Classe seconda, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial
Che cosa imparerai
- Riconoscere lo scopo prevalente di un testo espositivo e di uno argomentativo.
- Distinguere dato, tesi e ragione nel medesimo tema.
- Usare un dato con il suo perimetro senza presentarlo come prova conclusiva di una proposta.
Prima di iniziare
- Fatto e opinione
- Paragrafo e titolo informativo
L'idea centrale
Due testi possono parlare dello stesso luogo e svolgere lavori diversi. Il testo A espone una piccola situazione: numero e posizione degli alberi, stato del vialetto. Permette al lettore di ricostruire i dati dichiarati senza chiedergli di approvare una scelta. Il testo B propone di valutare un quarto albero. Usa i tre alberi esistenti come punto di partenza, ma orienta l'informazione verso una possibile decisione e segnala condizioni da studiare. La differenza non è che l'esposizione sia sempre neutrale e l'argomentazione sempre emotiva: anche la selezione dei dati può essere interessata, e una buona argomentazione può usare un tono misurato. La domanda operativa è quale scopo prevalga nella struttura del brano. L'illustrazione di una scheda con un uccello e di carte collegate a un'idea mostra due modi di organizzare materiali, ma non raffigura il cortile né fornisce prove sulla piantumazione.
Per una lettura attiva, prova a cancellare provvisoriamente la frase «Propongo di valutare un quarto albero». Il resto del testo B contiene ancora informazioni e condizioni, ma perde la tesi che dà una direzione alla scelta di quei dettagli. Fai poi l'operazione opposta: lascia la proposta e cancella ogni ragione e condizione. Resta una preferenza nuda, che il lettore può comprendere ma non valutare con gli stessi strumenti. Il confronto chiarisce la struttura dell'argomentazione: una tesi indica che cosa si chiede, le ragioni spiegano perché considerarla, le condizioni impediscono di scambiare un auspicio per una decisione già presa. Il testo A può essere utile come base informativa anche a chi non condivide la proposta del testo B.
Un passo in più
Un dato vero entro un perimetro ristretto può essere usato male. Nel caso inventato, «tre alberi nel cortile» non dice quanti alberi ci siano nel quartiere, quanta ombra producano nelle varie stagioni né chi curerebbe una nuova pianta. Se un testo argomentativo passasse da questo dato a «tutti gli studenti desiderano un quarto albero», cambierebbe popolazione e tipo di informazione: da conteggio fisico a preferenza umana. Il controllo del perimetro impedisce questo salto. Anche la presenza di un'obiezione non rende automaticamente buona l'argomentazione; occorre risponderle in modo pertinente o riconoscerne il peso. Una proposta responsabile può concludere «valutiamo» invece di «installiamo subito» quando la sicurezza del passaggio e lo stato del terreno sono ignoti. I testi scolastici qui sono brevi per isolare la funzione prevalente; testi reali spesso combinano spiegazione, narrazione e persuasione nello stesso documento.
Testo e dati del caso
Testo A, inventato: «Nel cortile della scuola ci sono tre alberi: due vicino al muro est e uno presso il cancello. Il vialetto centrale è libero». Testo B, inventato: «Propongo di valutare un quarto albero nel cortile. I tre alberi esistenti sono ai margini; prima di scegliere una posizione occorre verificare spazio, radici, passaggio e manutenzione. La proposta richiede un progetto, non è già una decisione della scuola».
- Regola e condizioni
- In un testo espositivo breve, cerca definizioni, descrizioni, sequenze o dati che servano soprattutto a spiegare un oggetto o una situazione. In un testo argomentativo, cerca una tesi discutibile, ragioni pertinenti, eventuali obiezioni e una conclusione proporzionata. Una frase può avere entrambe le funzioni: «ci sono tre alberi» è dato espositivo, ma nel testo B sostiene l'avvio di una proposta. Per valutare la prova, indica sempre che cosa misura o descrive e che cosa non dimostra. Tre alberi ai margini non provano che il centro sia adatto a un quarto; per questo il testo B chiede verifiche. I verbi «propongo» e «occorre verificare» mostrano che la decisione è futura e condizionata, mentre «ci sono» presenta uno stato dichiarato nel caso inventato.
Passo per passo
- Leggi il testo completo e formula il suo scopo in una frase: informare su una situazione oppure convincere a valutare o scegliere una posizione.
- Sottolinea i dati osservabili nel caso e separali da tesi, raccomandazioni e condizioni ancora da verificare.
- Per ogni ragione proposta, chiedi quale conclusione sostiene davvero e quale conclusione eccederebbe i dati.
- Scrivi una classificazione motivata con una parola o frase del testo; se il brano mescola funzioni, indica quale prevale e perché.
