Classe terza, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial
Che cosa imparerai
- Colloca il documento in luogo e data.
- Identifica chi conta e che cosa conta.
- Distingui dato registrato e stima.
Prima di iniziare
- XIV secolo
- Fonte primaria
- Stima
Idea chiave
La pandemia di peste che colpì l'Europa dalla metà del XIV secolo ebbe impatti enormi, ma la documentazione è disomogenea. Un registro locale non misura automaticamente tutta l'Europa; le cifre globali sono stime costruite da fonti parziali.
Regola
Nel valutare una cifra storica indica luogo, periodo, popolazione di riferimento e tipo di documento. Le cause delle variazioni demografiche non si deducono da un solo numero.
Come procedere
- Colloca il documento in luogo e data.
- Identifica chi conta e che cosa conta.
- Distingui dato registrato e stima.
- Confronta fonti prima di generalizzare.
Esempio risolto
Un registro cittadino conta 120 sepolture in un mese. Prova che 120 persone morirono in tutta la regione?
- Il registro riguarda la città e un mese.
- Può omettere casi non registrati.
- Non copre l'intera regione.
- La generalizzazione richiederebbe altre fonti e una definizione della popolazione.
No: registra un dato locale e parziale.
Pandemia e scale dell'osservazione
La peste che investì molte regioni europee dalla metà del XIV secolo ebbe effetti demografici e sociali molto gravi. Tuttavia una città non rappresenta automaticamente l'intero continente. Ogni dato va situato per area, intervallo e popolazione a cui si riferisce. Un registro parrocchiale può non includere tutte le persone presenti, e la sopravvivenza dei registri varia molto. Un numero di sepolture in un mese non coincide per forza con il numero di morti di tutto l'anno né con la popolazione complessiva. Anche il nome della malattia in una cronaca riflette il linguaggio e le conoscenze del tempo; diagnosi retrospettive e identificazione del patogeno richiedono metodi ulteriori.
Numeratori, denominatori e intervalli
Per stimare una quota di mortalità servono decessi riferiti a una popolazione definita e una stima della popolazione iniziale comparabile. Se il denominatore è incerto, anche la percentuale lo è. Una fonte che annota 300 morti non consente di dire 'morì il 30 per cento' senza conoscere quante persone abitassero l'area e chi venisse registrato. Confrontare due località richiede periodi equivalenti, sistemi di registrazione e confini coerenti. La cifra singola può essere riportata con la sua provenienza e un intervallo ragionevole, anziché trasformata in una precisione inventata. Nascite, migrazioni e spostamenti temporanei complicano ulteriormente la lettura di cambiamenti di popolazione fra due censimenti lontani.
Cause e conseguenze non si leggono in una cifra
Un calo demografico può dipendere da mortalità, migrazione, natalità o da modifiche del modo di contare. Nel Trecento carestie, guerre e crisi locali potevano interagire con la pandemia, ma non vanno automaticamente fuse in un'unica causa. Una serie annuale di imposte ridotta dopo un'epidemia non prova da sola quanti contribuenti siano morti: possono essere cambiate esenzioni e capacità di pagamento. Per discutere effetti sul lavoro o sui salari servono fonti economiche datate prima e dopo, considerando differenze di luogo e mestiere. Un salario nominale maggiore non dimostra senza prezzi che ogni lavoratore stesse meglio.
Cronache, registri e silenzi
Le cronache descrivono paura, rituali e interpretazioni di chi scrive; possono riportare testimonianze indirette e numeri retorici. I registri amministrativi offrono serie più regolari ma selezionano chi rientra nell'istituzione. Confrontarli permette di porre domande migliori, non di riempire automaticamente ogni vuoto. La persecuzione di gruppi accusati durante crisi va documentata con luogo e fonte, senza ripetere l'accusa come spiegazione vera dell'epidemia. Quando presenti una stima europea, esplicita che deriva da molte fonti disomogenee e da inferenze degli storici. Una buona conclusione dice insieme che l'impatto fu enorme e che il dettaglio quantitativo locale resta incerto.
Problema di trasferimento
Un registro di una città segna 240 sepolture fra maggio e luglio 1348. Una scheda sostiene che 'il 40% degli abitanti morì in Europa'. La scheda è dimostrata da quel registro?
- Identifica ciò che il registro conta: sepolture annotate in una città e in tre mesi.
- Nota i dati mancanti: abitanti di quella città, decessi non registrati, altri mesi e altre regioni.
- Riformula il dato locale senza ricavarne una percentuale continentale.
- Il registro può contribuire a una ricostruzione più ampia, ma non determina da solo né la quota locale né quella europea.
Sono attestate 240 sepolture locali fra maggio e luglio 1348; la quota europea del 40% non deriva da questa fonte.
Un altro errore da evitare
Dividere sepolture registrate per una popolazione ipotetica senza dichiarare l'incertezza.
Un altro errore da evitare
Attribuire ogni riduzione fiscale successiva alla morte dei contribuenti senza verificare le regole dell'imposta.
Errore da evitare
Scambiare il dato di un registro cittadino per una misura completa dell'intera regione o continente.

Prova subito
Il 1348 appartiene a quale secolo?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: XIV
Gli anni 1301–1400 formano il XIV secolo.
Un registro locale documenta automaticamente un continente?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: No
La sua copertura è locale.
'Circa metà' è misura esatta?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: No
È una stima approssimata.
Un dato senza luogo può essere interpretato con sicurezza?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: No
Manca la popolazione di riferimento.
Una fonte primaria può avere lacune?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Sì
Può registrare solo una parte degli eventi.
Allineamento curricolare e fonti
- Esaminare mutamenti demografici, sociali ed economici del medioevo tardivo con fonti e cronologia. (SECONDO BIENNIO; assegnazione alla classe editoriale). · DM 211/2010 · Allegato F · Liceo scientifico ordinario · parte 1
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