Classe prima, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial
Che cosa imparerai
- Calcolare con razionali in forma frazionaria e riconoscere equivalenze fondate sulla stessa unità.
- Risolvere casi nuovi motivando il procedimento e verificando i limiti della conclusione.
Prima di iniziare
- Frazione come parte di un'unità
- Multipli e divisori
L'idea centrale
Due scritture possono indicare la stessa quantità: un quarto della medesima striscia equivale a due ottavi. L'unità deve restare identica; confrontare pezzi di interi diversi senza dichiararli è un errore. Il disegno mostra solo un esempio qualitativo. Per verificare l'equivalenza di a/b e c/d, con denominatori non nulli, si confrontano i prodotti incrociati ad e bc.
- Regola e condizioni
- Moltiplicare o dividere numeratore e denominatore per lo stesso numero non nullo conserva il valore della frazione.
Passo per passo
- Individua l'intero di riferimento e controlla che i denominatori non siano zero.
- Per semplificare cerca un divisore comune e dividi entrambi i termini.
- Per confrontare frazioni usa un denominatore comune o i prodotti incrociati.
- Verifica il risultato con una stima rispetto a zero e uno.
Esempio svolto
Verifica se 6/8 e 3/4 sono equivalenti.
- 6 e 8 hanno divisore comune 2.
- 6/8 = (6÷2)/(8÷2) = 3/4.
- Controllo: 6·4 = 8·3 = 24.
Sì, rappresentano la stessa parte della stessa unità.
Prima la stessa unità, poi il confronto
Una frazione a/b, con b diverso da zero, rappresenta a parti quando l'unità è divisa in b parti uguali. Se l'unità cambia, la stessa scrittura può dare quantità assolute diverse: 1/2 di 10 euro vale 5 euro, 1/2 di 18 euro vale 9 euro. L'equivalenza riguarda il rapporto, non garantisce che due pezzi provenienti da interi diversi abbiano la stessa misura. Per confrontare porzioni reali è quindi necessario conoscere anche l'intero di riferimento.
Nel passaggio da 3/4 a 6/8 ogni quarto viene suddiviso in due ottavi: raddoppiano sia le parti prese sia le parti totali e il valore resta invariato. Moltiplicare solo il numeratore o solo il denominatore cambia invece il rapporto. La semplificazione fa il cammino inverso dividendo entrambi per un divisore comune non nullo; quando numeratore e denominatore sono coprimi la frazione è ridotta ai minimi termini. Il disegno delle strisce è qualitativo: la parità dei rapporti si prova con i numeri e con la stessa unità.
Equivalere, semplificare e ordinare
- Dichiara l'unità e controlla che ogni denominatore sia diverso da zero; un denominatore nullo non descrive una partizione valida.
- Per verificare a/b=c/d, con b e d non nulli, confronta ad e bc. Se sono uguali, le due frazioni sono equivalenti.
- Per semplificare trova un divisore comune di numeratore e denominatore; dividi entrambi per lo stesso numero. Ripeti fino a ottenere termini coprimi.
- Per ordinare frazioni positive usa un denominatore comune oppure i prodotti incrociati. Se entrano numeri negativi, cura il verso della disuguaglianza e il segno dei denominatori; una forma standard con denominatore positivo evita errori.
- Controlla il risultato con una stima decimale o con un modello della medesima unità, ricordando che il decimale arrotondato non è sempre una prova di equivalenza esatta.
Semplificazione fino ai minimi termini
Riduci 24/36 e spiega perché il risultato conserva il valore.
- Il MCD di 24 e 36 è 12.
- Divido entrambi i termini per 12: 24/36=2/3.
- Controllo con prodotti incrociati: 24·3=72 e 36·2=72; i denominatori sono non nulli.
24/36=2/3, con 2 e 3 coprimi.
Confronto senza fidarsi del disegno
Fra 5/8 e 3/5 quale frazione è maggiore?
- Le due frazioni sono positive e hanno denominatori non nulli.
- Confronto 5·5=25 con 3·8=24: 25 è maggiore di 24.
- Verifica: 5/8=0,625 e 3/5=0,6; la differenza esatta è (25−24)/40=1/40.
5/8 > 3/5.
Errori che cambiano la quantità
- Intero diverso
Metà di 10 euro e metà di 18 euro condividono il rapporto 1/2 ma sono 5 e 9 euro: non sono la stessa quantità assoluta.
- Un solo termine modificato
3/4 non diventa 6/4 conservando il valore; 6/4 è il doppio di 3/4.
- Denominatore zero
9/0 non è una frazione valida; nessuna suddivisione in zero parti definisce l'unità.
Trasferimento e limiti
- In ricette, sconti e scale, indica sempre quale intero è stato frazionato prima di confrontare importi, masse o lunghezze.
