
Il testimone e il rumore
media-3 · Ascolta una volta il testo completo senza scrivere. Ascolta poi ogni segmento due volte e scrivi durante la pausa; puoi fermare o ripetere la riproduzione. Riascolta il testo completo per rivedere il lavoro. Apri la trascrizione e le spiegazioni soltanto alla fine; se le hai usate prima come aiuto, annotalo.
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Rivedi
Durante una prova teatrale un forte rumore ha interrotto la lettura della scena. Tre compagni hanno descritto l'accaduto, ma nessuno aveva visto il momento preciso in cui l'oggetto era caduto. Uno ricordava una sedia spostata; un altro aveva sentito un colpo vicino alla finestra. Qual è il particolare che possiamo considerare comune ai tre racconti? C'è un dato condiviso: il rumore è arrivato dopo l'apertura della porta. Non sappiamo però se i due eventi fossero collegati, né quale oggetto avesse prodotto il suono. Abbiamo preso coscienza della differenza fra ricordare una sequenza e riconoscerne la causa. Nel resoconto abbiamo separato ciò che ogni testimone aveva percepito dalle ricostruzioni successive. Prima di scegliere un titolo, abbiamo riletto la frase iniziale per evitare che suggerisse una certezza non sostenuta dagli indizi.
- anno descritto → hanno descritto
Hanno è l’ausiliare del soggetto plurale tre compagni; anno è un nome.
- l accaduto → l'accaduto
L’accaduto conserva l’apostrofo dell’articolo eliso davanti ad a.
- Qual'è → Qual è
Qual è si scrive senza apostrofo nella norma scolastica qui adottata.
- Ce un dato → C'è un dato
C’è afferma l’esistenza di un dato e combina ci eliso ed è.
- ne quale oggetto → né quale oggetto
Né aggiunge in negativo un’altra informazione non conosciuta; non è il pronome ne.
- coscenza → coscienza
Coscienza conserva la i nel gruppo scie; non si generalizza la grafia di conoscenza.
Rivedi lettere, accenti, apostrofi e maiuscole separatamente dalle parole ascoltate. Conserva i nomi propri e la funzione di domande, liste, vocativi e incisi. Non inserire virgole soltanto perché senti una pausa, né fra soggetto e verbo senza un inciso. I confini dei segmenti servono a scrivere e non indicano un segno. Sono accettate altre punteggiature normative che conservino le parole, i rapporti sintattici e il senso, secondo i casi indicati. Non è prevista una correzione automatica.
Confronta tutte le parole nel loro ordine con testo, la trascrizione completa. Registra omissioni, aggiunte e sostituzioni come differenze di ascolto; lettere, accenti e apostrofi errati come differenze ortografiche, escluse le varianti ammesse. I sei punti sono osservazioni particolari, non una lista esaustiva: rivedi anche il resto del testo e motiva le modifiche.
L'apostrofo diritto (') e quello tipografico (’) sono equivalenti. Non sostituire l'apostrofo con un accento, né eliminare accenti distintivi. La grafia separata o unita è ammessa soltanto nei casi esplicitati fra le varianti.
- La domanda Qual è termina con punto interrogativo; Non sappiamo però se introduce invece un’interrogativa indiretta dichiarativa.
- Il punto e virgola dopo sedia spostata può diventare un punto; un altro diventa Un altro.
- Dopo dato condiviso i due punti possono essere sostituiti da un trattino che presenti il contenuto del dato.
