
Il posto vicino al vetro
superiore-1 · narrazione
Quando salii sul pullman della gita, Dario aveva già posato lo zaino sul sedile vicino al vetro. Mi ero immaginata lì, con il quaderno sulle ginocchia, a disegnare il paesaggio durante il viaggio. Lui mi indicò il posto accanto, e io mi sedetti senza rispondergli. Dal corridoio vidi soltanto il suo profilo, che non si girava verso di me.
Alla prima sosta scesi per comprare dell'acqua e incontrai la professoressa vicino alla porta. Mi chiese se dal mio posto riuscivo a leggere i cartelli che avrebbe mostrato durante il percorso. Le risposi che li vedevo bene, anche se mi sembrava una domanda strana. Al ritorno trovai sul mio sedile il quaderno che avevo lasciato nel cestino superiore, aperto su una pagina bianca.
Ripartiti, la professoressa alzò il primo cartello e Dario si sporse verso il corridoio per leggerlo. Quando il pullman svoltò, cercò per un momento l'orizzonte oltre il vetro e appoggiò la fronte alla mano. Gli passai la bottiglia; lui ne bevve un sorso e mi ringraziò a voce bassa. Io avevo preso il quaderno aperto per un invito a lavorare, ma non gli avevo chiesto perché lo avesse spostato.
Nel viaggio di ritorno Dario arrivò dopo di me e si fermò davanti ai due sedili liberi. Gli lasciai quello vicino al vetro, sistemando il quaderno sul posto accanto. Stavolta gli domandai se voleva che gli leggessi i cartelli, e lui annuì. Dal mio finestrino mancato potevo ancora seguire il paesaggio: bastava voltarmi, invece di aspettare che si voltasse lui.
- profilo
- Il contorno del volto visto di lato.
- orizzonte
- La linea lontana verso cui si orienta lo sguardo.
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Quale cambiamento avviene nel modo in cui la narratrice considera Dario?
- Rinuncia al disegno perché considera Dario più esperto nel descrivere il paesaggio.
- Rilegge la scelta del sedile e passa dall’attesa silenziosa a una domanda rivolta al compagno.
- Decide di ottenere dalla professoressa una nuova assegnazione dei posti.
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Quale ipotesi sul comportamento di Dario è sostenuta meglio dagli episodi del viaggio?
- Vuole preparare una sorpresa per la compagna utilizzando il suo quaderno.
- Il vetro può aiutare Dario ad affrontare un disagio durante il viaggio.
- Sta cercando di evitare il compito affidato dalla docente.
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Quale rapporto c’è fra il quaderno ritrovato sul sedile e la domanda rivolta a Dario al ritorno?
- Il gesto resta interpretato senza una spiegazione di Dario; al ritorno la narratrice verifica direttamente una sua esigenza.
- Ritrovare il quaderno chiarisce il motivo del posto scelto; la domanda conferma la spiegazione della docente.
- La pagina bianca sostituisce il progetto di disegnare; chiedere dei cartelli porta a rinunciare al paesaggio.
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Che funzione assume il quaderno fra la partenza e il ritorno?
- Accompagna il progetto di disegnare anche quando la scelta del posto cambia.
- Diventa un mezzo per registrare le spiegazioni della professoressa al posto dei cartelli.
- Misura la perdita di interesse della narratrice per le attività previste dalla gita.
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Quale continuazione rispetterebbe il cambiamento mostrato nel finale?
- La narratrice sposta lo zaino di Dario prima che arrivi per riservarsi il sedile desiderato.
- La narratrice affida alla docente il compito di spiegare a Dario il motivo del suo silenzio.
- La narratrice chiederebbe a Dario quale sedile gli sia più comodo prima di sistemarsi nella prossima gita.
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Quale frase coglie il conflitto centrale senza aggiungere informazioni?
- La domanda di una docente rende inutili i progetti della narratrice.
- Un sedile viene interpretato come una distanza personale.
- Due studenti competono per il disegno migliore durante una gita.
