Classe seconda, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial
Che cosa imparerai
- Interpretare una maggioranza territoriale senza attribuirla a ogni abitante.
- Calcolare quote dai dati dichiarati per due comuni immaginari.
- Riconoscere ciò che una carta qualitativa non dice su bilinguismo e identità.
Prima di iniziare
- Percentuale con denominatore esplicito
- Carta tematica e legenda
L'idea centrale
Una carta tematica trasforma molte osservazioni in superfici colorate. Questa operazione è utile per cogliere un quadro generale, ma può cancellare differenze interne. L’isola di Selvara è fittizia: i colori sfumati della sua carta non sono collegati a nomi linguistici né a percentuali. Una tabella separata raccoglie invece risposte a una domanda precisa sulla lingua prevalente usata in casa. Nel comune di Monte 70 persone su 120 indicano Vela e 50 Rima; nel comune di Porto 35 su 100 indicano Vela e 65 Rima. Possiamo dire che Vela è la risposta maggioritaria a Monte e Rima a Porto. Non possiamo dire che tutti gli abitanti dei due comuni usino la lingua della maggioranza, né che chi sceglie Vela non conosca Rima. La domanda impone una scelta singola e perde informazioni sulla compresenza delle lingue. Carta e tabella hanno quindi funzioni diverse: la prima suggerisce distribuzioni spaziali da precisare; la seconda sostiene calcoli entro il campione dichiarato.
Mostra prima la carta senza la tabella e chiedi che cosa si può dire con certezza. Gli studenti potranno notare colori e transizioni, ma non nominare lingue perché manca una legenda. Solo dopo presenta la domanda del questionario. Il confronto fra due fonti incompiute in modo diverso è istruttivo: la tabella ha numeri ma non colloca ogni intervistato, mentre la carta mostra aree ma non dice quali lingue rappresentino. Chiedere di annotare 'so', 'suppongo' e 'mi manca' evita di trasformare un colore gradevole in un’etichetta sulle persone.
Un passo in più
Vela, Rima, Nera e Seta sono nomi di lingue inventate. Ogni comune del testo ha un proprio totale di risposte; una scelta prevalente in casa non esclude l’uso di altre lingue.
Testo e dati del caso
Nell’isola del tutto inventata di Selvara una carta illustrativa mostra fasce cromatiche sfumate senza legenda quantitativa. Un’indagine simulata distinta chiede a ciascuno una sola lingua prevalente in casa: nel comune di Monte, su 120 risposte, 70 scelgono Vela e 50 Rima; nel comune di Porto, su 100 risposte, 35 scelgono Vela e 65 Rima. Non si chiede se le persone parlino entrambe.
- Regola e condizioni
- Prima di leggere una carta linguistica chiedi che cosa significano colori, confini, unità territoriali e anno. In questa figura manca una legenda affidabile, quindi non attribuire il verde a Vela o il viola a Rima. Nei dati testuali il denominatore di Monte è 120 risposte, non 120 parlanti esclusivi di ogni lingua nella vita quotidiana. La quota Vela è 70/120, circa 58,3%; la quota Rima è 50/120, circa 41,7%. A Porto le quote sono 35% e 65%. Sono percentuali di risposte alla domanda specificata, non percentuali di origine, identità, cittadinanza o competenza linguistica completa. Inoltre, i comuni sono inventati e le cifre non possono essere trasferite a un luogo reale. Una fascia cromatica che sfuma presso un confine non documenta automaticamente chi parli due lingue: può essere un espediente grafico e richiederebbe indagine puntuale.
Passo per passo
- Leggi il titolo, la legenda e l’eventuale nota metodologica di una carta. Nel caso di Selvara registra esplicitamente che la legenda quantitativa manca; limita quindi le osservazioni visive a forme e transizioni cromatiche senza nominare lingue sulla base del colore.
- Passa alla tabella simulata e scrivi domanda e denominatore. Per Monte verifica 70 + 50 = 120; per Porto 35 + 65 = 100. Calcola le quote solo per le risposte raccolte, dichiarando l’arrotondamento quando serve.
- Confronta i risultati e verifica il livello della conclusione. 'La maggioranza delle risposte a Monte sceglie Vela' è sostenuto; 'ogni persona di Monte parla soltanto Vela' non segue. Per studiare bilinguismo occorrerebbe una domanda ulteriore.
Esempio svolto
Nel comune immaginario di Lago 80 intervistati scelgono una lingua prevalente in casa: 48 indicano Nera e 32 indicano Seta. Qual è la quota Nera, e che cosa resta ignoto?
- Controllo il totale 48 + 32 = 80. Il denominatore è il numero di risposte alla domanda sulla lingua prevalente, non tutta la popolazione non intervistata.
