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Cicerone: non confondere premessa e conclusione

Classe quarta, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial

Che cosa imparerai

  • Cerchia i segnali di inferenza.
  • Scrivi la premessa.
  • Scrivi la conclusione.

Prima di iniziare

  • Tesi
  • Premessa
  • Conclusione

Idea chiave

Un argomento lega premesse e conclusione. Il lettore deve chiedere se la conclusione segue e se le premesse sono plausibili; il tono solenne di un'orazione non sostituisce questi controlli.

Regola

'Poiché P, dunque Q' esprime un'inferenza proposta. Identifica P e Q prima di giudicarla. Il materiale di esercizio è moderno: per un passo latino reale servono opera, sezione, testo e traduzione.

Come procedere

  1. Cerchia i segnali di inferenza.
  2. Scrivi la premessa.
  3. Scrivi la conclusione.
  4. Verifica il nesso e la fonte.

Esempio risolto

Frase didattica: 'I testimoni concordano, dunque la ricostruzione è certa'. Che cosa va controllato?

  1. L'accordo dei testimoni è la premessa.
  2. La certezza della ricostruzione è la conclusione.
  3. I testimoni potrebbero dipendere dalla stessa fonte o essere incompleti.
  4. La frase non è attribuita a Cicerone.

Occorre verificare indipendenza e qualità dei testimoni prima di concludere certezza.

Nucleo e distinzione

Una conclusione segue da premesse attraverso un nesso che va reso esplicito. Nel caso 'i testimoni concordano, dunque la ricostruzione è certa', l'accordo è premessa e la certezza è conclusione; manca però sapere se i testimoni sono indipendenti e se videro l'evento decisivo. In un'orazione la sicurezza del tono può far sembrare necessaria una conclusione che è solo probabile. L'analisi non sminuisce l'abilità retorica: permette di riconoscere come il discorso costruisce credibilità e dove chiede un assenso ulteriore. Nell'analisi di un testo latino distingui la forma riconoscibile, la funzione sintattica nella frase e la scelta italiana con cui la rendi. La stessa forma può ammettere più analisi fuori contesto; controlla concordanze, reggenze e verbo principale prima di decidere. Se lavori su un autore reale, indica opera, libro o componimento e passo nell'edizione usata. Le frasi create qui per esercizio non sono citazioni antiche.

Procedura di lettura e controllo

Riscrivi l'argomento nella forma 'poiché P, allora C' e individua ogni premessa taciuta. Per esempio, dal concordare dei testimoni alla certezza si passa se si assume che concordanza, indipendenza e competenza siano sufficienti. Verifica separatamente quelle condizioni. Nel testo latino osserva connettivi, negazioni e termini che indicano probabilità o necessità; una traduzione non deve trasformare 'sembra' in 'è certo'. Per un passo ciceroniano autentico registra orazione e sezione; non sostituire il passo con una frase inventata. La traduzione è una proposta verificabile, non una sostituzione parola per parola. Una resa scorrevole può nascondere un rapporto temporale o una voce narrativa diversa; una resa letterale può risultare ambigua in italiano. Metti accanto struttura latina, traduzione di lavoro e motivazione. Quando esistono due interpretazioni grammaticalmente possibili, segnala quale indizio del contesto le distingue, invece di presentare la prima come obbligatoria.

Limiti dell'inferenza

Una conclusione può essere logicamente coerente con premesse poco credibili; oppure premesse vere possono essere usate per una conclusione più ampia di quanto consentano. Questi sono difetti diversi e richiedono correzioni diverse. La concordanza di tre testimoni che hanno ascoltato la stessa fonte non equivale a tre osservazioni indipendenti. Non bollare come fallacia qualunque argomento abbreviato: in un discorso reale alcune premesse sono condivise dal pubblico e vanno comunque ricostruite prima di valutarle. Per il controllo finale rileggi la frase italiana senza guardare il latino e chiedi se conserva agente, azione, tempo relativo e grado di certezza dell'originale. Torna poi alla forma latina e verifica che ogni informazione decisiva abbia un appoggio. In un brano letterario aggiungi chi parla, a chi e con quale scopo; la traduzione corretta di una forma non esaurisce l'interpretazione del testo.

Esercizio guidato

Due testimoni ripetono la stessa notizia ricevuta da un unico messaggero. Possiamo contarli come due conferme indipendenti del fatto? Risposta ragionata: No. Sono due enunciati dipendenti da una fonte unica; occorrono osservazioni o documenti indipendenti per rafforzare la conclusione.

Problema di trasferimento

Un riassunto dice: «la conclusione è vera perché è l'ultima frase dell'oratore». Ripara il criterio.

  1. Individua la conclusione come funzione logica, non come semplice posizione finale.
  2. Elenca le premesse che la sostengono e le ipotesi non dette.
  3. La nuova valutazione distingue validità del passaggio e credibilità delle premesse.

Controlla qualità e indipendenza delle premesse e riduci la certezza se i dati non bastano.

Un altro errore da evitare

Usare la posizione finale della frase come prova logica confonde ordine retorico e inferenza.

Un altro errore da evitare

Contare testimonianze dipendenti come conferme indipendenti gonfia la forza della premessa.

Errore da evitare

Trattare 'dunque' come prova sufficiente senza esaminare il nesso tra premessa e conclusione.

Un oratore anonimo presenta due tavolette che convergono su una terza, per mostrare il nesso tra premesse e conclusione.
Un appello persuasivo non sostituisce una premessa logicamente pertinente. Schema retorico; non è una citazione di un'orazione di Cicerone.

Prova subito

  1. Vedi l'illustrazione

    In 'Piove, dunque la strada è bagnata', qual è la premessa?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Piove

    È l'informazione da cui parte l'argomento.

  2. Vedi l'illustrazione

    'Dunque' introduce di solito una conclusione?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Sì

    Segnala il passaggio inferenziale.

  3. Vedi l'illustrazione

    Due testimonianze possono dipendere dalla stessa fonte?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Sì

    La concordanza non garantisce indipendenza.

  4. Vedi l'illustrazione

    Per citare un'orazione basta il nome Cicerone?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: No

    Serve opera e sezione.

  5. Vedi l'illustrazione

    Il tono solenne garantisce verità?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: No

    Forma retorica e fondatezza sono distinte.

Allineamento curricolare e fonti

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