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Berkeley: oggetti, percezione e critica della materia

Classe quarta, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial

Che cosa imparerai

  • Localizzare il passaggio metafisico contestato.

Prima di iniziare

  • Empirismo
  • Idee e percezioni

L'idea centrale

Berkeley contesta l'idea di una sostanza materiale indipendente dalle percezioni come supporto conoscibile delle qualità sensibili. Per gli oggetti sensibili, la formula 'essere è essere percepito' mette in discussione il passaggio da qualità esperite a un substrato che per definizione non si esperisce. Questo non equivale a dire che ogni individuo inventi liberamente il mondo: nel sistema di Berkeley la regolarità delle idee e il riferimento a Dio spiegano la continuità dell'esperienza. Valutare l'argomento significa distinguere oggetto percepito, percezione individuale e tesi metafisica.

Berkeley non nega che si vedano tavoli, alberi o libri. Contesta l'aggiunta di un supporto materiale indipendente e inconoscibile dietro le qualità esperite. La questione non è se l'esperienza ordinaria sia un sogno privato, ma quale ragione autorizzi il passaggio da colori, forme e resistenze percepite a una sostanza che, per ipotesi, non si percepisce. La formula sull'essere percepito riguarda gli oggetti sensibili; gli spiriti che percepiscono non sono trattati come semplici collezioni di idee.

L'obiezione più immediata è la continuità: una stanza non sembra svanire quando esco. Nel sistema di Berkeley la regolarità delle idee e il riferimento a Dio hanno un ruolo nella risposta; non basta dire che ogni individuo mantiene gli oggetti nella propria mente. Occorre distinguere percezione personale, ordine dell'esperienza e tesi metafisica. Anche la critica alla materia non autorizza a concludere che si possano scegliere a piacere le sensazioni: il soggetto incontra esperienze che non controlla con la sola volontà. Nei Principi della conoscenza umana Berkeley interroga il salto dalle qualità percepite a un sostegno materiale non percepito. La critica riguarda quella inferenza, non la possibilità di incontrare mele o tavoli nell'esperienza ordinaria. Lo spirito che percepisce non viene ridotto a un'altra qualità sensibile. La figura tratteggia il substrato come ipotesi proprio per impedire di scambiarlo per un oggetto osservato al microscopio.

Criterio
Oggetto sensibile, idea percepita, spirito percepiente e substrato materiale ipotizzato sono nozioni da tenere distinte nell'argomento.

Come procedere

  1. Elenca le qualità effettivamente percepite nel caso.
  2. Individua la sostanza non percepita che l'interlocutore aggiunge e chiedi come sia giustificata.
  3. Distingui l'obiezione sulla continuità dalla tesi che ogni individuo inventi gli oggetti.

Esempio svolto

Una studentessa esce da una biblioteca e sostiene: 'Se Berkeley avesse ragione, i libri cesserebbero di esistere finché non torno'. Quale parte della teoria trascura?

  1. Riconosco l'obiezione: la mia percezione dei libri è interrotta.
  2. Berkeley non identifica la continuità dell'ordine sensibile con la volontà o memoria della singola studentessa.
  3. Richiamo nel suo sistema il ruolo di Dio nella continuità dell'esperienza, senza trasformarlo in una prova sperimentale.

La cessazione della percezione individuale non comporta, nella teoria di Berkeley, la sparizione arbitraria dei libri.

Errore da evitare

Presentare Berkeley come se negasse l'esperienza quotidiana degli oggetti o come se ogni persona creasse da sé qualsiasi cosa desideri.

Controllo e limiti

  • Colore, forma e consistenza sono qualità percepite; il sostrato materiale separato è una supposizione che Berkeley critica, non un oggetto osservato. La figura illustra l'obiezione filosofica, non una prova scientifica.
  • La ripartizione tra terza e quarta è una scelta editoriale.
Tre fasce distinguono la mela vista, toccata e annusata; un profilo punteggiato con punto interrogativo come presunto sostrato non osservato; e un pensatore che ne interroga la conoscibilità.
Localizzare il passaggio metafisico contestato. Colore, forma e consistenza sono qualità percepite; il sostrato materiale separato è una supposizione che Berkeley critica, non un oggetto osservato. La figura illustra l'obiezione filosofica, non una prova scientifica.

Prova subito

  1. Vedi l'illustrazione

    Berkeley nega che si percepiscano tavoli nell'esperienza?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: No.

    Discute la sostanza materiale supposta dietro le qualità percepite.

    Risposta: No.

    Discute la sostanza materiale supposta dietro le qualità percepite.

  2. Vedi l'illustrazione

    Quale passaggio critica nella nozione di materia?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Dalle qualità sensibili a un substrato non percepibile.

    Chiede quale esperienza fondi l'entità postulata.

    Risposta: Dalle qualità sensibili a un substrato non percepibile.

    Chiede quale esperienza fondi l'entità postulata.

  3. Vedi l'illustrazione

    Nel suo sistema la regolarità delle percezioni dipende solo dal volere individuale?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: No.

    La teoria ricorre anche a un ordine divino delle idee.

    Risposta: No.

    La teoria ricorre anche a un ordine divino delle idee.

  4. Vedi l'illustrazione

    Uno schema distingue un colore percepito dalla forma attribuita a un corpo indipendente. Quale passaggio dell'analisi lockiana Berkeley mette in discussione?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: L'attribuzione della forma a una sostanza materiale indipendente dalle percezioni.

    Berkeley contesta che la distinzione tra qualità giustifichi un substrato materiale posto oltre ciò che è percepito.

    Risposta: L'attribuzione della forma a una sostanza materiale indipendente dalle percezioni.

    Berkeley contesta che la distinzione tra qualità giustifichi un substrato materiale posto oltre ciò che è percepito.

  5. Vedi l'illustrazione

    Perché Berkeley non può essere riassunto con 'posso far apparire una mela pensando a una mela'?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Perché le idee sensibili seguono un ordine che la volontà individuale non crea liberamente.

    La critica alla materia indipendente non elimina la regolarità dell'esperienza.

    Risposta: Perché le idee sensibili seguono un ordine che la volontà individuale non crea liberamente.

    La critica alla materia indipendente non elimina la regolarità dell'esperienza.

Allineamento curricolare e fonti

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