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La lettera da rileggere

media-3 · Ascolta una volta il testo completo senza scrivere. Ascolta poi ogni segmento due volte e scrivi durante la pausa; puoi fermare o ripetere la riproduzione. Riascolta il testo completo per rivedere il lavoro. Apri la trascrizione e le spiegazioni soltanto alla fine; se le hai usate prima come aiuto, annotalo.

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Rivedi

Per l'ultimo incontro del laboratorio ciascuno ha scritto una lettera a sé stesso da rileggere dopo l'estate. Io avevo cominciato elencando ciò che non mi era riuscito, come se quel limite descrivesse tutto il percorso. Poi ho aggiunto un episodio in cui avevo cambiato strategia dopo aver ascoltato una compagna. Non volevo nascondere la difficoltà, ma darle un posto accanto alle decisioni che avevo preso. Ho lasciato un po' di spazio bianco affinché la lettera potesse accogliere una risposta futura. Se la rileggerò con attenzione, forse riconoscerò anche qualcosa che oggi non riesco a vedere. Perciò non l'ho chiusa con una promessa assoluta: ho scritto quale passo vorrei tentare per primo. La conserverò finché avrò modo di confrontare quel proposito con un'esperienza nuova, senza trasformare ogni esitazione in un fallimento.

  1. a sè stesso → a sé stesso

    Il modello preferisce sé con accento acuto; se stesso senza accento è una variante ammessa, mentre sè con grave non è la grafia adottata.

  2. dificoltà → difficoltà

    Difficoltà contiene due f, una sola c e l’accento finale à.

  3. un pò → un po'

    Po’ usa l’apostrofo del troncamento di poco, non l’accento.

  4. Sè la rileggerò → Se la rileggerò

    Se introduce una condizione e non prende accento; qui non è il pronome tonico.

  5. Perciò non lo chiusa → Perciò non l'ho chiusa

    L’ho unisce la eliso e ho, ausiliare del passato; l’oggetto è la lettera e chiusa resta femminile.

  6. finchè → finché

    Finché richiede é, accento acuto finale.

Rivedi lettere, accenti, apostrofi e maiuscole separatamente dalle parole ascoltate. Conserva i nomi propri e la funzione di domande, liste, vocativi e incisi. Non inserire virgole soltanto perché senti una pausa, né fra soggetto e verbo senza un inciso. I confini dei segmenti servono a scrivere e non indicano un segno. Sono accettate altre punteggiature normative che conservino le parole, i rapporti sintattici e il senso, secondo i casi indicati. Non è prevista una correzione automatica.

Confronta tutte le parole nel loro ordine con testo, la trascrizione completa. Registra omissioni, aggiunte e sostituzioni come differenze di ascolto; lettere, accenti e apostrofi errati come differenze ortografiche, escluse le varianti ammesse. I sei punti sono osservazioni particolari, non una lista esaustiva: rivedi anche il resto del testo e motiva le modifiche.

L'apostrofo diritto (') e quello tipografico (’) sono equivalenti. Non sostituire l'apostrofo con un accento, né eliminare accenti distintivi. La grafia separata o unita è ammessa soltanto nei casi esplicitati fra le varianti.

  • Sono accettate sia a sé stesso sia a se stesso; il modello preferisce la prima senza imporre un errore alla seconda.
  • I due punti dopo promessa assoluta possono diventare un punto e virgola: la frase successiva chiarisce la scelta finale.
  • La virgola prima di senza trasformare può essere omessa, mantenendo il gruppo legato alla frase conclusiva.

Continua