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Wittgenstein: una parola, usi diversi

Classe quinta, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial

Che cosa imparerai

  • Applicare e verificare i concetti di wittgenstein: una parola, usi diversi negli esempi e nelle attività della lezione.
  • Definire il problema studiato.
  • Applicare la distinzione a un caso delimitato.
  • Riconoscere che l'esempio non sostituisce il testo dell'autore.

Prima di iniziare

  • Argomento filosofico
  • Distinzione fra esempio e fonte

Per capire

Nel Wittgenstein delle Ricerche filosofiche, il significato di un'espressione si comprende guardando agli usi in attività concrete. La parola «gioco» può riferirsi a gare, finzioni, esercizi o passatempi che non condividono necessariamente una sola proprietà semplice. In un caso inventato, «promessa» detta a un amico e «promessa» scritta in un contratto richiedono contesti e regole differenti. Non basta leggere il dizionario per capire che cosa si fa con una frase in una situazione.

Regola e condizioni

Per analizzare un uso linguistico specifica parlante, situazione, azione compiuta e regole pertinenti. Non ridurre la tesi a «ogni parola significa qualsiasi cosa»: gli usi hanno vincoli condivisi. I giochi linguistici non sono solo giochi ludici; il termine mette in risalto pratiche di linguaggio. Una generalizzazione su tutte le opere di Wittgenstein sarebbe impropria, perché il suo pensiero attraversa fasi differenti.

Come procedere

  1. Identifica la domanda filosofica.
  2. Distingui le tesi o i termini coinvolti.
  3. Applica la distinzione al caso indicato.
  4. Segna ciò che richiede un testo dell'autore per essere attribuito.

Esempio svolto

La stessa parola in un contratto e in una conversazione funziona sempre allo stesso modo?

  1. La forma può essere la stessa.
  2. Obblighi e regole dell'attività possono differire.

No: il contesto d'uso conta per comprenderne la funzione. Non equivale a negare ogni regola.

Errore da evitare

Trattare il caso inventato o una formula scolastica come citazione letterale dell'autore.

Limite del modello

  • La scheda riguarda la fase delle Ricerche, non il Tractatus né tutti i dibattiti interpretativi.
  • Il DM assegna il nucleo al quinto anno; l'ordine e l'ampiezza di queste schede sono scelte editoriali.
Quattro studenti discutono tre mappe argomentative fatte di nodi vuoti e frecce.
Tre strutture diverse possono aiutare a confrontare premesse e obiezioni. I diagrammi non rappresentano dottrine letterali o citazioni di filosofi.

Prova subito

  1. Vedi l'illustrazione

    Chi è collegato ai giochi linguistici?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Wittgenstein.

    Nelle Ricerche filosofiche.

  2. Vedi l'illustrazione

    Il contesto può cambiare la funzione di una parola?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Sì.

    Contano pratiche e regole.

  3. Vedi l'illustrazione

    Questo significa assenza di ogni vincolo?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: No.

    Gli usi sono regolati.

  4. Vedi l'illustrazione

    Un gioco linguistico è solo divertimento?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: No.

    Indica un'attività con linguaggio.

  5. Vedi l'illustrazione

    Una sola scheda riassume tutte le fasi dell'autore?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: No.

    Il pensiero cambia.

Allineamento curricolare e fonti

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