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Quantità di moto e impulso in una dimensione

Classe terza, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial

Che cosa imparerai

  • Fissa un verso positivo.
  • Calcola p iniziale e finale con segno.
  • Determina la variazione o la somma del sistema.

Prima di iniziare

  • Velocità con segno
  • Massa
  • Forza e tempo

Idea chiave

La quantità di moto p=mv tiene conto della direzione della velocità. L'impulso di una forza risultante è la variazione della quantità di moto. In un sistema isolato, la quantità di moto totale si conserva anche se l'energia cinetica può cambiare.

Regola

In una dimensione Δp=p finale−p iniziale. Per forza risultante costante J=FΔt=Δp. La conservazione della somma delle p richiede impulso esterno totale trascurabile.

Approfondimento e limiti del modello

La quantità di moto in una dimensione ha segno: p=mv è positiva nel verso scelto e negativa nel verso opposto. Una palla che inverte il moto può avere una variazione di p maggiore, in modulo, di ciascuna quantità di moto presa da sola. L'impulso J=∫F dt coincide con Δp; FΔt è la forma per una forza risultante costante, o per la sua media nell'intervallo.

Per un sistema di due corpi, le forze interne si compensano nel bilancio complessivo e la quantità di moto totale si conserva se l'impulso esterno è trascurabile. Questo non implica conservazione dell'energia cinetica: in un urto anelastico una parte può trasformarsi in energia interna. Occorre quindi scegliere il sistema prima di scrivere una legge di conservazione.

Come procedere

  1. Fissa un verso positivo.
  2. Calcola p iniziale e finale con segno.
  3. Determina la variazione o la somma del sistema.
  4. Controlla se agiscono forze esterne significative.

Esempio risolto

Una palla di 2 kg passa da +3 a +1 m/s. Qual è Δp?

  1. pᵢ=2·3=+6 kg·m/s.
  2. p𝒇=2·1=+2 kg·m/s.
  3. Δp=2−6=−4 kg·m/s.
  4. La quantità di moto diminuisce nel verso positivo; il segno è coerente con il rallentamento.

−4 kg·m/s

Secondo esempio guidato

Una palla di 0,5 kg passa da +4 a −2 m/s in 0,5 s. Calcola Δp e la forza risultante media.

  1. pᵢ=0,5·4=+2 kg·m/s; p𝒇=0,5·(−2)=−1 kg·m/s.
  2. Δp=−1−2=−3 kg·m/s.
  3. F media=Δp/Δt=−3/0,5=−6 N.
  4. Il segno negativo indica un impulso nel verso opposto a quello positivo scelto.

Δp=−3 kg·m/s; forza media −6 N

Grandezza vettoriale e convenzione

La quantità di moto p=mv eredita direzione e verso dalla velocità. In un problema lungo una retta conviene scegliere un verso positivo, assegnare segni alle velocità e conservarli in tutti i passaggi. Una palla che torna verso il lanciatore ha quantità di moto finale di segno opposto a quella iniziale, anche se il modulo della velocità è uguale. La variazione è Δp=p finale−p iniziale: sottrarre un valore negativo può rendere la variazione maggiore della quantità di moto iniziale in modulo. L'unità SI è kg·m/s, equivalente a N·s. Questa equivalenza collega la variazione di moto all'impulso, ma non rende massa e forza intercambiabili. Un grafico velocità–tempo non dà direttamente l'impulso senza conoscere la massa e le condizioni del sistema.

Impulso e forza media

Per una forza risultante, l'impulso J è l'integrale della forza nel tempo; se la forza è costante, J=FΔt. In un grafico forza–tempo l'area algebrica sotto la curva rappresenta l'impulso. Se la stessa Δp avviene in un intervallo più lungo, il modulo della forza media può essere minore: questa è l'idea dietro ammortizzazioni e arresti graduali. La forza istantanea di picco, però, non si deduce dalla sola durata e dalla variazione di quantità di moto; serve la forma temporale della forza. La relazione J=Δp vale per la risultante sul corpo, non automaticamente per una forza particolare se ne agiscono altre. Quando una persona ferma un oggetto, il segno dell'impulso dipende dal verso scelto, non da un giudizio su quanto l'urto sia «forte».

Sistema isolato e collisioni

Per due corpi che interagiscono brevemente, gli impulsi interni sono opposti. Se l'impulso esterno totale è trascurabile nell'intervallo considerato, la quantità di moto totale si conserva. Ciò non implica che ogni corpo conservi la propria quantità di moto: la trasferisce all'altro. Non implica neppure conservazione dell'energia cinetica; negli urti anelastici parte dell'energia va a deformazione, suono ed energia interna. Definisci sempre quali corpi fanno parte del sistema e controlla le forze esterne, specialmente se l'intervallo è lungo o l'attrito non è trascurabile. In una dimensione la somma algebrica è sufficiente; in due dimensioni occorrono componenti vettoriali. Un risultato numerico positivo per la quantità di moto totale non dice che entrambi i corpi si muovano nel verso positivo.

Problema di trasferimento

Una palla di 0,2 kg arriva con velocità +5 m/s e riparte a −3 m/s lungo lo stesso asse. Si chiede l'impulso risultante sulla palla, non il massimo della forza d'urto.

  1. Calcola p iniziale=0,2·5=+1 kg·m/s e p finale=0,2·(−3)=−0,6 kg·m/s.
  2. Sottrai con i segni: J=Δp=−0,6−(+1)=−1,6 N·s.
  3. Senza la durata e la forma della forza non si può ricavare il picco; neppure il valore medio in newton è determinabile dalla sola variazione di moto.

Interpreta il segno: l'impulso risultante è opposto al verso iniziale scelto positivo.

Un altro errore da evitare

Sommarne i moduli senza verso può produrre il numero corretto per caso ma perdere la direzione dell'impulso.

Un altro errore da evitare

Dire che la quantità di moto di ciascun corpo si conserva durante un urto confonde corpo e sistema.

Errore da evitare

Usare soltanto il modulo della velocità e perdere il segno della quantità di moto nell'urto.

La stessa sfera in tre istanti su una guida orizzontale: freccia iniziale a destra lunga, impulso a sinistra e freccia finale a destra più corta.
Per un sistema isolato si conserva la somma delle quantità di moto. Schema unidimensionale; forza e intervallo sono da dichiarare nel problema.

Prova subito

  1. Vedi l'illustrazione

    m=3 kg, v=+2 m/s: p?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: +6 kg·m/s

    p=mv=3·2.

  2. Vedi l'illustrazione

    m=2 kg, v=−4 m/s: p?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: −8 kg·m/s

    La quantità di moto ha il verso della velocità.

  3. Vedi l'illustrazione

    p cambia da +5 a −1: Δp?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: −6 kg·m/s

    −1−5=−6.

  4. Vedi l'illustrazione

    Sistema isolato: quale somma si conserva?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: La quantità di moto totale

    L'impulso esterno totale è trascurabile.

  5. Vedi l'illustrazione

    Energia cinetica si conserva in ogni urto?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: No

    Negli urti anelastici può trasformarsi.

Allineamento curricolare e fonti

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