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Il presente indicativo: persona e numero

Classe prima, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial

Che cosa imparerai

  • Leggere le persone del presente e usare l'accordo con il soggetto.
  • Motivare la risposta con dati testuali e dichiarare i limiti dell'immagine.

Prima di iniziare

  • Verbo finito
  • Singolare e plurale

L'idea centrale

Nel presente della prima coniugazione, porto, portas, portat, portamus, portatis, portant esprimono persone diverse. Il soggetto pronominale può restare implicito perché la desinenza informa su persona e numero. Nei testi reali occorre comunque interpretare il contesto; qui si usa il paradigma controllato di portare. Non si deduce il tempo italiano da una scena disegnata.

Regola e condizioni
Riconosci la desinenza nel paradigma noto e controlla che il soggetto esplicito abbia persona e numero compatibili.

Passo per passo

  1. Trova la forma verbale.
  2. Confrontala con il paradigma di portare.
  3. Distingui singolare/plurale e persona.
  4. Traduci esplicitando il soggetto italiano solo quando serve.

Esempio svolto

Che cosa esprime 'portamus'?

  1. Il tema porta- appartiene a portare.
  2. La terminazione -mus indica prima persona plurale.
  3. In italiano scelgo la forma plurale corrispondente.

Noi portiamo.

Capire e argomentare

Nella prima coniugazione usata come modello, la desinenza del presente indica persona e numero: 'porto' prima singolare, 'portas' seconda singolare, 'portat' terza singolare, 'portamus' prima plurale, 'portatis' seconda plurale, 'portant' terza plurale. Il pronome soggetto può essere omesso perché la forma verbale fornisce queste informazioni, ma il referente concreto resta da cercare nel contesto. 'Portant' non rivela da solo chi siano le persone né che cosa trasportino.

Il presente latino può richiedere in italiano una resa secondo contesto: un'abitudine, un'azione raccontata al presente o un enunciato generale non hanno sempre lo stesso effetto discorsivo. In questa lezione si controlla innanzitutto la morfologia, senza pretendere che l'immagine dia un tempo narrativo. Per tradurre una frase, cerca soggetto espresso eventuale, complemento e concordanza di numero. Una forma terza plurale con soggetto singolare dichiarato segnala un problema da risolvere, non un invito a ignorare la desinenza.

Una tabella di forme aiuta la memoria se viene usata in entrambe le direzioni: da forma a persona e da persona a forma. Poi prova una frase nuova per evitare riconoscimento meccanico nell'ordine della tabella. Non confondere la terminazione '‑t' di 'portat' con '‑nt' di 'portant'; il contrasto cambia il numero del soggetto. Gli esempi sono didattici e non citazioni d'autore.

Un caso nuovo, ragionato

Un cartello didattico dice 'Puellae aquam portant'. Quale forma verbale useresti se il soggetto diventasse 'puella' singolare, mantenendo il presente?

  1. 'Puellae' qui è plurale e 'portant' è terza plurale.
  2. Con 'puella' singolare serve la terza persona singolare: 'portat'.
  3. L'oggetto 'aquam' rimane accusativo singolare; il cambio di soggetto non lo modifica.

La frase diventa 'Puella aquam portat'.

Un controllo che evita l'errore

Cambiare solo il nome e lasciare 'portant' crea una discordanza nel modello. Rileggi soggetto e verbo insieme dopo ogni riscrittura.

Limite e trasferimento

  • Questa verifica di accordo passa allo studio di altri paradigmi latini; non dedurre che tutti i verbi abbiano le stesse vocali tematiche di 'portare'.

Approfondimento e verifica autonoma

La tabella di 'portare' può essere verificata per opposizioni. 'Porto' e 'portamus' condividono la prima persona ma differiscono per numero; 'portat' e 'portant' condividono la terza persona ma differiscono per numero. Confrontare coppie riduce la memoria meccanica e mostra quali lettere portano informazione. Non interpretare la prima persona come identità di un personaggio specifico: il parlante dipende dal contesto. Se la frase è un discorso diretto, identifica chi parla prima di tradurre il soggetto implicito.

