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Calore scambiato: massa, materiale e variazione di temperatura

Classe seconda, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial

Che cosa imparerai

  • Distinguere calore trasferito e variazione di temperatura.
  • Usare Q = mcΔT senza cambiamenti di stato.
  • Controllare unità e ipotesi dell'isolamento.

Prima di iniziare

  • Temperatura e calore
  • Moltiplicazione e unità SI
  • Flusso netto di calore

L'idea centrale

Nel modello, una massa nota d'acqua riceve energia e la sua temperatura aumenta senza passaggi di stato. La quantità di calore Q è energia trasferita, misurata in joule; ΔT = T finale − T iniziale è una differenza di temperatura. Per una stessa sostanza, più massa richiede più energia per ottenere la stessa variazione. La figura associa recipiente, termometro e apporto energetico ma non misura nulla.

Domanda guida: Calcolare l'energia trasferita in un riscaldamento semplice con dati e unità espliciti. Il caso svolto dichiara dati, modello e unità; l'immagine sostiene il ragionamento ma non sostituisce le misure.

Un passo in più

Confronta sempre Q, ΔT e sistema scelto. Se il recipiente o l'ambiente assorbono energia, Q fornito dall'esterno non coincide automaticamente con Q del solo campione.

Regola e condizioni
Per un riscaldamento senza cambiamento di fase si usa Q = m c ΔT, con massa m in kg, calore specifico c in J/(kg·°C) e ΔT in °C. Il valore di c è fornito dal problema: non si legge dal colore né dalla figura. Il segno di Q è positivo per energia ricevuta dal sistema definito. La relazione presuppone un intervallo di temperatura in cui c sia approssimativamente costante; per confrontare due corpi occorre precisare eventuali dispersioni.

Passo per passo

  1. Definisci il corpo che riceve calore e annota massa, c, temperatura iniziale e finale.
  2. Calcola ΔT e verifica che sia una differenza in °C, convertendo la massa in kg se necessario.
  3. Moltiplica m c ΔT e controlla che le unità diano joule.

Esempio svolto

Un campione di 0,50 kg con c = 400 J/(kg·°C) passa da 20 °C a 25 °C, senza cambiamento di fase. Quanto calore riceve?

  1. ΔT = 25 − 20 = 5 °C.
  2. Q = 0,50 kg × 400 J/(kg·°C) × 5 °C.
  3. Q = 1 000 J ricevuti dal campione.
  4. Controllo: kg e °C si semplificano; resta J, e Q è positivo perché la temperatura cresce.

1 000 J

Errore da evitare

Trattare 5 °C come 5 J o usare la temperatura finale al posto della variazione.

Per approfondire e verificare

  • A parità di Q e materiale, raddoppiare la massa dimezza ΔT nel modello; a parità di massa e Q, un c maggiore riduce ΔT. Questo non dice nulla sulla velocità dello scambio.
  • Il diagramma di particelle è un modello: non identifica una misura di c né una traiettoria di energia microscopica.
  • Confronta sempre Q, ΔT e sistema scelto. Se il recipiente o l'ambiente assorbono energia, Q fornito dall'esterno non coincide automaticamente con Q del solo campione.
Becher con liquido e termometro senza scala, freccia arancione entrante, ingrandimento schematico di particelle e tre icone di massa, temperatura ed energia.
Collegare l'apporto di energia alle variabili massa e variazione termica. Il disegno non dà massa, c, temperature, durata o prova di isolamento; ogni valore proviene dal testo.

Prova subito

  1. Vedi l'illustrazione

    Nel modello senza dispersioni, 0,20 kg di una sostanza con c = 500 J/(kg·°C) passa da 10 °C a 20 °C. Quanti joule riceve?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: 1 000 J.

    ΔT = 10 °C; Q = 0,20 × 500 × 10 = 1 000 J.

    Risposta: 1 000 J.

    ΔT = 10 °C; Q = 0,20 × 500 × 10 = 1 000 J.

  2. Vedi l'illustrazione

    Per lo stesso materiale e la stessa ΔT, se la massa raddoppia, come varia Q nel modello?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Raddoppia.

    Q è proporzionale a m quando c e ΔT restano costanti.

    Risposta: Raddoppia.

    Q è proporzionale a m quando c e ΔT restano costanti.

  3. Vedi l'illustrazione

    Un campione di 1 kg con c = 200 J/(kg·°C) riceve 600 J senza perdite. Qual è ΔT?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: 3 °C.

    ΔT = Q/(mc) = 600/(1 × 200) = 3 °C.

    Risposta: 3 °C.

    ΔT = Q/(mc) = 600/(1 × 200) = 3 °C.

  4. Vedi l'illustrazione

    Un campione si raffredda da 30 °C a 25 °C: con la convenzione Q positivo se ricevuto, qual è il segno di Q del campione?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Negativo.

    ΔT = −5 °C; il campione cede energia, con c e m positivi.

    Risposta: Negativo.

    ΔT = −5 °C; il campione cede energia, con c e m positivi.

  5. Vedi l'illustrazione

    Il termometro disegnato permette di ricavare Q del campione? Indica i dati mancanti anche se ΔT fosse noto.

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: No; servono almeno massa e calore specifico, oltre alle condizioni di scambio.

    Q = mcΔT; un termometro da solo non fornisce m né c.

    Risposta: No; servono almeno massa e calore specifico, oltre alle condizioni di scambio.

    Q = mcΔT; un termometro da solo non fornisce m né c.

Allineamento curricolare e fonti

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