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Keplero: orbita, aree e periodo

Classe terza, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial

Che cosa imparerai

  • Identifica il centro comune.
  • Usa il semiasse maggiore a.
  • Applica T² proporzionale ad a³.

Prima di iniziare

  • Ellisse
  • Periodo
  • Rapporto quadratico

Idea chiave

Nel modello kepleriano i pianeti descrivono ellissi con il Sole in un fuoco; il raggio vettore spazza aree uguali in tempi uguali. La terza legge collega periodi e semiassi maggiori per corpi intorno allo stesso centro dominante.

Regola

T²/a³ è costante per orbite attorno allo stesso centro nel modello appropriato. Se a raddoppia, T² cresce di otto volte e T di √8; non confondere semiasse con distanza istantanea.

Approfondimento e limiti del modello

La prima legge descrive la forma dell'orbita e colloca il Sole in un fuoco, non nel centro dell'ellisse in generale. La seconda riguarda le aree spazzate dal segmento pianeta-Sole in intervalli di tempo uguali: la velocità lungo l'orbita non è costante. La terza confronta periodi e semiassi maggiori di orbite intorno allo stesso centro dominante.

Per due orbite dello stesso sistema, T₂/T₁=(a₂/a₁)^(3/2). Il semiasse a è una caratteristica dell'intera ellisse, non la distanza dal Sole in un istante. Se a₂/a₁=9, il periodo relativo è 27, perché 9^(3/2)=√(9³). Non trasferire senza condizioni la stessa costante T²/a³ a sistemi con centri dominanti diversi.

Come procedere

  1. Identifica il centro comune.
  2. Usa il semiasse maggiore a.
  3. Applica T² proporzionale ad a³.

Esempio risolto

Due orbite attorno allo stesso centro hanno semiassi a e 4a. Rapporto T₂/T₁?

  1. (T₂/T₁)²=(4a/a)³=64.
  2. La radice positiva di 64 è 8.
  3. Il periodo quadruplicato non sarebbe coerente con la terza legge.

8

Secondo esempio guidato

Due orbite attorno allo stesso centro hanno semiassi in rapporto a₂/a₁=9. Qual è T₂/T₁?

  1. La terza legge dà (T₂/T₁)²=(a₂/a₁)³=9³=729.
  2. I periodi sono positivi, quindi T₂/T₁=√729=27.
  3. 27²=729 e 9³=729: il rapporto soddisfa T²/a³ costante.

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Geometria delle orbite

La prima legge di Keplero descrive l'orbita di un pianeta come un'ellisse con il Sole in uno dei fuochi, non al centro geometrico dell'ellisse. La distanza Sole–pianeta varia lungo l'orbita; il punto più vicino è il perielio, quello più lontano l'afelio. Un cerchio è un caso particolare di ellisse, ma un disegno quasi circolare non autorizza a collocare il Sole ovunque. Per leggere un diagramma bisogna distinguere il semiasse maggiore a dalla distanza istantanea r. Il primo è una proprietà della geometria orbitale; la seconda cambia mentre il pianeta si muove. Nessuno dei due può essere misurato con certezza dalla sola lunghezza in pixel se la figura è schematica e priva di scala. Le leggi nacquero come descrizioni empiriche dei moti, poi ricevute entro la dinamica gravitazionale.

Aree e velocità

La seconda legge dice che il segmento che unisce il Sole al pianeta spazza aree uguali in tempi uguali. Questo non significa percorrere archi uguali nello stesso tempo: vicino al perielio, dove r è minore, il pianeta si muove più rapidamente lungo l'orbita; vicino all'afelio più lentamente. Per un intervallo molto breve, l'area spazzata dipende approssimativamente da metà del prodotto fra r, spostamento trasversale e angolo adatto, non dalla sola lunghezza dell'arco. La legge riflette la conservazione del momento angolare nel modello di una forza centrale. Se un diagramma mostra settori uguali in area, una figura stretta e allungata vicino al Sole può corrispondere allo stesso tempo di una più ampia e corta lontano dal Sole. Confondere area con angolo centrale porta a una lettura sbagliata.

Periodi, semiassi e campo di validità

La terza legge confronta corpi che orbitano attorno allo stesso centro gravitazionale dominante: T²/a³ è costante nel modello kepleriano. T è il periodo completo e a il semiasse maggiore, non la distanza dalla stella in un singolo istante. Se a raddoppia, T non raddoppia: T₂/T₁=2^(3/2), circa 2,83. Prima di confrontare periodi verifica che i corpi appartengano allo stesso sistema centrale e che le unità di T e a siano coerenti. Per sistemi con masse non trascurabili rispetto al centro la forma esatta coinvolge la massa totale; in un corso introduttivo si esplicita l'approssimazione. Una legge descrittiva non consente di dedurre da una singola posizione la traiettoria futura completa senza condizioni iniziali e parametri dinamici. È utile per stimare relazioni, non per leggere un periodo da un'immagine.

Problema di trasferimento

Due pianeti intorno alla stessa stella hanno semiassi maggiori nel rapporto 1:9. Si vuole confrontare i periodi con la terza legge, senza usare le distanze istantanee mostrate in un disegno.

  1. Scrivi (T₂/T₁)²=(a₂/a₁)³=9³=729.
  2. Prendi la radice positiva perché il periodo è una durata: T₂/T₁=27.
  3. Se il secondo pianeta fosse disegnato vicino alla stella in quel momento, il periodo resterebbe ventisette volte maggiore nel modello: posizione e semiasse non sono la stessa grandezza.

Verifica che il risultato usa semiassi maggiori e lo stesso centro, non il perielio di un pianeta e l'afelio dell'altro.

Un altro errore da evitare

Trattare settori di uguale area come archi di uguale lunghezza nega la seconda legge.

Un altro errore da evitare

Applicare T²/a³ a pianeti di stelle diverse senza correggere le masse del sistema invalida il confronto.

Errore da evitare

Applicare T proporzionale ad a² o usare un'unica distanza istantanea al posto del semiasse.

Un'unica orbita ellittica con il Sole presso un fuoco e lo stesso pianeta in due posizioni; due settori evidenziano qualitativamente il moto areolare.
Il semiasse maggiore a non coincide in generale con la distanza istantanea. Enunciati schematici; non è un'orbita in scala.

Prova subito

  1. Vedi l'illustrazione

    La prima legge usa un'orbita di quale forma?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Ellisse

    Il Sole è in un fuoco.

  2. Vedi l'illustrazione

    Aree uguali corrispondono a tempi?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Uguali

    È la seconda legge.

  3. Vedi l'illustrazione

    Se a raddoppia, T² cresce di quanto?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: 8

    2³=8.

  4. Vedi l'illustrazione

    Se a quadruplica, T cresce di quanto?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: 8

    √(4³)=8.

  5. Vedi l'illustrazione

    La legge usa distanza istantanea o semiasse?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Semiasse maggiore

    È a nella relazione.

Allineamento curricolare e fonti

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