Classe seconda, secondaria di primo gradoPercorso edumaterial
Che cosa imparerai
- Contare gli intervalli di un percorso sulla carta, non i simboli.
- Convertire ogni intervallo con la scala grafica indicata.
- Spiegare perché ingrandire l'immagine non cambia la distanza reale.
Prima di iniziare
- Moltiplicazione di numeri naturali
- Lettura di una legenda semplice
L'idea centrale
Una carta riduce le distanze del territorio. Nella carta schematica qui sotto ogni tratto uguale della scala grafica rappresenta 2 km reali. La scala grafica è utile su uno schermo: se l'immagine si ingrandisce, tratto e percorso si ingrandiscono insieme. Non misurare i centimetri dello schermo come se fossero quelli di una carta stampata.
- Regola e condizioni
- Dal borgo A al ponte B si contano tre tratti uguali. Percorrendo la strada disegnata, 3 × 2 = 6 km. Dal ponte B al parco C si contano altri due tratti: 2 × 2 = 4 km. Il percorso completo A–B–C misura 10 km. Sono distanze lungo la linea rappresentata, non una promessa sul tempo di viaggio o sul percorso reale di una città.
Passo per passo
- Leggi la legenda per identificare i luoghi e il percorso.
- Leggi quanti chilometri vale un intervallo della scala grafica.
- Conta gli intervalli del percorso richiesto e moltiplica.
- Se il percorso ha due parti, calcolale e sommale senza contare due volte il punto comune.
Esempio svolto
Nella carta inventata, quanto distano B e C lungo il percorso?
- Conto due intervalli tra B e C.
- Moltiplico 2 intervalli × 2 km per intervallo.
- Controllo: Due intervalli della scala grafica da 2 km ciascuno danno 4 km.
Tra B e C ci sono due tratti della scala; ciascuno vale 2 km. La distanza disegnata lungo la strada è 4 km. Verifico contando due intervalli, non tre punti.
Errore da evitare
Contare i punti come se fossero intervalli oppure misurare centimetri sullo schermo ridimensionato.
Per capire meglio
- La legenda spiega i simboli: nella nostra carta il quadrato indica il borgo, l'arco il ponte e il cerchio verde il parco. Prima di usare una carta vera controlla sempre scala, legenda e tipo di percorso. Una linea retta fra due luoghi può essere più corta di una strada che gira attorno a un ostacolo.
- Il visual è un caso modello; le risposte dei nuovi esercizi richiedono il proprio calcolo.
- Il DM 254/2012 fissa l'obiettivo alla fine della terza media; la collocazione in seconda è editoriale.

Prova subito
Quanti chilometri rappresentano tre tratti della scala grafica?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 6 km: 3 × 2 km.
Moltiplica intervalli, non conta i punti.
Quanto misura il percorso B–C nella carta inventata?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 4 km: due tratti da 2 km.
Legge la seconda parte del percorso.
Percorri A–B e poi B–C. Quanti chilometri sono?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 6 + 4 = 10 km, cioè cinque tratti da 2 km.
Somma le due parti una sola volta.
Se la carta sul telefono si ingrandisce al doppio, cambia la distanza reale A–B? Spiega usando la scala grafica.
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: No: sia il tratto della scala sia A–B si ingrandiscono al doppio sullo schermo; A–B resta tre tratti, ossia 6 km.
Distingue la dimensione sullo schermo dalla distanza reale.
Un compagno dice che tre simboli sulla carta indicano tre tratti da A a B. Come controlli?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Conto gli intervalli uguali lungo la linea: da A a B ce ne sono tre; il numero di simboli o punti non determina da solo la distanza.
Esplicita il controllo sugli intervalli.
Allineamento curricolare e fonti
- it-dm-254-2012; obiettivi it-2012-geo-m3-03, it-2012-geo-m3-04; traguardo dichiarato media-3. Il DM 254/2012 fissa l'obiettivo alla fine della terza media; la collocazione in seconda è editoriale. · DM 254/2012 · Indicazioni nazionali per il curricolo del primo ciclo

