Classe seconda, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial
Che cosa imparerai
- Riconoscere is e ea come pronomi nominativi singolari nel modello.
- Proporre il referente coerente con forma e verbo.
- Evitare di scegliere un antecedente soltanto per il genere quando il senso resta ambiguo.
Prima di iniziare
- Nominativo
- Accusativo
- Referente nel testo
L'idea centrale
In «Puer librum tenet. Is legit», is è maschile nominativo singolare e riprende in modo plausibile puer: il ragazzo legge. In «Puella rosam tenet. Ea ridet», ea è femminile nominativo singolare e riprende puella: la ragazza ride. La coerenza semantica del verbo aiuta; forme e genere da soli non risolvono ogni testo.
Per affrontare «Is ed ea: ritrovare il referente nel contesto», parto da questa domanda concreta: Riconoscere is e ea come pronomi nominativi singolari nel modello. Il caso di riferimento è ««Femina aquam portat. Ea cantat»: a chi rimanda ea?». Lo scopo del percorso è saper spiegare perché una risposta regge e quali dati non sono disponibili. Il pronome riprende un referente già disponibile: prova a sostituirlo con il nome e verifica se la frase conserva senso. Se nel contesto compaiono più referenti possibili, segnala l'ambiguità invece di indovinare. Prima di tradurre, identifica la forma verbale e le desinenze che rendono visibile la funzione dei nomi. Ricostruisci il rapporto fra soggetto, azione, oggetto e altri complementi; l'ordine delle parole può aiutare, ma non sostituisce la morfologia. Leggi la frase intera, perché un pronome o una congiunzione prende senso nel contesto. Scrivi una versione italiana naturale soltanto dopo aver esplicitato questi legami.
Un passo in più
Un pronome riprende un elemento del discorso, ma genere e numero sono soltanto il primo filtro. La funzione sintattica del pronome e il significato del verbo aiutano a scegliere il referente plausibile. Se due nomi compatibili restano disponibili, la frase può rimanere ambigua: non bisogna trasformare una preferenza interpretativa in certezza. Esplicita sempre l'indizio che sostiene la scelta.
Testo e dati del caso
Puer librum tenet. Is legit.
Puella rosam tenet. Ea ridet.
- Regola e condizioni
- Il pronome is, ea, id cambia forma secondo genere, numero e caso. Prima individua il verbo della nuova frase, poi cerca un referente precedente compatibile morfologicamente e semanticamente. Qui is/ea sono nominativi soggetto; «librum» e «rosam» erano oggetti, ma la loro presenza richiede comunque di ragionare sul contesto.
Passo per passo
- Leggi le due frasi come un testo breve, non come vocaboli isolati.
- Trova il verbo della seconda frase e il pronome al nominativo.
- Cerca i candidati nella prima frase e verifica forme e senso.
- Traduci dichiarando il referente scelto e perché è plausibile.
Esempio svolto
«Femina aquam portat. Ea cantat»: a chi rimanda ea?
- Ea è femminile singolare nominativo.
- Fra femina e aquam, il verbo cantat orienta verso la persona.
- Controllo: L'acqua non canta nel contesto ordinario.
Femina.
Errore da evitare
Scegliere automaticamente «rosam» perché è l'ultimo nome femminile, ignorando il verbo «ride» e la coesione del testo.
Laboratorio 2: Caso guidato 2
«Puer rosam videt. Is ridet»: quale funzione ha is?
- Is è nominativo singolare maschile.
- Introduce il soggetto del secondo verbo ridet.
- Non è l'oggetto rosam della prima frase.
Soggetto.
Laboratorio 3: Caso guidato 3
«Puella et femina adsunt. Ea ridet»: il referente è certo?
- Entrambi i nomi sono femminili singolari.
- Ea concorda formalmente con più di un antecedente.
- Serve un indizio ulteriore per decidere.
No, resta ambiguo.
Laboratorio 4: Caso guidato 4
«Femina aquam portat. Ea cantat»: se ea diventa eum, conserva la stessa funzione?
- Eum è accusativo maschile singolare.
- Non può sostituire come soggetto femminile la forma ea.
- Il cambiamento altera caso e genere.
No.
Laboratorio 5: Caso guidato 5
«Puer ambulat. Is cantat»: quale indizio collega le frasi?
