Classe prima, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial
Che cosa imparerai
- Descrivere laghi e corsi d'acqua come strutture della superficie terrestre e osservare i flussi senza inventare bilanci.
- Risolvere casi nuovi motivando il procedimento e verificando i limiti della conclusione.
Prima di iniziare
- Corso d'acqua
- Bacino idrografico
L'idea centrale
Un immissario porta acqua verso un lago; un emissario ne esce. Il livello del lago dipende da più entrate e uscite, tra cui pioggia, evaporazione, infiltrazione e prelievi: un singolo disegno non quantifica nessuna di queste. Un bacino idrografico comprende il territorio da cui l'acqua superficiale defluisce verso uno stesso sistema. L'immagine è un paesaggio sintetico, non una carta di un lago esistente.
- Regola e condizioni
- Per un bilancio idrico, variazione del volume = entrate − uscite in un intervallo dichiarato; tutte le grandezze devono avere unità coerenti.
Passo per passo
- Individua nel testo immissari, emissari e altre entrate o uscite.
- Definisci l'intervallo temporale e l'unità.
- Somma le entrate e sottrai le uscite se i dati sono disponibili.
- Dichiara che il disegno non consente portate o livelli esatti.
Esempio svolto
In un giorno entrano 8 unità d'acqua e ne escono 6, trascurando altri flussi. Come varia il volume?
- Le entrate dichiarate sono 8.
- Le uscite dichiarate sono 6.
- 8−6=2.
Aumenta di 2 unità nel giorno.
Capire e argomentare
Il lago è parte di un sistema: immissari, emissario eventuale, pioggia, evaporazione, infiltrazione e prelievi concorrono al bilancio. Un bacino idrografico non coincide con il solo specchio d'acqua; comprende il territorio che convoglia deflusso superficiale verso quel sistema secondo un limite topografico. Su una carta reale, lo spartiacque si ricostruisce dal rilievo e dalla rete idrografica; la scena illustrata non permette di tracciarlo in modo certificato.
Il livello può salire anche se esiste un emissario, quando le entrate superano le uscite per un intervallo; può scendere se avviene il contrario. Le grandezze vanno confrontate con unità e periodo uguali: una portata in m³/s non si sottrae direttamente a un volume in m³ senza moltiplicare per il tempo. Il bilancio semplificato è una prima approssimazione. Acque sotterranee e interventi umani possono rendere il caso reale più complesso.
La qualità dell'acqua non si ricava dal colore azzurro di un disegno. Per valutarla servono campioni, indicatori, stagione e punti di prelievo. Anche la direzione apparente di una freccia grafica deve essere verificata con la legenda o i dati: l'immissario entra nel lago per definizione, l'emissario ne esce. Descrivere la figura e spiegare il processo sono due livelli distinti.
Un caso nuovo, ragionato
Un lago riceve 12 000 m³ al giorno da affluenti e pioggia; perde 9 000 m³ al giorno fra emissario ed evaporazione, senza altri flussi nel modello. Che variazione di volume ha in tre giorni?
- Bilancio giornaliero: 12 000−9 000=3 000 m³/giorno.
- Per tre giorni con tassi costanti: 3 000·3=9 000 m³.
- Senza conoscere la superficie del lago non trasformo la variazione di volume in aumento del livello.
Il volume cresce di 9 000 m³ nel modello; variazione del livello non determinabile.
Un controllo che evita l'errore
Confondere volume e altezza dell'acqua produce una conclusione numerica ingiustificata. Servirebbe l'area della superficie, eventualmente variabile con il livello.
Limite e trasferimento
- Lo stesso bilancio di entrate e uscite si applica a serbatoi e falde con condizioni proprie. Il disegno della lezione non identifica un lago reale.
