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Biodiversità: contare e confrontare con metodo

Classe prima, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial

Che cosa imparerai

  • Distinguere ricchezza di specie, abbondanza e sforzo di campionamento senza identificare organismi da un disegno generico.

Prima di iniziare

  • Lettura di una fonte
  • Descrizione di una figura

Osservare e definire

Biodiversità è un termine ampio che comprende varietà biologica a diverse scale. In un primo rilievo si può contare quante categorie di organismi sono state riconosciute in un'area e quante osservazioni appartengono a ciascuna. Ricchezza e abbondanza rispondono a domande diverse. La biodiversità può essere descritta con misure differenti. La ricchezza osservata di specie è il numero di specie riconosciute in un campione; l'abbondanza conta gli individui, nel totale o per specie. Due aree possono avere la stessa ricchezza ma quantità di individui molto diverse, oppure ricchezze diverse con lo stesso totale di individui. Il conteggio dipende dal metodo: alcune specie sono difficili da vedere, altre sono attive soltanto in certi momenti, e un osservatore più esperto può riconoscerne di più. Per questo si registra lo sforzo di campionamento, come area studiata, durata, numero di osservatori e metodo di rilevamento. Una lista di tre specie osservate non dimostra che nell'area esistano soltanto tre specie. La figura del prato è illustrativa e non un censimento di un luogo reale; i suoi colori non bastano a identificare organismi a livello di specie.

Procedere e confrontare

Confrontare due prati richiede lo stesso perimetro di osservazione e uno sforzo di campionamento comparabile. Se in uno si osserva dieci minuti e nell'altro un'ora, una lista più lunga non prova da sola maggiore diversità. Una specie difficile da vedere può essere sottostimata. Si dichiarano metodo, momento, area e limite dell'identificazione. Nell'esempio, in due aree uguali si registrano quattro e sei tipi, ma la seconda viene osservata per il triplo del tempo. Attribuire la differenza all'ambiente confonderebbe due variabili: luogo e durata. Una procedura migliore ripete il rilevamento con stesso tempo, area e criteri di identificazione, possibilmente in più momenti e condizioni. Se dopo controlli comparabili resta una differenza, si può descriverla come differenza osservata e cercarne possibili cause; non si attribuisce subito a un singolo fattore. Anche 'tipo riconosciuto' non coincide sempre con specie formalmente identificata: una descrizione grossolana può unire specie diverse o separare varianti della stessa specie. Servono caratteri diagnostici e una fonte affidabile per nominare con sicurezza. In un esercizio scolastico si può contare categorie dichiarate, ma bisogna conservare il termine usato dai dati. Le unità del confronto, per esempio specie per area campionata, vanno mantenute coerenti.

