizione di una linea cambia la lettura, annota tale dipendenza nella spiegazione invece di occultarla.
Esercizio guidato
Una lampada larga è coperta a metà, vista da un punto sul pavimento dietro una scatola. Come classifichi quel punto nel modello? Risposta ragionata: È in penombra: riceve luce da una parte della sorgente e non dall'altra. Non è in buio completo né in illuminazione piena.
Problema di trasferimento
Una soluzione chiama ombra piena una zona che vede metà della lampada. Individua la contraddizione.
- Definisci ombra piena come assenza di raggi diretti dall'intera sorgente.
- Registra che metà lampada resta visibile dal punto considerato.
- La classificazione dipende dalla frazione di sorgente visibile e resta coerente con il tracciato dei raggi.
Rinomina la regione penombra e ridisegna i confini tramite raggi estremi.
Un altro errore da evitare
Usare il solo colore del raster per classificare la regione ignora la visibilità della sorgente.
Un altro errore da evitare
Trasferire il bordo netto del modello puntiforme a una sorgente estesa elimina la penombra.
Errore da evitare
Chiamare ombra piena ogni zona poco illuminata senza verificare se parte della sorgente resti visibile.

Prova subito
Sorgente estesa può produrre penombra?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Sì
Visibilità parziale della sorgente.
Sorgente puntiforme ideale produce penombra geometrica?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: No
Il bordo è netto nel modello.
Luce piena significa sorgente interamente visibile?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Sì
Nessuna parte è schermata.
Ombra piena significa sorgente interamente schermata?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Sì
Non arrivano raggi diretti dalla sorgente.
Per costruire il limite servono raggi estremi?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Sì
Partono dai bordi della sorgente e dell'oggetto.
Allineamento curricolare e fonti
- Approfondire la teoria delle ombre e la costruzione dello spazio rappresentato. (SECONDO BIENNIO; assegnazione alla classe editoriale). · DM 211/2010 · Allegato F · Liceo scientifico ordinario · parte 2
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