Il presente non indica da solo il momento preciso dell'azione nel mondo narrato. 'Portat' può essere reso 'porta' in un esempio isolato, ma la relazione con avverbi e altre frasi può distinguere abitudine e azione rappresentata come attuale. Prima del commento temporale verifica la forma morfologica; poi leggi il contesto. Una scena disegnata non basta a scegliere fra queste interpretazioni. La lezione offre un paradigma controllato, non una cronologia di eventi.

Una trasformazione al plurale coinvolge soggetto e verbo: 'puella portat' diventa 'puellae portant' nel modello. L'oggetto può restare singolare se ogni ragazza porta lo stesso oggetto collettivo, ma il significato preciso richiederebbe contesto; non cambiare automaticamente ogni nome della frase. Per controllare, poni le domande 'quante persone agiscono?' e 'che cosa è trasportato?'. La grammatica codifica alcuni rapporti, altri restano da inferire prudentemente.

Il paradigma della prima coniugazione non copre tutte le forme del presente latino. Quando compare un nuovo verbo, identifica il lemma e la coniugazione prima di applicare desinenze e vocali. Questo evita di produrre forme inventate per analogia superficiale. Un dizionario e una grammatica documentata sono strumenti di controllo, mentre il quadro visivo della lezione serve soltanto a ricordare l'idea di persona e numero.

Un'ulteriore decisione motivata

Prova una trasformazione che cambia soltanto la persona: 'Puella aquam portat' diventa 'Tu aquam portas'. Il soggetto espresso cambia da terza a seconda singolare, quindi il verbo deve cambiare da '-at' a '-as'; l'oggetto resta accusativo. Se ometti 'tu', 'portas aquam' continua a indicare la seconda persona singolare nel modello. Questo controllo mostra che il pronome non è sempre necessario per recuperare persona e numero, ma può chiarire il referente o aggiungere enfasi. Una nuova frase 'puellae aquam portant' richiede invece il plurale sia nel nome sia nel verbo. Non trasferire le vocali di 'portare' a qualunque verbo latino: dopo aver imparato la relazione tra desinenza e persona, verifica il paradigma del nuovo verbo.

Errore da evitare

Interpretare la desinenza -nt come prima persona plurale.

Controllo e limiti

  • Non è terza persona né singolare.
  • I gruppi non codificano le sei persone; le desinenze sono solo nel testo.
  • Il decreto definisce il primo biennio, non la classe prima per questo obiettivo.
Tre gruppi di studenti che leggono, con numerosità diversa.
Aprire la distinzione fra una e più persone. I gruppi non codificano le sei persone; le desinenze sono solo nel testo.

Prova subito

  1. Vedi l'illustrazione

    Traduci 'porto'.

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Io porto.

    -o indica prima singolare nel paradigma.

    Risposta: Io porto.

    -o indica prima singolare nel paradigma.

  2. Vedi l'illustrazione

    Traduci 'portas'.

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Tu porti.

    -s è seconda singolare.

    Risposta: Tu porti.

    -s è seconda singolare.

  3. Vedi l'illustrazione

    Traduci 'portat'.

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Egli/ella porta.

    -t è terza singolare.

    Risposta: Egli/ella porta.

    -t è terza singolare.

  4. Vedi l'illustrazione

    Traduci 'portamus'.

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Noi portiamo.

    -mus è prima plurale.

    Risposta: Noi portiamo.

    -mus è prima plurale.

  5. Vedi l'illustrazione

    Traduci 'portant'.

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Essi/esse portano.

    -nt è terza plurale.

    Risposta: Essi/esse portano.

    -nt è terza plurale.

Allineamento curricolare e fonti

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