Vai al contenuto
edumaterial.netCambia lingua

Torna a Filosofia

Socrate: domanda, definizione e confutazione

Classe terza, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial

Che cosa imparerai

  • Scrivi la definizione proposta.
  • Cerca un caso che dovrebbe rientrare.
  • Cerca un controesempio.

Prima di iniziare

  • Argomento
  • Esempio e definizione

Idea chiave

In molti dialoghi platonici Socrate chiede che cosa sia una virtù, non soltanto un esempio di essa. Una confutazione mostra una difficoltà nella risposta proposta: non dimostra automaticamente la tesi opposta.

Regola

Per valutare una definizione, verifica se include i casi pertinenti ed esclude quelli estranei. Distingui l'immagine storica di Socrate dalla sua rappresentazione nei testi di Platone.

Come procedere

  1. Scrivi la definizione proposta.
  2. Cerca un caso che dovrebbe rientrare.
  3. Cerca un controesempio.
  4. Riformula senza fingere che la confutazione chiuda la ricerca.

Esempio risolto

Si propone: 'Coraggio è non avere mai paura'. Un soccorritore impaurito salva una persona. Che cosa mostra il caso?

  1. Il soccorritore prova paura.
  2. La sua azione può comunque essere coraggiosa.
  3. La definizione esclude un caso plausibile.
  4. Non segue che ogni azione fatta con paura sia coraggiosa.

È un controesempio alla definizione proposta.

La domanda definitoria

Nei dialoghi di Platone il personaggio Socrate domanda spesso che cosa sia una virtù, non soltanto chi l'abbia mostrata una volta. La risposta «un giudice onesto» può essere un esempio di giustizia, ma lascia aperta la proprietà che rende giusti anche atti diversi. Una definizione utile deve essere sufficientemente generale da coprire i casi pertinenti e abbastanza precisa da escludere i casi estranei. Questa esigenza non fornisce automaticamente una soluzione: permette di esaminare una proposta. Leggendo un dialogo, annota la domanda iniziale, l'affermazione dell'interlocutore e il criterio implicito che la sostiene. Distingui il significato ordinario di una parola dalla ricerca filosofica di una spiegazione; chi risponde può usare la parola correttamente nella vita quotidiana e tuttavia non averne formulato una definizione difendibile.

Che cosa prova una confutazione

Una confutazione mette in difficoltà una risposta mostrando che, insieme con altre concessioni dell'interlocutore, essa conduce a un caso non accettabile o a una contraddizione. Se qualcuno definisce coraggio come 'non arretrare mai', un medico che si ritira per soccorrere i feriti può essere un controesempio, ma occorre fissare il contesto: una ritirata per paura e una scelta ragionata non sono equivalenti. Il controesempio abbatte la definizione troppo rigida; non dimostra che la definizione opposta sia vera. L'esito di alcuni dialoghi è aporetico, cioè lascia la ricerca aperta. Per questo non trasformare ogni domanda socratica in un questionario con una risposta prestabilita. La forza del metodo è far emergere premesse non viste e chiedere se sono compatibili con i casi.

Socrate storico e Socrate narrato

Socrate non ha lasciato scritti filosofici propri. La sua figura ci arriva attraverso autori con progetti differenti, fra cui Platone e Senofonte; un dialogo platonico è una fonte fondamentale, ma anche una composizione letteraria e filosofica. Quando attribuisci una frase, indica l'opera e il personaggio che la pronuncia. Non presentare come verbale di una conversazione reale ogni scena narrata. Per studiare il ragionamento puoi però seguire con precisione l'ordine delle repliche nel testo: che cosa viene concesso, quale nuovo caso è introdotto e quale definizione cade. Separare questi livelli rende più onesto il confronto fra la domanda filosofica e il problema di ricostruire la biografia di Socrate.

Quando la ricerca continua

Dopo un controesempio non occorre abbandonare l'intera domanda. Si può restringere la definizione, esplicitare una condizione che era sottintesa o cercare un criterio nuovo. Verifica però che la modifica non sia costruita solo per neutralizzare il caso appena trovato: prova anche casi diversi. In questa apertura dell'indagine sta un aspetto formativo del dialogo, che chiede ragioni condivisibili e non una vittoria verbale dell'interrogante.

Problema di trasferimento

Un compagno propone: «essere generosi significa sempre regalare denaro». Un'altra persona offre tempo e assistenza senza spendere denaro. Usa la domanda definitoria senza fingere che il dialogo contenga una definizione storica di generosità.

  1. Formula la tesi come definizione universale e verifica se il secondo caso è davvero pertinente.
  2. Se l'aiuto gratuito conta come generosità, il caso confuta la condizione 'sempre denaro'; non prova che il denaro non possa essere generoso.
  3. La conclusione distingue il risultato negativo della confutazione dalla nuova ipotesi, che richiede un controllo ulteriore.

Proponi una definizione rivedibile e cerca un caso che potrebbe metterla ancora in difficoltà.

Un altro errore da evitare

Confondere un esempio con una definizione universale rende invisibili i casi esclusi.

Un altro errore da evitare

Attribuire a Socrate storico ogni battuta di Platone senza indicare il testo confonde fonte e personaggio.

Errore da evitare

Scambiare un controesempio alla definizione A per una prova completa della definizione B.

Piccolo gruppo di persone in abiti greci antichi dialoga attorno a una tavoletta senza scritte leggibili.
Rappresentare il dialogo come forma di indagine. Non ritrae Socrate o Platone storici e non illustra un passo autentico.

Prova subito

  1. Vedi l'illustrazione

    'Aiutare un amico' è un esempio o una definizione generale di giustizia?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Un esempio

    Indica un caso, non un criterio valido per tutti.

  2. Vedi l'illustrazione

    Un controesempio può mostrare che una definizione è troppo stretta?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Sì

    Presenta un caso escluso che dovrebbe essere incluso.

  3. Vedi l'illustrazione

    La confutazione prova sempre il contrario?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: No

    Elimina o modifica una tesi, non prova ogni alternativa.

  4. Vedi l'illustrazione

    I dialoghi platonici sono trascrizioni letterali accertate delle parole di Socrate?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: No

    Sono opere di Platone, da trattare come fonti mediate, non trascrizioni verbatim.

  5. Vedi l'illustrazione

    Che cosa si testa in una definizione?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: La tenuta sui casi

    Si controllano inclusioni ed esclusioni.

Allineamento curricolare e fonti

Continua lungo questo corridoio

Esercitarsi su questo: Socrate: domanda, definizione e confutazione