Classe prima, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial
Che cosa imparerai
- Conoscere fondamenti della geometria euclidea e il ruolo di definizione, teorema e dimostrazione.
- Risolvere casi nuovi motivando il procedimento e verificando i limiti della conclusione.
Prima di iniziare
- Angoli in gradi
- Rette parallele
L'idea centrale
Un triangolo piano ha tre lati e tre angoli interni. La somma degli angoli interni è 180° nella geometria euclidea: tracciando per un vertice una retta parallela al lato opposto, gli altri due angoli si riportano accanto al terzo formando un angolo piatto. Il disegno di carta suggerisce la figura, ma non fornisce ampiezze misurabili. Una prova deve esplicitare ipotesi e proprietà usate, non affidarsi all'apparenza.
- Regola e condizioni
- Se α, β, γ sono gli angoli interni di un triangolo piano euclideo, α+β+γ=180°.
Passo per passo
- Elenca i dati numerici e l'angolo richiesto.
- Scrivi la proprietà della somma degli angoli interni.
- Sottrai gli angoli noti da 180°.
- Verifica che il risultato sia positivo e inferiore a 180°.
Esempio svolto
Due angoli interni misurano 50° e 60°. Trova il terzo.
- La somma è 180°.
- I due dati sommano 110°.
- 180°−110°=70°.
70°.
La proprietà dipende dalla geometria dichiarata
La somma di 180° vale per gli angoli interni di un triangolo piano nella geometria euclidea. Non è una proprietà che si possa leggere con precisione da una figura disegnata a mano: il disegno illustra le relazioni, ma gli angoli numerici vengono dai dati. La dimostrazione usa una retta parallela a un lato passante per il vertice opposto. Gli angoli che si formano con i due lati del triangolo sono uguali agli altri due angoli interni per le proprietà delle parallele; insieme all'angolo nel vertice formano un angolo piatto. Perciò la somma è 180°.
Una dimostrazione collega ipotesi e conclusione. Le ipotesi sono: figura piana euclidea, triangolo non degenere e angoli interni definiti. La conclusione è una relazione generale, non un valore ricavato da una singola foto. Se conosci due angoli, il terzo è determinato sottraendone la somma da 180°. Se i due dati sommano 180° o più, non esiste un terzo angolo interno positivo: il problema, così posto, non descrive un triangolo non degenere.
Dal testo al terzo angolo
- Elenca i due angoli dati con unità in gradi e verifica che siano positivi e ciascuno minore di 180°.
- Somma i dati. Se la somma è maggiore o uguale a 180°, segnala l'impossibilità invece di produrre un angolo nullo o negativo.
- Altrimenti calcola il terzo come 180° meno la somma. Scrivi l'uguaglianza completa α+β+γ=180°.
- Controlla sostituendo il valore trovato e distinguendo fra verifica aritmetica del caso e dimostrazione della proprietà generale.
Un triangolo rettangolo
Un angolo è retto e un altro misura 35°. Quanto misura il terzo?
- Un angolo retto misura 90°; 90°+35°=125°.
- Il terzo vale 180°−125°=55°.
- Controllo: 90°+35°+55°=180°; i due angoli non retti sommano 90°.
Il terzo angolo misura 55°.
Prima verificare se il triangolo esiste
Sono dichiarati due angoli interni di 100° e 90°. È possibile un triangolo piano non degenere?
- I due angoli sommano 190°, già oltre 180°.
- Il terzo dovrebbe valere 180°−190°=−10°, ma un angolo interno non può essere negativo.
- La risposta non è −10°: sono i dati a essere incompatibili con le ipotesi.
No, il triangolo descritto è impossibile.
Osservazione, calcolo e prova
- Disegno
Può suggerire che un angolo sia acuto, ma senza scala non ne fissa i gradi.
- Calcolo
Con due ampiezze date usa la relazione 180° e verifica il caso numerico.
- Dimostrazione
Spiega perché la relazione vale per ogni triangolo piano euclideo usando parallele e angolo piatto.
Altre conseguenze controllabili
- In un triangolo isoscele i due angoli alla base sono uguali; se l'angolo al vertice misura 40°, ciascun angolo di base vale (180°−40°)/2=70°.
- Un angolo esterno adiacente a un angolo interno è supplementare a esso; con la somma interna si deduce che vale la somma dei due angoli interni non adiacenti.