- Is è maschile singolare e funge da soggetto.
- Puer è l'antecedente personale disponibile.
- Le due azioni sono attribuite plausibilmente allo stesso ragazzo.
Forma e contesto.
Per approfondire e verificare
- In un testo poetico una rosa potrebbe essere personificata: perciò qui si precisa «nel contesto ordinario» e non si presenta la regola come universale.
- Esempi latini scolastici originali; le carte nel disegno sono vuote e non danno la traduzione.
- Alla fine, riprendo l'errore più probabile: Scegliere automaticamente «rosam» perché è l'ultimo nome femminile, ignorando il verbo «ride» e la coesione del testo. Lo confronto con il controllo dell'esempio iniziale: L'acqua non canta nel contesto ordinario. Il supporto visivo aiuta in questo punto preciso: Rappresentare il gesto di cercare a quale nome rimanda un pronome. Il suo limite va conservato nel ragionamento: Le carte non contengono forme latine e i personaggi disegnati non sostituiscono la verifica morfologica e semantica. Verifica la traduzione tornando dal testo italiano alla forma latina: ogni elemento importante deve avere un corrispondente giustificabile. Se due analisi sono formalmente possibili, cerca nella frase precedente o nella costruzione del verbo un indizio decisivo e dichiara l'incertezza quando manca. Una mini frase costruita per esercizio non documenta da sola la frequenza di un uso nella letteratura latina.

Prova subito
In «Is legit», is è soggetto o oggetto nel modello?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Soggetto.
È nominativo singolare.
Risposta: Soggetto.
È nominativo singolare.
In «Magister discipulam vocat. Is ridet», quale referente è compatibile con is e perché?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Magister.
Is è nominativo maschile singolare; magister è maschile, mentre discipulam è femminile accusativo.
Risposta: Magister.
Is è nominativo maschile singolare; magister è maschile, mentre discipulam è femminile accusativo.
In «Puella rosam tenet. Ea ridet», quale caso e funzione ha ea nella seconda frase?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Nominativo singolare; soggetto.
Ea è la forma femminile nominativa singolare che svolge la funzione di soggetto di ridet.
Risposta: Nominativo singolare; soggetto.
Ea è la forma femminile nominativa singolare che svolge la funzione di soggetto di ridet.
«Ancilla mensam pulit. Ea canta». Se ea riprende il soggetto umano del primo periodo, chi canta?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: L'ancilla.
La condizione esplicita il referente umano; mensam è l'oggetto del primo periodo.
Risposta: L'ancilla.
La condizione esplicita il referente umano; mensam è l'oggetto del primo periodo.
«Puella sororem videt. Ea ridet». Nomina i due antecedenti grammaticalmente possibili di ea prima di consultare un contesto più ampio.
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Puella e sororem (la sorella).
Entrambi i referenti sono femminili singolari; il solo genere non sceglie fra loro.
Risposta: Puella e sororem (la sorella).
Entrambi i referenti sono femminili singolari; il solo genere non sceglie fra loro.
«Epistula in mensa est. Ea longa est.» Il pronome ea riprende una persona o una cosa? Nomina il referente e indica l'indizio grammaticale.
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Riprende epistula, una cosa: entrambi sono femminili singolari.
Un pronome femminile può riferirsi anche a un nome di oggetto; il contesto e l'accordo guidano la scelta.
Risposta: Riprende epistula, una cosa: entrambi sono femminili singolari.
Un pronome femminile può riferirsi anche a un nome di oggetto; il contesto e l'accordo guidano la scelta.
«Puer et vir adsunt. Is legit.» Il pronome is identifica da solo quale dei due legge?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: No; servono altre informazioni di contesto.
Puer e vir sono entrambi maschili singolari, quindi genere e numero di is non disambiguano il referente.
Risposta: No; servono altre informazioni di contesto.
Puer e vir sono entrambi maschili singolari, quindi genere e numero di is non disambiguano il referente.
Allineamento curricolare e fonti
- LINGUA E CULTURA LATINA / Lingua / PRIMO BIENNIO · righe 349–366 · Leggere pronomi e morfologia nel contesto della frase, usando verbo e significato per ricostruire il referente. La distribuzione nell'anno è editoriale. · DM 211/2010 · Allegato F · Liceo scientifico ordinario · obiettivi delle discipline
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