Classe prima, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial
Che cosa imparerai
- Rappresentare un insieme di dati tramite distribuzioni di frequenza e trarre inferenze semplici.
- Risolvere casi nuovi motivando il procedimento e verificando i limiti della conclusione.
Prima di iniziare
- Conteggio
- Somma di numeri naturali
L'idea centrale
Una frequenza assoluta conta quante volte compare una categoria in un insieme definito; la somma delle frequenze deve dare il numero totale di osservazioni. La frequenza relativa divide il conteggio della categoria per il totale. Un grafico rende visibili differenze, ma non crea dati nuovi. I gettoni della figura ricordano le categorie: i conteggi reali sono quelli scritti nel problema, non gli oggetti disegnati.
- Regola e condizioni
- Frequenza relativa = frequenza assoluta / totale, con totale positivo; la somma delle frequenze assolute è il totale osservato.
Passo per passo
- Definisci popolazione osservata e categorie.
- Conta ogni dato una sola volta nella sua categoria.
- Controlla la somma delle frequenze.
- Calcola quote o percentuali solo dopo avere dichiarato il denominatore.
Esempio svolto
In dieci risposte: 4 scelgono A, 3 B e 3 C. Qual è la frequenza relativa di A?
- Il totale è 4+3+3=10.
- La frequenza assoluta di A è 4.
- La relativa è 4/10=0,4.
0,4, cioè 40%.
Definire la popolazione dei dati
Una frequenza non ha significato senza dire che cosa è stato osservato, in quale periodo e con quali categorie. Se chiediamo a 20 studenti quale mezzo usano più spesso per arrivare a scuola, il totale è 20 solo se ciascuno fornisce una risposta valida e una categoria. Se una persona può scegliere due mezzi, la somma delle frequenze può superare 20: non è un errore aritmetico, ma un'altra definizione dell'indagine. Una tabella corretta deve rendere esplicita questa regola di raccolta prima di essere trasformata in grafico.
La frequenza assoluta è un conteggio intero non negativo; la relativa è il rapporto fra quel conteggio e il totale positivo. In categorie esaustive ed esclusive, le frequenze assolute sommano N e le relative sommano 1, oppure 100%. Una percentuale non è un nuovo dato: è la stessa proporzione su base cento. Il grafico può mostrare differenze ma può anche ingannare se gli assi, il totale o le categorie mancano. I gettoni illustrati non sono campioni della classe e non sostituiscono il numero dichiarato nell'esercizio.
Dalla domanda al controllo della tabella
- Definisci chi o che cosa è contato e il periodo. Stabilire se le categorie sono esclusive, sovrapposte o se sono ammesse risposte mancanti.
- Conta ogni categoria e verifica il totale con il numero di osservazioni dichiarato. Se la somma non coincide, cerca una categoria omessa, un dato duplicato o una regola di scelta multipla.
- Per ogni categoria calcola f/N, con N>0; per la percentuale moltiplica per 100. Mantieni abbastanza cifre per non accumulare errori di arrotondamento.
- Controlla che le relative sommino 1 prima degli arrotondamenti e scegli un grafico con scala e fonte dichiarate. Non dedurre cause dalle sole frequenze.
Una tabella coerente
Su 40 preferenze esclusive, 12 sono A, 20 B e 8 C. Trova le frequenze relative e controlla il totale.
- 12+20+8=40: la tabella copre le 40 risposte.
- A: 12/40=0,30=30%; B: 20/40=0,50=50%; C: 8/40=0,20=20%.
- Controllo: 0,30+0,50+0,20=1 e 30%+50%+20%=100%.
A 30%, B 50%, C 20%.
Un totale che non torna
Una tabella dichiara 12 risposte ma mostra frequenze assolute 4, 6 e 1. Puoi calcolare direttamente percentuali complete?
- La somma delle categorie mostrate è 4+6+1=11, diversa da 12.
- Manca una risposta o la tabella usa una regola non dichiarata; non invento una quarta categoria.
- Posso dire che la categoria da 4 ha frequenza 4/12 se il totale è verificato, ma non presentare 4/11 come percentuale dell'intera indagine.
La tabella va chiarita prima di essere presentata come distribuzione completa.
Tre quantità da non confondere
- Assoluta
5 su 20 significa cinque osservazioni, non 5%.
- Relativa
5/20=1/4=0,25 è un rapporto senza unità di conteggio.
- Percentuale
25% è la stessa frequenza relativa espressa su cento.
Lettura critica e trasferimento
- Confrontare due classi di dimensioni diverse richiede spesso frequenze relative: 5 casi in una classe da 20 e 5 in una da 50 non hanno lo stesso peso.