- Le conclusioni non vanno trasferite automaticamente a triangoli disegnati su superfici curve: qui la cornice dichiarata è la geometria piana euclidea.
Altri casi e trasferimenti
La disuguaglianza triangolare è un controllo indipendente dagli angoli: per tre lunghezze positive, ciascuna deve essere minore della somma delle altre due. Con lati 3, 4 e 8 cm non si forma un triangolo, perché 3+4<8; con 3, 4 e 5 cm sì. Se 3+4 fosse esattamente 7, i segmenti starebbero allineati e la figura sarebbe degenere, non un triangolo con area positiva. Una figura disegnata al computer può sembrare chiusa anche quando le misure dichiarate la rendono impossibile; per decidere usa i dati numerici. Il controllo delle lunghezze e quello degli angoli si completano: entrambi esaminano se i dati proposti possono descrivere la figura richiesta.
Per un triangolo isoscele, la simmetria rende uguali gli angoli alla base, ma non tutti e tre gli angoli. Se ciascun angolo alla base misura 50°, l'angolo al vertice vale 180°−2·50°=80°. Se invece il vertice misura 50°, i due angoli alla base valgono (180°−50°)/2=65°: cambiare il ruolo del dato cambia la risposta. In un triangolo equilatero tutti gli angoli sono 60°, ma questa è una condizione più forte dell'essere isoscele. Chiamare 'isoscele' un triangolo non permette di assumere che sia equilatero. Scrivi le uguaglianze fornite dalle ipotesi prima di sostituire numeri nella somma di 180°.
L'area introduce un'altra distinzione utile. Per base b e altezza relativa h, A=b·h/2; l'altezza è il segmento perpendicolare alla retta della base che passa per il vertice opposto, non necessariamente un lato del triangolo. Con base 8 cm e altezza 5 cm, A=20 cm². Se raddoppi solo la base mantenendo la stessa altezza, l'area raddoppia; se raddoppi entrambe, quadruplica. Il perimetro, invece, somma le lunghezze dei tre lati e non si ricava da base e altezza soltanto. In un triangolo ottusangolo, il piede dell'altezza può trovarsi sul prolungamento della base: il procedimento per l'area resta valido e il disegno va interpretato con questa possibilità.
Un angolo esterno fornisce un altro percorso per trovare un angolo mancante. Se in un triangolo due angoli interni non adiacenti all'esterno misurano 45° e 65°, l'esterno misura 110°. L'angolo interno adiacente vale allora 180°−110°=70°. Puoi controllare sommando gli interni: 45°+65°+70°=180°. La relazione con l'angolo esterno discende dalla somma interna e dal fatto che un angolo interno e il suo esterno adiacente formano un angolo piatto; non è una regola indipendente da applicare senza condizioni. In un disegno ruotato o capovolto, 'esterno' significa angolo formato dal prolungamento di un lato, non quello che sembra stare più in alto o a destra. Indica sempre il vertice e il lato prolungato per evitare di sommare gli angoli sbagliati.
Errore da evitare
Leggere un angolo apparentemente retto nel disegno come dato esatto non dichiarato.
Controllo e limiti
- 50°+60°+70°=180°.
- Angoli e lunghezze non si misurano dal raster; la dimostrazione usa dati testuali.
- Il decreto definisce il primo biennio, non la classe prima per questo obiettivo.

Prova subito
Angoli 40° e 80°: terzo?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 60°
180−120=60.
Risposta: 60°
180−120=60.
Angoli 90° e 35°: terzo?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 55°
180−125=55.
Risposta: 55°
180−125=55.
Qual è la somma degli angoli interni?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 180°
Nel piano euclideo formano un angolo piatto.
Risposta: 180°
Nel piano euclideo formano un angolo piatto.
L'aspetto del disegno prova che un angolo è 60°?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: No.
Serve un dato o una dimostrazione.
Risposta: No.
Serve un dato o una dimostrazione.
100°, 90°, 20° possono essere i tre angoli interni?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: No.
Sommano 210°.
Risposta: No.
Sommano 210°.
Allineamento curricolare e fonti
- MATEMATICA / Geometria · righe 1076–1090 · Conoscere fondamenti della geometria euclidea e il ruolo di definizione, teorema e dimostrazione. Collocazione in prima classe editoriale. · DM 211/2010 · Allegato F · Liceo scientifico ordinario · obiettivi delle discipline
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Esercitarsi su questo: Triangoli: distinguere dato, proprietà e prova