- Calcolo 48 ÷ 80 = 0,60, cioè 60%. La risposta Nera è maggioritaria tra quelle registrate nel comune di Lago.
- Non so quanti intervistati usino anche Seta, perché la domanda chiedeva una sola opzione prevalente. Non trasformo il 60% in un dato di esclusività linguistica.
- Controllo: La quota si riferisce alle 80 risposte del nuovo comune e il limite corrisponde al questionario.
60% sceglie Nera come prevalente; l’uso di altre lingue resta ignoto.
Errore da evitare
L’errore più dannoso è il salto dall’aggregato all’individuo: una maggioranza comunale non descrive automaticamente ogni abitante. Un secondo errore è usare la tinta di una mappa senza legenda come se fosse un dato certificato, magari attribuendo a ogni pixel un confine netto. Infine, la parola 'prevalente' non equivale a 'unica'. Trattare chi sceglie una risposta come incapace di usare altre lingue ripete un’inferenza che il questionario non ha misurato.
Per approfondire e verificare
- Le mappe linguistiche cambiano secondo la definizione della variabile. La lingua che si usa in famiglia, quella appresa a scuola, quella dichiarata come prima lingua e quella scelta per parlare con amici non coincidono sempre. Un’indagine potrebbe permettere risposte multiple, rendendo la somma delle percentuali superiore a 100 senza errore; qui invece si impone una sola scelta e la somma è 100 in ciascun comune. Anche il campionamento conta: non sappiamo se le 120 risposte di Monte rappresentino tutti gli abitanti o un gruppo selezionato. Per una carta statistica reale servirebbero anno, fonte, metodo, scala, unità territoriali e protezione della privacy. Le superfici sfumate sono un invito a discutere la continuità e la mescolanza, non una prova di flussi migratori, appartenenze etniche o confini politici.
- La carta mostra un’isola inventata e un ingrandimento di un confine cromatico, senza nomi né cifre. Le risposte dei comuni di Monte e Porto appartengono alla tabella scritta: i punti sulla carta non sono identificati con quei comuni.
- Concludi con due frasi controllate. Primo: su 120 risposte a Monte, 70 indicano Vela come lingua prevalente in casa, quindi la quota è circa 58,3%. Secondo: questo non prova che gli altri non parlino Vela o che i 70 non parlino Rima. Ripeti il ragionamento su Porto e osserva come cambiano le maggioranze senza fissare categorie assolute di persone. Se vuoi produrre una vera carta tematica numerica, aggiungi legenda, anno, fonte e metodo; se vuoi studiare il bilinguismo, cambia il questionario. Una buona lettura geografica è anche una buona lettura dei dati e dei limiti sociali della rappresentazione.

Prova subito
A Porto 35 risposte su 100 indicano Vela come lingua prevalente in casa. Qual è la quota?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 35%.
35 ÷ 100 = 35% delle risposte.
Risposta: 35%.
35 ÷ 100 = 35% delle risposte.
A Monte 70 risposte indicano Vela e 50 Rima. Quale è maggioritaria fra le risposte?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Vela.
70 è maggiore di 50, nel questionario dichiarato.
Risposta: Vela.
70 è maggiore di 50, nel questionario dichiarato.
La maggioranza di Porto sceglie Rima. Puoi dire che ogni abitante di Porto parla solo Rima?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: No: la maggioranza non descrive ogni individuo.
La domanda rileva solo una scelta prevalente.
Risposta: No: la maggioranza non descrive ogni individuo.
La domanda rileva solo una scelta prevalente.
In un comune fittizio 45 risposte su 90 scelgono Aria come prevalente. Quale percentuale rappresentano?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 50%.
45 ÷ 90 = 0,5.
Risposta: 50%.
45 ÷ 90 = 0,5.
Per misurare quanti intervistati parlano anche una seconda lingua, quale modifica serve al questionario?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Una domanda sull’uso di altre lingue.
La scelta singola prevalente non rileva bilinguismo.
Risposta: Una domanda sull’uso di altre lingue.
La scelta singola prevalente non rileva bilinguismo.
Allineamento curricolare e fonti
- STORIA E GEOGRAFIA / OBIETTIVI SPECIFICI / PRIMO BIENNIO / Geografia · righe 759–811 · Leggere la diversità linguistica su una carta tematica, distinguendo aggregati territoriali e usi individuali. La distribuzione nell'anno è editoriale. · DM 211/2010 · Allegato F · Liceo scientifico ordinario · obiettivi delle discipline
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Esercitarsi su questo: Una carta delle lingue: aree colorate e persone reali

