Classe terza, secondaria di primo gradoPercorso edumaterial
Che cosa imparerai
- Distinguere carattere osservato da informazione genetica non visibile.
- Risolvere un incrocio monogenico ipotetico semplice.
- Spiegare perché un modello di un gene non descrive ogni carattere reale.
Prima di iniziare
- Riproduzione delle piante
- Probabilità come casi possibili
L'idea centrale
Nella figura due piante hanno fiori viola e bianchi; una piantina non è ancora fiorita. Da questi colori non sappiamo se siano parenti né quale fiore avrà la giovane. In un modello scolastico ipotetico, consideriamo un carattere controllato da un solo gene con due varianti, V e v. Stabiliamo per il modello che V sia dominante: VV e Vv danno viola, vv bianco. Questa è una regola scelta per il caso didattico, non un'affermazione sulla specie dipinta o su tutti i colori dei fiori.
- Regola e condizioni
- Il fenotipo è il carattere osservabile; il genotipo nel modello è la coppia di varianti. Un individuo Vv può apparire viola pur portando v. Nell'incrocio ipotetico Vv×vv, il primo genitore può fornire V oppure v e il secondo solo v: le combinazioni sono Vv e vv, ciascuna con probabilità 1/2 se i gameti del modello sono equiprobabili. La proporzione non garantisce che due figli siano uno per colore. Molti caratteri reali dipendono da più geni e ambiente.
Passo per passo
- Dichiara la regola del modello e non dedurla dal disegno.
- Scrivi le varianti possibili nei gameti di ciascun genitore ipotetico.
- Combinale e collega genotipo e fenotipo secondo la regola dichiarata.
- Distingui probabilità teorica, risultato di pochi discendenti e complessità biologica reale.
Esempio svolto
Nel modello V dominante e v recessiva, incrocia Vv con vv. Quali genotipi e fenotipi sono possibili?
- Vv produce gameti V o v; vv produce gameti v.
- Le combinazioni possibili sono Vv e vv, ciascuna con probabilità 1/2.
- Vv appare viola e vv bianco secondo la regola del modello.
- Controllo: Le probabilità sommano 1; non descrivono necessariamente i tre vasi dipinti né una quantità garantita in pochi semi.
Nel modello: 50% Vv viola e 50% vv bianco per ciascun discendente, come probabilità teoriche.
Errore da evitare
Dichiarare che la piantina dipinta avrà certamente fiori viola perché è vicina a una pianta viola.
Per capire meglio
- Il fenotipo è il carattere osservabile; il genotipo nel modello è la coppia di varianti. Un individuo Vv può apparire viola pur portando v. Nell'incrocio ipotetico Vv×vv, il primo genitore può fornire V oppure v e il secondo solo v: le combinazioni sono Vv e vv, ciascuna con probabilità 1/2 se i gameti del modello sono equiprobabili. La proporzione non garantisce che due figli siano uno per colore. Molti caratteri reali dipendono da più geni e ambiente.
- Introdurre fenotipo, variante ereditaria e probabilità con un caso esplicitamente ipotetico, senza dedurre parentela dalla pittura.
- Gli obiettivi nazionali sono di fine terza media; l'ordine interno e i casi didattici sono scelte editoriali.

Prova subito
Quali colori dei fiori sono osservabili e che cosa non sappiamo della piantina?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Viola e bianco nelle adulte; non sappiamo il colore futuro della giovane né parentela.
La prossimità dei vasi non prova ereditarietà.
Nel modello V dominante, quale fenotipo ha Vv?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Viola.
V maschera v secondo la regola dichiarata.
Con Vv×vv quali genotipi dei discendenti sono possibili?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Vv e vv.
Gameti V/v si combinano con v.
Qual è P(vv) per un discendente nell'incrocio ipotetico?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 1/2.
Una delle due combinazioni equiprobabili.
Due discendenti devono essere uno viola e uno bianco?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: No: 1/2 è probabilità per ciascuno, non quota garantita in due.
Piccoli campioni possono variare.
Allineamento curricolare e fonti
- it-dm-254-2012; obiettivi it-2012-sci-m3-11; traguardo dichiarato media-3. Gli obiettivi nazionali sono di fine terza media; l'ordine interno e i casi didattici sono scelte editoriali. · DM 254/2012 · Indicazioni nazionali per il curricolo del primo ciclo
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Esercitarsi su questo: Caratteri ereditari: un modello, molte cautele

