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La festa vista da due tavoli · Guida e soluzioni

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  1. La nota della maestra permette di conoscere il tempo d’attesa di Giulia in minuti.

    Falso

    Testo B e paragrafo 3

    La nota descrive l’organizzazione, ma dichiara che i tempi personali non sono stati registrati. Il diario dice “parecchio” senza misurarli.

    Falso

  2. Quale titolo mantiene l’episodio di Giulia senza estenderlo alla festa intera?

    Un pezzo cercato e una torre esposta

    Testi A e B

    La ricerca e l’esposizione sono narrate; non esistono misurazioni e Giulia partecipa alle costruzioni. Il titolo scelto non trasforma un’impressione in statistica.

  3. Confronta il diario di Giulia con la decisione della redazione. Quale aggettivo deve qualificare la preferenza che il giornalino conserva? Completa: una preferenza ___.

    personale

    Testo A e paragrafo 4

    La formula attribuisce la preferenza a Giulia: il testo non raccoglie una preferenza dell’intera classe.

    personale · individuale · soggettiva

  4. Perché i fogli disponibili non bastano a confutare un’attesa al tavolo del disegno?

    Riguardano il materiale rimasto, mentre l’attesa potrebbe dipendere dai posti.

    Paragrafi 2–3

    Materiale e posto sono condizioni distinte. Il dato appartiene alla stessa festa, ma non misura il tempo necessario per sedersi.

  5. Diario e nota concordano sul fatto che Giulia sia stata al tavolo delle costruzioni.

    Vero

    Testi A e B

    Il diario colloca lì il suo episodio e la nota lo conferma esplicitamente: informazioni diverse possono avere un punto comune.

    Vero

  6. Quale raccolta di dati risponderebbe alla domanda finale del giornalino?

    Annotare arrivo e inizio dell’attività per i partecipanti di entrambi i tavoli.

    Paragrafi 3–4

    Registrare arrivo e inizio dell'attività permette di misurare l'attesa ai due tavoli; contare presenze o raccogliere preferenze non misura il tempo in fila.

La festa vista da due tavoli