- I prodotti incrociati verificano uguaglianze fra frazioni con denominatori non nulli; non cancellano il controllo sul contesto dell'unità.
- Un modello visivo può aiutare a intuire, ma senza scala e unità dichiarata non consente una misura esatta.
Altri casi e trasferimenti
Quando un problema contiene una parte di una parte, non sommare automaticamente numeratori e denominatori. Due terzi di metà torta sono (2/3)·(1/2)=1/3 della torta iniziale: prima metà divide l'intero in due, poi due terzi di quella metà ne prendono due delle sei parti uguali. Se invece mangi metà torta e poi un terzo della torta iniziale, la quantità totale è 1/2+1/3=5/6. Le parole 'di' e 'in più' indicano relazioni diverse; prima di operare, disegna o descrivi l'unità a cui ogni frazione si riferisce. Con 12 fette, il primo caso dà 4 fette, il secondo 10: l'esempio numerico smaschera la confusione.
Per sommare frazioni con denominatori diversi costruisci parti della stessa dimensione. Un quarto più un sesto non è due decimi: 1/4=3/12 e 1/6=2/12, quindi il totale è 5/12. Il denominatore comune 12 funziona perché è multiplo di 4 e 6; il minimo comune multiplo evita numeri inutilmente grandi, ma qualsiasi multiplo comune corretto conserva il valore. Per sottrarre 3/4−1/6 ottieni 9/12−2/12=7/12. Controlla con una stima: 3/4 è 0,75 e 1/6 circa 0,167, dunque il risultato deve stare poco sotto 0,6. L'approssimazione serve a scoprire errori grossi, mentre la frazione 7/12 conserva il valore esatto.
Una scala e una ricetta mostrano perché il rapporto deve accompagnarsi alle unità. Se una ricetta usa 3/4 di litro per quattro persone, per otto persone e con proporzioni costanti occorrono 2·3/4=3/2 litri. Non si cambia il denominatore da 4 a 8: quel 4 indica quarti di litro, non persone. In una scala 1:200, un centimetro sul disegno rappresenta 200 centimetri reali, purché le lunghezze siano espresse nella stessa unità; 3 cm rappresentano 600 cm, cioè 6 m. Le frazioni sono così strumenti per trasferire una relazione, ma la validità della proporzione dipende dall'ipotesi che porzioni e scala restino costanti.
Una frazione può anche essere un operatore. Per trovare 3/5 di 40, dividi 40 in cinque parti uguali, 40/5=8, e prendine tre, 3·8=24. Puoi calcolare direttamente (3/5)·40=24, ma il primo percorso spiega perché funziona. Se la quantità è 41 oggetti indivisibili, 3/5 di 41 vale 24,6 come risultato numerico e non descrive un numero intero di oggetti; il problema deve consentire suddivisioni o precisare un arrotondamento. Il controllo inverso non consiste sempre nel moltiplicare per 5: per risalire all'intero quando 24 è 3/5, dividi prima per 3 e moltiplica per 5, ottenendo 40. Dichiarare quale grandezza è la parte e quale è l'intero evita di applicare la formula giusta alla domanda sbagliata.
Errore da evitare
Semplificare solo il numeratore o confrontare frazioni che si riferiscono a interi di grandezza diversa.
Controllo e limiti
- Entrambe valgono 0,75.
- Le frazioni sono spiegate nel testo; non usare le proporzioni del raster per altri calcoli.
- Il decreto definisce il primo biennio, non la classe prima per questo obiettivo.

Prova subito
Semplifica 8/12.
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 2/3
Dividi entrambi per 4.
Risposta: 2/3
Dividi entrambi per 4.
2/5 e 6/15 sono equivalenti?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Sì
2·15=5·6.
Risposta: Sì
2·15=5·6.
Confronta 3/4 e 2/3.
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 3/4 > 2/3
9>8 nei prodotti incrociati.
Risposta: 3/4 > 2/3
9>8 nei prodotti incrociati.
Metà di 10 euro e metà di 20 euro sono la stessa quantità?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: No: 5 e 10 euro.
La quota è uguale, cambia l'intero.
Risposta: No: 5 e 10 euro.
La quota è uguale, cambia l'intero.
È lecito scrivere 4/0?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: No.
La divisione per zero non è definita.
Risposta: No.
La divisione per zero non è definita.
Allineamento curricolare e fonti
- MATEMATICA / Aritmetica e algebra · righe 1040–1045 · Calcolare con razionali in forma frazionaria e riconoscere equivalenze fondate sulla stessa unità. Collocazione in prima classe editoriale. · DM 211/2010 · Allegato F · Liceo scientifico ordinario · obiettivi delle discipline
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Esercitarsi su questo: Frazioni equivalenti e unità di riferimento

