Classe terza, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial
Che cosa imparerai
- Rendere visibile la struttura esperienziale della durata.
Prima di iniziare
- Cristianesimo tardoantico
- Argomento introspettivo
L'idea centrale
Nelle Confessioni Agostino interroga l'esperienza del tempo: passato e futuro non sono presenti come oggetti già disponibili nello stesso modo del presente. Nella coscienza si danno memoria del passato, attenzione al presente e attesa del futuro. La 'distensione dell'animo' descrive la capacità di tenere insieme queste dimensioni quando misuriamo una durata, per esempio ascoltando un canto. La riflessione non riduce il tempo alla sola psicologia moderna: appartiene a una domanda teologica sulla creazione e sull'eternità.
Nel libro XI delle Confessioni la domanda su che cosa sia il tempo nasce anche dal rapporto fra creazione ed eternità. Quando diciamo che una durata è lunga, non teniamo davanti a noi passato e futuro come oggetti simultanei: ricordiamo ciò che è trascorso e attendiamo ciò che deve ancora accadere. L'attenzione accompagna il passaggio. La triplice struttura memoria, attenzione e attesa spiega come una coscienza possa misurare o riconoscere una sequenza senza rendere presenti tutti i suoi momenti allo stesso modo.
L'esempio del canto mostra che, mentre si recita, la parte attesa diminuisce e quella ricordata cresce. La 'distensione dell'animo' non equivale a dire che gli orologi siano inutili o che gli eventi esterni non accadano; riguarda il modo in cui una durata viene colta. Una memoria può anche essere infedele: la teoria non garantisce che ogni ricordo sia esatto. Per analizzare un caso bisogna distinguere l'evento, il suo ricordo presente e l'aspettativa di una parte non ancora avvenuta, mantenendo aperta la domanda teologica dell'opera. Nel libro XI delle Confessioni Agostino riflette sul tempo mentre interpreta la creazione e il rapporto fra tempo ed eternità. L'esempio di una melodia o di un testo recitato rende osservabili memoria, attenzione e attesa nella coscienza che misura. Non prova che il tempo fisico sia prodotto dalle note o che il passato continui a suonare. La figura separa tre funzioni del presente vissuto, non tre contenitori materiali del tempo.
- Criterio
- Memoria del passato, attenzione al presente e attesa del futuro sono modalità presenti della coscienza; non rendono gli eventi passati fisicamente presenti.
Come procedere
- Distingui il fenomeno che si svolge dalle sue tre modalità nella coscienza.
- Indica cosa è già ricordato e cosa resta atteso nel punto scelto.
- Non trasformare la descrizione dell'esperienza in una negazione degli eventi esterni.
Esempio svolto
Durante una breve recita inventata, una persona ha pronunciato due versi e ne deve pronunciare uno. Come descrive la durata senza possedere i tre versi nello stesso istante?
- I due versi pronunciati sono conservati nella memoria, non ripetuti fisicamente ora.
- L'ultimo verso è atteso mentre l'attenzione segue le parole presenti.
- Collego la sequenza attraverso queste modalità, evitando di trattare il futuro come un ricordo già compiuto.
La durata è colta nel passaggio fra memoria, attenzione e attesa.
Errore da evitare
Dire che per Agostino il passato esiste ancora fisicamente nell'istante presente o cancellare il contesto teologico della riflessione.
Controllo e limiti
- La linea del tempo è un aiuto, non equivale al testo filosofico.
- La ripartizione tra terza e quarta è una scelta editoriale.

Prova subito
In una melodia, dove sono le note già ascoltate nell'esempio agostiniano?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Nella memoria.
La coscienza le conserva per riconoscere la durata della sequenza.
Risposta: Nella memoria.
La coscienza le conserva per riconoscere la durata della sequenza.
Le note non ancora udite appartengono a quale dimensione?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: All'attesa.
Sono anticipate, non ricordate come già avvenute.
Risposta: All'attesa.
Sono anticipate, non ricordate come già avvenute.
La riflessione agostiniana è solo una teoria psicologica moderna?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: No.
Si colloca anche nella domanda su creazione ed eternità.
Risposta: No.
Si colloca anche nella domanda su creazione ed eternità.
Una persona dice 'ricordo domani la fine del brano'. Quale distinzione corregge la frase nel modello agostiniano?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: La fine non ancora udita è attesa; si ricordano le parti già ascoltate.
Ricordo e attesa hanno oggetti temporali differenti, anche se entrambi sono presenti come atti della coscienza.
Risposta: La fine non ancora udita è attesa; si ricordano le parti già ascoltate.
Ricordo e attesa hanno oggetti temporali differenti, anche se entrambi sono presenti come atti della coscienza.
Perché misurare un canto nella coscienza non significa negare che il canto avvenga fuori dalla mente?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Perché Agostino analizza come se ne esperisce la durata, non cancella l'evento esterno.
Occorre distinguere la sequenza degli eventi dal modo in cui è trattenuta e anticipata.
Risposta: Perché Agostino analizza come se ne esperisce la durata, non cancella l'evento esterno.
Occorre distinguere la sequenza degli eventi dal modo in cui è trattenuta e anticipata.
Allineamento curricolare e fonti
- FILOSOFIA · DM 211/2010, Allegato F, Liceo scientifico ordinario, parte 1 · DM 211/2010 · Allegato F · Liceo scientifico ordinario · obiettivi delle discipline

