Classe terza, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial
Che cosa imparerai
- Controlla ipotesi di incomprimibilità e assenza di perdite.
- Scrivi A₁v₁=A₂v₂.
- Isola l'incognita.
Prima di iniziare
- Area
- Velocità
- Conservazione della massa
Idea chiave
Per un fluido incomprimibile in moto stazionario, senza perdite laterali, la portata volumetrica è la stessa in ogni sezione del condotto. Un tratto più stretto richiede velocità media maggiore.
Regola
Q=Av e A₁v₁=A₂v₂. Questa relazione da sola non determina la pressione: per essa occorrono altre condizioni e un modello energetico.
Approfondimento e limiti del modello
La portata volumetrica Q indica il volume che attraversa una sezione per unità di tempo. Se in un intervallo Δt il fluido avanza mediamente di vΔt, il volume attraversato è A·vΔt e quindi Q=Av. L'unità SI è m³/s; quando si confrontano due sezioni dello stesso problema, il rapporto A₁/A₂ evita conversioni se le aree sono espresse nella stessa unità.
L'uguaglianza A₁v₁=A₂v₂ richiede flusso stazionario, fluido trattabile come incomprimibile e assenza di ramificazioni o perdite laterali fra le sezioni. Se il condotto si divide in due rami, è la somma delle portate in uscita a eguagliare quella in entrata. Continuità conserva il volume nel modello; non fornisce da sola la pressione né la causa dell'accelerazione.
Come procedere
- Controlla ipotesi di incomprimibilità e assenza di perdite.
- Scrivi A₁v₁=A₂v₂.
- Isola l'incognita.
- Verifica che area minore dia velocità maggiore.
Esempio risolto
A₁=4 cm², v₁=2 m/s e A₂=2 cm². Trova v₂.
- A₁v₁=A₂v₂.
- v₂=(4/2)·2 m/s.
- L'area si dimezza e la velocità raddoppia.
4 m/s
Secondo esempio guidato
In un condotto ideale A₁=6 cm², v₁=1,5 m/s e A₂=2 cm². Trova v₂.
- Le aree sono nella stessa unità: v₂=(A₁/A₂)v₁.
- Il rapporto 6/2 vale 3, quindi v₂=3·1,5=4,5 m/s.
- La sezione finale è un terzo di quella iniziale e la velocità è tripla; A₁v₁=A₂v₂.
4,5 m/s
Portata come misura del flusso
La portata volumetrica Q è il volume che attraversa una sezione nell'unità di tempo. Se la velocità media normale alla sezione è v e il profilo è sufficientemente uniforme, in un intervallo Δt passa il volume A·v·Δt; quindi Q=Av. L'unità SI è m³/s. In un liquido reale la velocità può non essere identica in tutti i punti della sezione; in quel caso v va intesa come velocità media appropriata, non come velocità di una singola particella osservata. Una sezione grande con velocità bassa può trasportare lo stesso volume al secondo di una sezione piccola con velocità maggiore. La continuità esprime questo bilancio; non afferma che il fluido acceleri perché la pressione diminuisce, né calcola da sola una pressione.
Conservazione e ramificazioni
Per un flusso stazionario incomprimibile senza perdite laterali, ciò che entra in un tratto esce nello stesso tempo: A₁v₁=A₂v₂. Prima di applicarla, delimita il tratto e verifica che non vi siano rami, accumulo o prelievi. In una biforcazione la portata in ingresso uguaglia la somma delle portate uscenti, non necessariamente ciascuna di esse. Se invece la densità varia, la grandezza più generale da conservare è la portata massica ρAv, nelle condizioni di flusso stazionario. È utile distinguere il volume che attraversa una sezione dal volume contenuto nel tubo: quest'ultimo dipende anche dalla lunghezza del tratto. Un disegno di due tubi non determina la portata finché non fornisce almeno una velocità o un volume per tempo.
Procedura e controllo
Scegli unità coerenti per le aree e le velocità. Nei rapporti A₁/A₂ le aree possono restare entrambe in cm², perché l'unità si cancella; se calcoli Q in m³/s devi invece convertire l'area in m². Il controllo del risultato è fisico e dimensionale: se l'area si riduce alla metà, la velocità media nel modello raddoppia; Q conserva l'unità volume/tempo. Nei problemi con tre sezioni o un ramo aperto, disegna frecce di ingresso e uscita per evitare di sottrarre il flusso sbagliato. La velocità del fluido non è la stessa cosa della velocità di propagazione di una perturbazione nel fluido. In laboratorio si possono confrontare misure di volume raccolto e tempo con la previsione Av, riportando l'incertezza invece di forzare un'uguaglianza esatta. In una verifica sperimentale, registra anche la durata della raccolta e il volume misurato: Q=V/Δt offre un controllo indipendente di Av. Se i due valori non coincidono entro l'incertezza, cerca una perdita o un errore di misura prima di forzare il modello.
Problema di trasferimento
Un condotto ideale trasporta 12 L d'acqua in 6 s e poi si divide in due rami. Un ramo riceve 0,8 L/s: si vuole ricavare la portata dell'altro, senza parlare di pressione.
- Calcola la portata totale 12/6=2 L/s.
- Scrivi il bilancio alla biforcazione: 2=0,8+Q₂, quindi Q₂=1,2 L/s.
- L'esempio usa il bilancio di volume, distinto dalla semplice formula a due sezioni; per assegnare velocità ai rami servirebbero anche le rispettive aree.
Controlla che la somma delle due uscite restituisca 2 L/s e che nessuna portata sia negativa.
Un altro errore da evitare
Applicare A₁v₁=A₂v₂ a un singolo ramo ignorando l'altro viola il bilancio.
Un altro errore da evitare
Usare centimetri quadrati come se fossero metri quadrati in Q=Av produce un'unità numerica errata.
Errore da evitare
Dedurre direttamente la pressione dall'area senza dichiarare le ipotesi del modello.

Prova subito
Se A si dimezza, v come cambia nel modello?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Raddoppia
Av resta costante.
A=3 cm²,v=2 m/s: portata in cm²·m/s?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 6 cm²·m/s
Q=Av.
Il modello ammette perdite laterali?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: No
L'uguaglianza richiede flusso conservato.
La continuità determina da sola la pressione?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: No
Serve un modello aggiuntivo.
Il fluido è assunto incomprimibile?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Sì
È una condizione della portata volumetrica costante.
Allineamento curricolare e fonti
- Usare i principi di conservazione in situazioni fisiche idealizzate. (SECONDO BIENNIO; assegnazione alla classe editoriale). · DM 211/2010 · Allegato F · Liceo scientifico ordinario · parte 1