Approfondimento e verifica autonoma
Per un lago reale, le entrate possono arrivare anche sotto la superficie o come precipitazione diretta, e le uscite possono includere infiltrazione e prelievi. Il semplice schema immissario-emissario è utile per orientarsi, ma non esaurisce il bilancio. Scrivi ogni voce come volume per unità di tempo e scegli un intervallo comune. Se la portata di un immissario è 2 m³/s, in un'ora idealmente introduce 7 200 m³, non 2 m³; il fattore 3 600 secondi/ora è necessario prima di confrontarlo con un volume.
Lo spartiacque segue i rilievi che separano il deflusso verso bacini differenti, ma può essere difficile da delineare in pianure o dove l'acqua sotterranea segue percorsi diversi. Una carta topografica permette una prima delimitazione superficiale; il disegno prospettico non fornisce quote sufficienti. Due laghi vicini possono appartenere a bacini diversi secondo i collegamenti. Una freccia che entra o esce va letta come convenzione della figura, mentre per un luogo reale si verifica la rete idrografica.
Nel bilancio guidato la crescita di 9 000 m³ non dà un aumento del livello. Se, solo per un secondo modello, la superficie fosse costante e pari a 3 000 m², l'altezza media crescerebbe di 3 m; in un lago naturale l'area spesso cambia con la quota, quindi questa divisione può essere troppo semplice. Il confronto mostra quale nuovo dato serve, non pretende di descrivere un lago reale. Anche l'evaporazione variabile con il tempo rende inaffidabile una previsione lunga basata su tre giorni costanti.
La qualità dell'acqua va discussa con misure specifiche. Un aumento di volume non prova che l'acqua sia potabile, e un colore limpido in un disegno non certifica assenza di contaminanti. Il metodo di separare bilancio quantitativo e qualità può essere trasferito alla gestione dei serbatoi, rispettando dati e norme del caso concreto.
Un'ulteriore decisione motivata
Nel bilancio dei tre giorni, 9 000 m³ è una variazione di volume. Se una domanda chiede il livello in centimetri, rispondi che manca la relazione fra superficie e quota. Anche con una superficie dichiarata, controlla che sia riferita al livello corretto: le rive inclinate fanno variare l'area man mano che il lago sale. Una portata giornaliera costante è inoltre una ipotesi, non una proprietà garantita di pioggia ed emissario. Questo limite suggerisce quali misure aggiungere: livello osservato nel tempo, area del lago, portate e precipitazioni. Una carta topografica consente di delimitare il bacino superficiale, mentre la scena dipinta no. Non dedurre qualità potabile da un lago blu in un'immagine.
Errore da evitare
Dire che un lago cresce perché un fiume entra, ignorando le uscite e altri scambi.
Controllo e limiti
- La conclusione vale solo sotto l'ipotesi esplicita che non vi siano altri flussi.
- Il disegno non permette misure di portata, bilanci o identificazione geografica.
- Il decreto prescrive le scienze della Terra nella prima classe, ma la sequenza delle due unità è editoriale.

Prova subito
Come si chiama un corso d'acqua che entra nel lago?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Immissario.
Porta acqua al lago.
Risposta: Immissario.
Porta acqua al lago.
Come si chiama un corso d'acqua che esce dal lago?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Emissario.
Allontana acqua dal lago.
Risposta: Emissario.
Allontana acqua dal lago.
Entrano 5 unità, escono 7, senza altri flussi: variazione?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: −2 unità.
5−7=−2.
Risposta: −2 unità.
5−7=−2.
Il disegno fornisce una portata?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: No.
Mancano misure e tempi.
Risposta: No.
Mancano misure e tempi.
Il bacino riguarda solo lo specchio d'acqua?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: No.
Comprende il territorio che drena verso il sistema.
Risposta: No.
Comprende il territorio che drena verso il sistema.
Allineamento curricolare e fonti
- SCIENZE NATURALI / Scienze della Terra · righe 1575–1609 · Descrivere laghi e corsi d'acqua come strutture della superficie terrestre e osservare i flussi senza inventare bilanci. Collocazione in prima classe editoriale. · DM 211/2010 · Allegato F · Liceo scientifico ordinario · obiettivi delle discipline