- Una frequenza osservata descrive il campione e non prova da sola una causa né la distribuzione di tutta la popolazione.
- Un grafico senza N, categorie e fonte può sembrare preciso pur nascondendo dati mancanti.
Altri casi e trasferimenti
Per confrontare gruppi di diversa dimensione, costruisci la stessa base. In una classe A di 20 alunni, 8 scelgono la bicicletta: 8/20=40%. In una classe B di 30, la scelgono 9: 9/30=30%. Il conteggio assoluto è maggiore in B, ma la quota è maggiore in A. Dire quale gruppo 'ne ha di più' senza precisare se si parla di persone o di proporzione rende ambigua la conclusione. Se l'interesse è organizzare nove parcheggi, il conteggio può essere più utile; se interessa confrontare la diffusione della scelta, serve la proporzione. La domanda guida la misura, non il nome del capitolo.
La media e la mediana rispondono a domande diverse. Per i valori 2, 3, 3, 4, 18 la media è (2+3+3+4+18)/5=6, mentre la mediana, il valore centrale ordinato, è 3. Il 18 alza la media ma non sposta la mediana: se i dati sono tempi di attesa, il 'tempo tipico' va descritto scegliendo consapevolmente la misura. La moda è 3 perché compare due volte; in un'altra serie potrebbero esserci più mode o nessuna frequenza dominante. Prima di calcolare, ordina i dati per la mediana e controlla che il numero di osservazioni sia quello promesso. Non chiamare media la frequenza più alta, né usare la mediana per sommare tutte le quantità.
Un grafico a barre deve permettere la lettura della scala. Se le frequenze sono 10 e 12, un asse verticale che parte da 9 ingrandisce visivamente il divario; può essere adatto a mostrare una piccola variazione, purché il taglio sia esplicito, ma non autorizza a dire che il secondo valore è molto più del primo. Il rapporto reale è 12/10=1,2: un aumento del 20%. Per categorie, nomi e unità vanno riportati; per serie nel tempo si deve mantenere l'ordine cronologico. Quando alcuni dati mancano, annota quante osservazioni sono effettivamente incluse nel denominatore: un 50% di 18 risposte non è automaticamente 50% di una classe di 24.
La frequenza cumulata ha senso quando le categorie hanno un ordine. Se cinque studenti leggono 0, 1, 1, 2 e 4 libri, la frequenza cumulata fino a 1 libro è 3: include il valore 0 e i due valori 1. La relativa cumulata è 3/5=60%. Non si applica nello stesso modo a categorie senza ordine naturale come colore preferito: scegliere un ordine arbitrario produrrebbe una cumulata arbitraria. Anche una media richiede dati quantitativi: attribuire numeri a colori per calcolarla non crea una misura del colore. Prima di scegliere un riassunto, classifica il dato come numerico o categoriale e chiediti se l'ordine ha significato. Poi verifica che la somma delle frequenze di partenza corrisponda al numero di osservazioni realmente valide, esclusi eventuali dati mancanti dichiarati.
Errore da evitare
Confondere il numero di categorie con il totale delle osservazioni o contare i gettoni illustrati.
Controllo e limiti
- Le relative 0,4+0,3+0,3 sommano 1.
- Le frequenze si ricavano solo da dati testuali, non dal conteggio dei gettoni disegnati.
- Il decreto definisce il primo biennio, non la classe prima per questo obiettivo.

Prova subito
Frequenze 2, 5, 3: totale?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 10
2+5+3=10.
Risposta: 10
2+5+3=10.
3 casi su 12: frequenza relativa?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 1/4 o 25%
3/12=1/4.
Risposta: 1/4 o 25%
3/12=1/4.
Frequenze 4,4 e totale dichiarato 10: tabella completa?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: No.
Mancano due osservazioni o una categoria.
Risposta: No.
Mancano due osservazioni o una categoria.
I gettoni disegnati sono i dati del sondaggio?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: No.
Il sondaggio è nell'enunciato.
Risposta: No.
Il sondaggio è nell'enunciato.
Una frequenza assoluta può essere 2,5 persone?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: No.
Conta individui interi.
Risposta: No.
Conta individui interi.
Allineamento curricolare e fonti
- MATEMATICA / Dati e previsioni · righe 1152–1167 · Rappresentare un insieme di dati tramite distribuzioni di frequenza e trarre inferenze semplici. Collocazione in prima classe editoriale. · DM 211/2010 · Allegato F · Liceo scientifico ordinario · obiettivi delle discipline
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Esercitarsi su questo: Frequenze: dal dato grezzo alla tabella

