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Consecutio temporum: rapporti di tempo nel congiuntivo

Classe terza, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial

Che cosa imparerai

  • Rendere esplicito il rapporto relativo, non solo il nome del tempo.

Prima di iniziare

  • Tempi del verbo
  • Frasi subordinate

L'idea centrale

Nella subordinazione al congiuntivo, la consecutio temporum coordina il tempo della subordinata con quello della reggente e con il rapporto di contemporaneità, anteriorità o posteriorità. Con reggente di tempo principale, il congiuntivo presente indica di norma contemporaneità e il perfetto anteriorità; con reggente storica, imperfetto e piuccheperfetto svolgono i rapporti corrispondenti. Il valore esatto dipende anche dal tipo di subordinata e dal contesto. Una traduzione italiana fedele esplicita prima il rapporto temporale, poi sceglie il tempo idiomatico.

La consecutio non è una tabella di tempi isolati: il tempo della reggente stabilisce un riferimento e la subordinata colloca l'evento prima, insieme o dopo quel riferimento. Nella serie principale, presente e perfetto congiuntivo segnalano normalmente contemporaneità e anteriorità; nella serie storica le funzioni corrispondenti sono svolte da imperfetto e piuccheperfetto. Per la posteriorità occorre riconoscere la costruzione concreta, per esempio una perifrastica o un'espressione equivalente, e non inventare un semplice 'futuro congiuntivo' latino.

Le interrogative indirette offrono un campo didattico chiaro: 'scio quid facias' e 'sciebam quid faceres' condividono il rapporto contemporaneo anche se la seconda frase si situa nel passato. Il perfetto della reggente può comportarsi come tempo storico quando riferisce un evento concluso; la serie va scelta nel contesto, non dal solo nome della forma. Anche il valore della subordinata conta: non tutte le costruzioni seguono meccanicamente la stessa sequenza. In italiano si cerca una formulazione idiomatica che mantenga il rapporto relativo, senza copiare ogni forma latina parola per parola.

Criterio
Serie principale o storica e rapporto di anteriorità, contemporaneità o posteriorità sono due decisioni separate.

Come procedere

  1. Individua reggente e tipo di subordinata.
  2. Fissa il punto di riferimento della reggente e il rapporto relativo degli eventi.
  3. Scegli e verifica la forma subordinata, poi traduci conservando il rapporto.

Esempio svolto

In un esempio latino didattico, 'intellego quid feceris'. L'azione di fare precede o accompagna il capire? Che cosa cambia in 'intellegebam quid fecisses'?

  1. In 'intellego' il riferimento è presente; 'feceris' è perfetto congiuntivo.
  2. Il perfetto colloca il fare prima dell'atto di capire.
  3. Con 'intellegebam' il riferimento diventa storico e 'fecisses' conserva l'anteriorità rispetto a quel passato.

Entrambe le frasi esprimono anteriorità relativa; cambia la serie temporale della reggente.

Errore da evitare

Scegliere un congiuntivo solo perché 'suona passato' senza distinguere tempo della reggente e rapporto fra gli eventi.

Controllo e limiti

  • Lo schema espone la regola generale; costruzioni particolari richiedono controllo.
  • La ripartizione tra terza e quarta è una scelta editoriale.
Due linee temporali parallele, una con reggente principale e una storica, collocano anteriorità, contemporaneità e posteriorità rispetto a ciascuna reggente.
Rendere esplicito il rapporto relativo, non solo il nome del tempo. Lo schema espone la regola generale; costruzioni particolari richiedono controllo.

Prova subito

  1. Vedi l'illustrazione

    In 'sciebam quid faceres', il fare è contemporaneo o anteriore al sapere?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Contemporaneo nel passato.

    L'imperfetto congiuntivo segue la reggente storica per contemporaneità.

    Risposta: Contemporaneo nel passato.

    L'imperfetto congiuntivo segue la reggente storica per contemporaneità.

  2. Vedi l'illustrazione

    Con reggente principale, quale tempo esprime normalmente anteriorità?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Congiuntivo perfetto.

    Il perfetto colloca l'evento subordinato prima di quello reggente.

    Risposta: Congiuntivo perfetto.

    Il perfetto colloca l'evento subordinato prima di quello reggente.

  3. Vedi l'illustrazione

    Qual è il primo passo prima di scegliere il tempo subordinato?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Individuare tempo della reggente e rapporto temporale.

    Senza i due riferimenti la forma verbale sarebbe una scelta cieca.

    Risposta: Individuare tempo della reggente e rapporto temporale.

    Senza i due riferimenti la forma verbale sarebbe una scelta cieca.

  4. Vedi l'illustrazione

    In 'scio quid feceris', quale rapporto segnala normalmente 'feceris' rispetto a 'scio'?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Anteriorità.

    Il perfetto congiuntivo nella serie principale colloca il fare prima del sapere.

    Risposta: Anteriorità.

    Il perfetto congiuntivo nella serie principale colloca il fare prima del sapere.

  5. Vedi l'illustrazione

    Perché non si sceglie il tempo di una interrogativa indiretta soltanto guardando la traduzione italiana?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Perché bisogna prima fissare serie della reggente e rapporto temporale latino.

    La resa italiana può usare forme idiomatiche diverse senza cambiare l'ordine degli eventi.

    Risposta: Perché bisogna prima fissare serie della reggente e rapporto temporale latino.

    La resa italiana può usare forme idiomatiche diverse senza cambiare l'ordine degli eventi.

Allineamento curricolare e fonti

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