Classe prima, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial
Che cosa imparerai
- Usare le proprietà degli interi e l'algoritmo euclideo per determinare il MCD.
- Risolvere casi nuovi motivando il procedimento e verificando i limiti della conclusione.
Prima di iniziare
- Divisione euclidea con resto
- Significato di divisore
L'idea centrale
Se due lunghezze devono essere divise in pezzi uguali senza scarti, serve un divisore comune. Cercare tutti i divisori funziona con numeri piccoli, ma con numeri grandi è inefficiente. L'algoritmo di Euclide sostituisce la coppia (a,b) con (b,r), dove r è il resto di a diviso b: i divisori comuni restano gli stessi. Quando il resto diventa zero, l'ultimo divisore non nullo è il MCD.
- Regola e condizioni
- MCD(a,b) = MCD(b,r) se a = qb + r e 0 ≤ r < b. Il resto diminuisce a ogni passo, quindi il procedimento termina.
Passo per passo
- Ordina i due interi positivi, il maggiore per primo.
- Dividi il maggiore per il minore e scrivi quoziente e resto.
- Ripeti con divisore e resto finché il resto è zero.
- Controlla che il risultato divida entrambi gli interi.
Esempio svolto
Trova MCD(84,30).
- 84 = 2·30 + 24.
- 30 = 1·24 + 6.
- 24 = 4·6 + 0: l'ultimo resto non nullo è 6.
6
Perché i resti conservano i divisori comuni
Il massimo comune divisore risponde a una domanda concreta: qual è la misura intera più grande che divide due quantità senza lasciare resto? Se due nastri sono lunghi 72 e 30 centimetri, la lunghezza di ogni pezzo deve dividere entrambe le lunghezze. Il MCD è 6: non basta trovare un divisore comune, perché 2 e 3 funzionano anch'essi ma producono pezzi più corti. Un problema può chiedere anche il numero di pezzi: dopo aver trovato la lunghezza, si calcolano 72/6 e 30/6 e si sommano 12+5=17.
Se a=qb+r, ogni numero che divide a e b divide anche r=a−qb. Viceversa, ogni numero che divide b e r divide anche a=qb+r. Dunque le coppie (a,b) e (b,r) hanno esattamente gli stessi divisori comuni. Questa è la ragione della procedura, non un trucco da memorizzare. Poiché 0≤r<b, il secondo numero positivo diminuisce a ogni passo e il calcolo termina. Quando r=0, il secondo numero divide il primo: è l'ultimo divisore non nullo e quindi il MCD.
Scrivere ogni divisione con quoziente e resto
- Ordina i due interi positivi dal maggiore al minore. Se uno è zero, il MCD con l'altro è il valore assoluto dell'altro; il caso (0,0) richiede una convenzione e qui non viene usato.
- Dividi il maggiore per il minore e scrivi a=qb+r con 0≤r<b. Non confondere il quoziente q con il resto r.
- Se r è diverso da zero, sostituisci (a,b) con (b,r) e ripeti. Ogni riga deve essere verificabile ricomponendo q·b+r.
- Quando r=0, leggi il divisore della riga finale come MCD. Controlla che divida entrambi i numeri iniziali e torna al contesto per interpretare unità e numero di gruppi.
Un MCD con più passaggi
Calcola MCD(252,105) e controlla le divisioni.
- 252=2·105+42, perché 210+42=252.
- 105=2·42+21, perché 84+21=105.
- 42=2·21+0. Il divisore finale è 21; 252/21=12 e 105/21=5.
MCD(252,105)=21.
Dalla misura al conteggio
Due corde di 96 e 40 cm sono tagliate in pezzi uguali massimi. Quanto è lungo un pezzo e quanti pezzi si ottengono?
- 96=2·40+16; 40=2·16+8; 16=2·8+0.
- La lunghezza massima è 8 cm. Dalla prima corda ottengo 96/8=12 pezzi, dalla seconda 40/8=5.
- Controllo: 12·8=96 e 5·8=40, senza scarti; in totale 17 pezzi.
Pezzi di 8 cm, 17 in totale.
MCD, multiplo e pezzo massimo
- Divisore comune
Un numero che divide entrambe le lunghezze è ammissibile, ma potrebbe non essere massimo.
- MCD
È il maggiore dei divisori comuni e massimizza la misura intera del pezzo quando non ci sono scarti.
- mcm
Il minimo comune multiplo risponde a un'altra domanda, per esempio quando due eventi periodici coincidono; non misura il pezzo massimo.
Trasferimento, ipotesi e controllo
- Il modello presuppone lunghezze esatte espresse nella stessa unità e pezzi di misura intera rispetto a quella unità; se sono misure approssimate, la risposta va interpretata con cautela.
- La catena delle divisioni è una dimostrazione sintetica: conserva i divisori comuni e termina perché i resti positivi decrescono.
- Dopo il MCD, rileggi la domanda: lunghezza di un pezzo, numero per corda e totale sono risposte diverse.