Esempio svolto
Classifica il microtesto inventato: «La classe dispone di due borracce riutilizzabili. Propongo di installare un punto d'acqua, ma prima va verificato l'impianto». Qual è lo scopo prevalente?
- Segno il dato iniziale sulle due borracce senza trasformarlo in un sondaggio.
- Individuo «Propongo» e l'azione richiesta: valutare un punto d'acqua.
- Registro la condizione tecnica e scelgo la funzione che organizza l'intero messaggio.
- Controllo: Le due borracce sono un dato del caso, non prova che l'impianto sia fattibile.
Prevale la funzione argomentativa: il testo propone di valutare un punto d'acqua.
Errore da evitare
Dire «Il testo B dimostra che bisogna piantare al centro del vialetto». Il vialetto è dichiarato libero nel testo A, ma libero per il passaggio non significa adatto alle radici o alla manutenzione. Il testo B chiede esplicitamente una verifica prima di scegliere una posizione.
Per approfondire e verificare
- Un testo espositivo può contenere un esempio e un testo argomentativo può contenere una tabella; il genere non si riconosce contando i numeri o le parole difficili. Considera «Il suolo assorbe acqua in misura variabile» come spiegazione generale. Se segue «perciò conviene esaminare il terreno prima di piantare», la stessa conoscenza entra in una ragione per un'azione. La qualità dell'argomento dipende anche dalla pertinenza: una foto gradevole di un albero non dimostra che un cortile abbia spazio sufficiente. È legittimo proporre un intervento sulla base di benefici possibili, purché si distingua tra beneficio atteso e risultato misurato. La conclusione deve restare proporzionata alle prove disponibili.
- Scuola, cortile, alberi, vialetto e borracce sono casi inventati. La figura non mostra quei dati: il pannello con un uccello e le carte sono una metafora dei due scopi testuali.
- Quando produci un breve testo sul cortile, indica in apertura il compito assegnato. Se ti chiedono di descrivere la situazione, scrivi dove si trovano i tre alberi e che cosa si sa del vialetto; evita di presentare la tua preferenza come fatto. Se ti chiedono di sostenere una proposta, formula la tesi e collega a essa i dati, dichiarando le verifiche ancora necessarie. Un lettore può così contestare la proposta senza contestare il numero degli alberi, oppure segnalare un dato mancante senza essere trattato come contrario agli alberi. Il risultato migliore non è la frase più enfatica: è una conclusione che dice esattamente quale decisione i dati consentono ora e quale richiede un'ulteriore indagine.

Prova subito
«Il sentiero misura 600 metri e termina al lago». Scopo prevalente: esporre un dato o proporre una scelta?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Esporre un dato.
La frase descrive lunghezza e termine del percorso senza raccomandare un'azione.
Risposta: Esporre un dato.
La frase descrive lunghezza e termine del percorso senza raccomandare un'azione.
«Propongo di aprire la sala studio il sabato; prima occorre verificare i costi». Qual è la tesi?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Aprire la sala studio il sabato, dopo aver verificato i costi.
La proposta è condizionata dalla verifica dei costi; non afferma che l'apertura sia già decisa.
Risposta: Aprire la sala studio il sabato, dopo aver verificato i costi.
La proposta è condizionata dalla verifica dei costi; non afferma che l'apertura sia già decisa.
Nel testo A dei tre alberi, possiamo dedurre quanti alberi ci siano nell'intero quartiere?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: No.
Il conteggio riguarda solo il cortile della scuola inventata.
Risposta: No.
Il conteggio riguarda solo il cortile della scuola inventata.
«Due studenti chiedono più sedie». Questo dato basta a dire che tutta la scuola lo chiede?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: No.
Due richieste non rappresentano automaticamente l'intera popolazione scolastica.
Risposta: No.
Due richieste non rappresentano automaticamente l'intera popolazione scolastica.
Nel testo B del cortile, quale verifica impedisce di scegliere subito la posizione del quarto albero? Nomina due aspetti.
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Per esempio, spazio e passaggio.
Il testo cita anche radici e manutenzione; due qualunque di questi aspetti rispondono alla domanda.
Risposta: Per esempio, spazio e passaggio.
Il testo cita anche radici e manutenzione; due qualunque di questi aspetti rispondono alla domanda.
Allineamento curricolare e fonti
- LINGUA E LETTERATURA ITALIANA / Lingua / PRIMO BIENNIO · righe 119–147 · Riconoscere scopo, struttura e uso delle prove in testi espositivi e argomentativi brevi. La distribuzione nell'anno è editoriale. · DM 211/2010 · Allegato F · Liceo scientifico ordinario · obiettivi delle discipline
Continua lungo questo corridoio
Esercitarsi su questo: Descrivere un dato o sostenere una proposta?

