Classe terza, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial
Che cosa imparerai
- Definisci l'oggetto.
- Formula quattro domande distinte.
- Assegna le risposte con prudenza.
Prima di iniziare
- Aristotele
- Materia
- Fine
Idea chiave
Aristotele distingue causa materiale, formale, efficiente e finale per rispondere a domande diverse su un ente o processo. Sono categorie della sua analisi filosofica, non quattro forze fisiche misurabili.
Regola
In un esempio didattico di statua, bronzo è materia, forma raffigurata è organizzazione, lavoro dello scultore è produzione e scopo del committente è fine. I casi storici richiedono testo e contesto.
Come procedere
- Definisci l'oggetto.
- Formula quattro domande distinte.
- Assegna le risposte con prudenza.
Esempio risolto
Una statua didattica è fusa in bronzo. Quale risposta dà 'bronzo'?
- Risponde alla domanda 'di che cosa è fatta?'
- Non descrive chi l'ha prodotta.
- Il materiale è il bronzo.
Causa materiale.
Quattro domande, non quattro forze
Le cosiddette quattro cause di Aristotele sono quattro modi di rispondere a un perché. La materia riguarda ciò di cui una cosa è fatta; la forma ciò che la rende un ente di un certo tipo; l'origine del movimento o del cambiamento riguarda il principio produttivo; il fine riguarda ciò in vista di cui un processo è spiegato. Il termine greco aitia ha un'estensione più ampia dell'uso corrente di causa come urto misurabile. In un artefatto semplice queste risposte possono distinguersi, ma nella natura aristotelica alcune sono connesse più strettamente. Perciò lo schema della statua è un punto d'ingresso, non la definizione esauriente dell'intera fisica di Aristotele. Prima di classificare una frase, formula esplicitamente la domanda a cui essa risponde e indica l'oggetto di cui si parla.
Forma e funzione nell'analisi
La causa formale non è sempre la sagoma esterna visibile. Se si parla di un edificio, un semplice contorno disegnato può non bastare a spiegare la disposizione che lo rende abitabile per un certo uso. D'altra parte, la causa finale non va proiettata senza cautela come intenzione cosciente su ogni processo naturale; nel sistema aristotelico il discorso sul fine ha un significato teorico specifico. Una medesima frase quotidiana può mescolare livelli: 'la casa esiste perché il muratore l'ha costruita per proteggersi' include un agente e uno scopo. Dividila prima di applicare la classificazione. È legittimo confrontare la spiegazione aristotelica con una spiegazione fisica attuale, ma il confronto deve distinguere le domande, i metodi e le evidenze disponibili nei due quadri.
Lavorare con un passo
In un brano dell'opera non cercare soltanto quattro sostantivi da sottolineare. Individua ciò di cui si dà ragione, il processo o l'ente, e la relazione che ogni enunciato stabilisce. Una risposta materiale può essere corretta ma insufficiente se il brano chiede perché quella materia assuma proprio una certa organizzazione. Una risposta finale può chiarire lo scopo dell'agente senza descrivere come egli abbia effettivamente lavorato. Verifica quindi che il tipo di spiegazione corrisponda alla domanda. Se il testo è una traduzione, controlla se 'causa', 'principio' e 'fine' sono scelte del traduttore; non ricavare da una parola italiana isolata tutta la teoria antica. Lo schema diventa utile quando fa vedere l'insufficienza di una sola risposta, non quando distribuisce etichette automaticamente.
Domande che non coincidono
Un visitatore può chiedere perché una fontana sia di pietra oppure perché si trovi proprio in una piazza. La prima domanda chiama una spiegazione materiale; la seconda può richiedere una decisione civica documentata che lo schema filosofico da solo non fornisce. L'esempio ricorda che classificare tipi di spiegazione non significa conoscere i fatti di un caso particolare. Prima vengono le fonti sull'oggetto, poi l'applicazione prudente delle categorie.
Problema di trasferimento
Una biblioteca commissiona una fontana in pietra, progettata per raccogliere acqua piovana e costruita da artigiani. Un cartello dice soltanto: «la pietra è la causa della fontana». Miglioralo.
- Precisa che la pietra risponde alla domanda sul materiale, ma non spiega da sola la disposizione della fontana.
- Separa il progetto o organizzazione, il lavoro degli artigiani e lo scopo di raccogliere acqua; ciascuno risponde a un diverso perché.
- Il cartello corretto non attribuisce alla sola pietra tutto il processo e non spaccia gli scopi ipotizzati per fatti attestati.
Dichiara che la classificazione è un'applicazione didattica delle categorie aristoteliche, non un'analisi documentaria dell'intenzione storica dei costruttori.
Un altro errore da evitare
Trattare la forma come sola silhouette può perdere l'organizzazione che fa essere l'oggetto quel tipo di cosa.
Un altro errore da evitare
Chiamare causa efficiente il materiale mescola la domanda 'di che cosa?' con 'da quale agente o principio di mutamento?'.
Errore da evitare
Chiamare causa efficiente il materiale oppure leggere le quattro cause come dati di laboratorio contemporanei.

Prova subito
Il bronzo di una statua è quale causa?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Materiale
Nomina ciò di cui è fatta.
Lo scultore che lavora è quale causa?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Efficiente
Riguarda l'agente produttore.
La configurazione della statua è quale causa?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Formale
Riguarda l'organizzazione.
Lo scopo della commissione è quale causa?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Finale
Riguarda il fine.
Come non vanno intese le quattro cause di Aristotele?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Non sono forze fisiche
Sono modi filosofici di spiegare.
Allineamento curricolare e fonti
- Studiare Aristotele e le forme di spiegazione del mondo naturale. (SECONDO BIENNIO; assegnazione alla classe editoriale). · DM 211/2010 · Allegato F · Liceo scientifico ordinario · parte 1
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