Verificare il limite

L'immagine della lezione raffigura organismi generici in un prato. Non consente di assegnare nomi di specie con sicurezza né di calcolare un indice di biodiversità. Può però avviare una domanda: quali differenze osservabili useremmo per distinguere tipi, e quale nuovo dato servirebbe per verificare la classificazione? Si consideri un secondo caso: una zona ha cinque tipi osservati e molti individui, un'altra cinque tipi ma pochi individui. La ricchezza osservata è uguale, l'abbondanza no. Una risposta che dichiara 'stessa biodiversità' sarebbe troppo generale, perché usa una sola componente. Se il primo rilievo dura dieci minuti e il secondo un'ora, anche il confronto della ricchezza osservata è debole. Si propone allora un disegno di studio con scheda comune, stesso percorso o area, stesso orario quando possibile, durata uguale e registrazione degli organismi non identificati. La figura di un prato può avviare questa pianificazione ma non sostituirla: non ha scala, data o località e potrebbe includere forme stilizzate. Un'asserzione su una specie rara o sullo stato ecologico di un sito richiede dati molto più robusti di una illustrazione. Il punto didattico è imparare a dire esattamente che cosa è stato contato e quali limiti ha quel conteggio. Si può progettare un piccolo rilevamento con quadrati della stessa area posti in due prati. Per ogni quadrato si stabilisce una durata uguale e lo stesso criterio per distinguere organismi; si registrano sia il numero di tipi riconosciuti sia il numero di individui. Ripetere in più quadrati riduce il rischio che una sola posizione atipica determini tutta la conclusione. Un organismo difficile da riconoscere può essere annotato come non identificato invece di assegnargli un nome casuale. Questa scelta è più onesta e conserva un dato utile per una verifica successiva. Se un prato è osservato al mattino e l'altro di notte, le differenze potrebbero riflettere l'attività degli organismi più che l'ambiente. Anche la stagione conta. Quando si riportano i risultati è utile separare 'ricchezza osservata nel campione' da 'ricchezza reale dell'area', che non si conosce completamente. Un conteggio più alto dopo un'ora non prova automaticamente che il luogo sia più ricco di uno osservato per dieci minuti. La figura del prato offre un punto di partenza visivo, ma non definisce unità campionarie o specie. Il valore della lezione consiste nel progettare un confronto equo e riconoscere che ogni censimento è limitato dallo sforzo, dal metodo e dalla qualità dell'identificazione. Un confronto può fallire anche quando i tempi sono uguali, se si usano metodi diversi: una persona conta solo piante appariscenti e l'altra registra anche piccole erbe. Occorre una definizione comune delle categorie e, se possibile, una verifica delle identificazioni. Il numero osservato non descrive automaticamente la qualità ecologica; una singola specie molto abbondante e diverse specie rare producono profili differenti. Per una valutazione più completa si riportano ricchezza, abbondanza e distribuzione, oltre ai limiti del campionamento. Il prato illustrato non permette tali misure: il suo compito è far formulare il protocollo corretto.

Esempio ragionato

In due aree uguali si annotano rispettivamente quattro e sei tipi riconosciuti, ma la seconda è osservata per il triplo del tempo. Puoi attribuire la differenza all'ambiente?

  1. Registro quattro e sei tipi osservati nelle due aree.
  2. La seconda ha triplo tempo di osservazione: lo sforzo non coincide.
  3. Ripeto con metodo, area e durata comparabili prima di attribuire cause.

Non ancora: lo sforzo di campionamento è diverso. Ripeterei il rilevamento con lo stesso metodo e durata.

Errore da evitare

Scambiare il numero di individui osservati con il numero di specie o prendere una lista incompleta per un censimento totale.

Fonte e sequenza

  • Il DM 211/2010 indica il primo biennio; la collocazione in questa classe è editoriale.
  • Aprire una discussione su varietà e campionamento; non identificare specie dal disegno.
Prato illustrativo con piante e organismi generici.
Aprire una discussione su varietà e campionamento; non identificare specie dal disegno.

Prova subito

  1. Vedi l'illustrazione

    Che cosa misura la ricchezza osservata di specie?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Il numero di specie riconosciute nel campione.

    Non equivale al numero di individui.

    Risposta: Il numero di specie riconosciute nel campione.

    Non equivale al numero di individui.

  2. Vedi l'illustrazione

    Perché va registrata la durata del rilievo?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Influisce su quante osservazioni si riescono a fare.

    Sforzi diversi rendono il confronto meno solido.

    Risposta: Influisce su quante osservazioni si riescono a fare.

    Sforzi diversi rendono il confronto meno solido.

  3. Vedi l'illustrazione

    Una lista di tre specie prova che ne vivono solo tre nell'area?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: No.

    La rilevazione può essere incompleta.

    Risposta: No.

    La rilevazione può essere incompleta.

  4. Vedi l'illustrazione

    Quali dati servono per identificare una specie oltre al colore generale?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Caratteri diagnostici osservabili e una fonte di confronto affidabile.

    Molte specie condividono colori simili.

    Risposta: Caratteri diagnostici osservabili e una fonte di confronto affidabile.

    Molte specie condividono colori simili.

  5. Vedi l'illustrazione

    Il prato disegnato è un censimento di un luogo reale?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: No.

    La scena è illustrativa e non contiene protocollo di campionamento.

    Risposta: No.

    La scena è illustrativa e non contiene protocollo di campionamento.

Allineamento curricolare e fonti

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