Altri casi e trasferimenti
L'algoritmo non serve solo a due numeri già piccoli. Per MCD(119,34), scrivi 119=3·34+17 e 34=2·17+0: il MCD è 17. Puoi confrontarlo con la scomposizione in fattori, 119=7·17 e 34=2·17, ma non sei obbligato a fattorizzare numeri grandi. Il resto è sempre minore del divisore: se scrivessi 119=2·34+51, l'uguaglianza sarebbe vera ma 51 non è un resto valido della divisione per 34, perché si può sottrarre ancora 34. Questo controllo impedisce di fermare la procedura troppo presto. Con tre lunghezze, puoi applicare il metodo due volte: MCD(a,b,c)=MCD(MCD(a,b),c).
Il MCD compare quando si vogliono gruppi identici senza avanzo. Con 42 penne blu e 30 rosse, se ogni sacchetto deve contenere lo stesso numero di penne blu e lo stesso numero di rosse, il numero massimo di sacchetti è MCD(42,30)=6. Ogni sacchetto contiene 42/6=7 blu e 30/6=5 rosse. Qui il MCD non è la quantità in ogni sacchetto, ma il numero di sacchetti: la domanda concreta decide come interpretarlo. Se invece chiedi la lunghezza massima di pezzi uguali ricavati da due corde, il MCD è una lunghezza. Copiare l'unità del risultato da un esempio all'altro è un errore anche quando il calcolo numerico è corretto.
Il minimo comune multiplo risolve problemi di ricorrenza diversi. Due segnali lampeggiano ogni 6 e 8 secondi; se partono insieme, si ritrovano insieme dopo mcm(6,8)=24 secondi. Il MCD è 2 e non è la risposta. Per due interi positivi a e b, MCD(a,b)·mcm(a,b)=a·b: con 6 e 8, 2·24=48. La relazione permette un controllo, ma prima si deve decidere quale grandezza è cercata. L'algoritmo euclideo si può usare per trovare il MCD e quindi ricavare il mcm come a·b/MCD; così un solo metodo sostiene entrambi i problemi senza confonderne il significato.
Per capire perché l'algoritmo può essere efficiente, osserva il caso 987 e 610: 987=1·610+377, 610=1·377+233, 377=1·233+144, e i resti continuano a calare fino a 1. Non occorre provare tutti i possibili divisori fino a 610. Ogni nuova coppia conserva esattamente gli stessi divisori comuni della precedente; per questo, anche una catena lunga rimane una prova controllabile. Se un resto calcolato è negativo o non è minore del divisore, ricontrolla subito la divisione: il procedimento non è valido da quel punto in poi. Nella risposta finale, 'coprimi' significa MCD uguale a 1; non significa che entrambi i numeri siano primi. Per esempio 8 e 9 sono composti, ma non hanno divisori comuni maggiori di 1.
Errore da evitare
Fermarsi al primo resto non nullo: il MCD è l'ultimo divisore prima del resto zero, non il primo resto ottenuto.
Controllo e limiti
- 84/6=14 e 30/6=5; nessun divisore comune più grande resta dopo l'ultima divisione.
- Le lunghezze e le divisioni si ricavano dagli enunciati, non dai nastri illustrati.
- Il decreto definisce il primo biennio, non la classe prima per questo obiettivo.

Prova subito
Determina MCD(48,18).
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 6
48=2·18+12; 18=1·12+6; 12=2·6.
Risposta: 6
48=2·18+12; 18=1·12+6; 12=2·6.
Determina MCD(90,42).
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 6
90=2·42+6; 42=7·6.
Risposta: 6
90=2·42+6; 42=7·6.
Determina MCD(35,14).
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 7
35=2·14+7; 14=2·7.
Risposta: 7
35=2·14+7; 14=2·7.
Nastri lunghi 72 cm e 30 cm vanno tagliati in pezzi uguali più lunghi possibile senza scarti. Quanto misura un pezzo?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 6 cm
MCD(72,30)=6: 72=12·6 e 30=5·6.
Risposta: 6 cm
MCD(72,30)=6: 72=12·6 e 30=5·6.
Perché MCD(17,12)=MCD(12,5)?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Perché 17=1·12+5 e i divisori comuni non cambiano sostituendo 17 con il resto 5.
Ogni divisore di 17 e 12 divide anche 17−12; vale anche il ragionamento inverso.
Risposta: Perché 17=1·12+5 e i divisori comuni non cambiano sostituendo 17 con il resto 5.
Ogni divisore di 17 e 12 divide anche 17−12; vale anche il ragionamento inverso.
Allineamento curricolare e fonti
- MATEMATICA / Aritmetica e algebra · righe 1040–1047 · Usare le proprietà degli interi e l'algoritmo euclideo per determinare il MCD. Collocazione in prima classe editoriale. · DM 211/2010 · Allegato F · Liceo scientifico ordinario · obiettivi delle discipline
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Esercitarsi su questo: Il massimo comune divisore senza tentativi casuali

