Classe seconda, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial
Che cosa imparerai
- Raccogliere il massimo fattore comune evidente
- Riconoscere A²−B² e scomporlo
- Verificare una scomposizione mediante il prodotto
Prima di iniziare
- Proprietà distributiva
- Potenza seconda e prodotto di binomi
L'idea centrale
Scomporre un polinomio significa scriverlo come prodotto, senza cambiarne il valore. La proprietà distributiva si legge anche al contrario: 6x+9=3(2x+3). Quando tutti i termini condividono un fattore, lo si raccoglie per primo; poi si controlla se il fattore rimasto è ancora scomponibile. La differenza di due quadrati ha la forma A²−B²=(A−B)(A+B), perché i due termini incrociati si cancellano. Serve un segno meno tra due quadrati: A²+B² non segue questa regola nei numeri reali. Lo sviluppo del quadrato di un binomio studiato nella lezione di base dà invece A²±2AB+B², una struttura diversa. La verifica finale consiste nel moltiplicare i fattori e ritrovare esattamente tutti i termini e i segni iniziali. Questa lezione riguarda la forma equivalente del polinomio, non la ricerca degli zeri della parabola già svolta nella base.
Ragionare e approfondire
Il punto di partenza è l'uguaglianza delle espressioni per ogni valore della lettera, non la somiglianza della loro forma scritta. Se 4x+8 diventa 4(x+2), il valore è identico per x=0, x=3 e qualunque altro numero; lo garantisce la distributiva 4·x+4·2. La scomposizione trasforma una somma in un prodotto. Può rendere più leggibile una proprietà, semplificare una frazione algebrica quando le condizioni lo consentono o preparare un'equazione; in questa unità però il compito rimane riconoscere e controllare il prodotto. Una verifica con pochi valori scelti può scoprire un errore, ma non prova da sola un'identità. La prova è lo sviluppo simbolico del prodotto. Quando un allievo trova un fattore, deve quindi scrivere sia l'espressione iniziale sia quella finale e rendere visibile il passaggio che le collega, invece di affidarsi a un trucco di memoria.
Per trovare il fattore comune si esaminano separatamente coefficienti e lettere. In 12x²+18x il massimo divisore intero comune dei coefficienti è 6; entrambi i termini contengono almeno una x. Si può raccogliere 6x e ottenere 6x(2x+3). Scrivere soltanto 6(2x²+3x) è corretto ma non raccoglie tutto ciò che è immediatamente comune. Se uno dei termini è costante, come in 12x²−75, non c'è una x comune e resta solo il fattore numerico 3. Il segno non si perde: dividendo −75 per 3 si ottiene −25. Raccogliere −3 sarebbe ugualmente possibile, ma cambierebbe i segni dentro la parentesi; per una prima procedura conviene usare un fattore numerico positivo e controllare ciascuna divisione prima di passare alla seconda tecnica.
La differenza di quadrati è un'identità di prodotti coniugati. Espandendo (A−B)(A+B) si ottiene A²+AB−AB−B², dunque A²−B². Le lettere A e B possono essere numeri, monomi o espressioni più ampie, purché il riconoscimento dei quadrati sia corretto. Per esempio 25z²−4 è (5z)²−2² e si scompone in (5z−2)(5z+2). Prima di applicare la formula conviene rispondere a due domande: ci sono esattamente due termini separati da sottrazione? Ognuno è un quadrato nell'insieme di numeri in cui si sta lavorando? Nel contesto dei polinomi reali, x²+25 è una somma di quadrati e non è trasformabile con questa formula. Cambiare il più in meno per far combaciare un modello è un errore, non una scomposizione.
Il quadrato di binomio della lezione base usa un'altra struttura. Espandendo (A−B)² si trova A²−2AB+B², mentre la differenza A²−B² non ha il termine misto e ha il termine costante negativo. Un controllo rapido è scegliere A=0 e B=5: A²−B² vale −25, mentre (A−B)² vale +25. Questo controesempio basta a smentire l'uguaglianza falsa; poi il prodotto dei coniugati fornisce la forma valida per ogni A e B. Lo stesso criterio vale quando i segni sono meno evidenti: 9x²−16=(3x−4)(3x+4), non (3x−4)². Nel secondo membro sbagliato comparirebbe anche −24x e il termine finale sarebbe +16. La verifica completa deve confrontare tutti i coefficienti, non soltanto il termine di grado massimo.
La procedura può richiedere due passaggi. In 18x²−50 si raccoglie prima 2, ottenendo 2(9x²−25); la parentesi è ancora una differenza di quadrati, quindi si passa a 2(3x−5)(3x+5). Fermarsi dopo il primo passaggio dà una scomposizione valida ma incompleta rispetto alla richiesta di scomporre completamente con le tecniche studiate. Al contrario, non si deve forzare una seconda trasformazione quando manca il modello: 2(x²+3) resta così in questo ambito. Conviene leggere la richiesta con cura. 'Raccogli il fattore comune' può arrestarsi dopo il primo passaggio; 'scomponi completamente' invita a continuare finché un altro schema elementare è disponibile. Ogni passaggio deve conservare il fattore esterno, che moltiplica l'intero prodotto rimanente, non soltanto la prima parentesi.
Le tessere della figura mostrano tre righe identiche: scegliere una riga come gruppo e contare quante volte si ripete aiuta a pensare alla distributiva al contrario. Le barre e i quadratini non assegnano però una lunghezza esatta a x e non rappresentano quantità negative; l'argomento per A²−B² richiede l'algebra scritta. Questo limite è utile didatticamente: l'immagine orienta la scelta della prima operazione, mentre la formula e la moltiplicazione dimostrano l'identità anche dove un modello di aree positive non basta. Per studiare in autonomia, si può annotare su due righe 'raccolta' e 'prodotto coniugato' e poi svolgere il controllo in direzione inversa. Un risultato con una parentesi dimenticata, un coefficiente diverso o un segno cambiato non supera il controllo e va riparato prima di procedere.
Una scomposizione corretta può essere scritta in ordini diversi: 3(2x+5)(2x−5) e 3(2x−5)(2x+5) sono lo stesso prodotto per la proprietà commutativa. Nel correggere non bisogna confrontare solo la sequenza dei simboli, ma sviluppare il risultato. Se compare un fattore negativo esterno, occorre applicarlo all'intera espressione prima di giudicare la risposta. Questo modo di controllo è più robusto di una chiave unica e prepara a leggere equivalenze algebriche in altre unità.
- Metodo
- Cerca prima il fattore comune numerico e letterale; nel polinomio residuo verifica se compaiono due quadrati separati da meno; sviluppa il prodotto ottenuto per controllare.
Passo per passo
- Individua ciò che divide ogni termine e raccoglilo fuori parentesi.
- Controlla se ciò che resta è A²−B², distinguendolo da un quadrato di binomio.
- Moltiplica i fattori per verificare coefficienti e segni.
Esempio svolto
Scomponi completamente 12x²−75 e controlla il risultato.
- Raccolgo il fattore comune 3: 12x²−75=3(4x²−25).
- Riconosco (2x)²−5² e applico la differenza di quadrati: 3(2x−5)(2x+5).
- Controllo: (2x−5)(2x+5)=4x²−25; moltiplicando per 3 ritorna 12x²−75.
3(2x−5)(2x+5).
Errore da evitare
Scambiare A²−B² con (A−B)²: quest'ultimo contiene anche −2AB.
Limite della figura e fonte
- Le tessere raffigurano soltanto il raccoglimento in tre righe uguali; non dimostrano la regola della differenza di quadrati né fissano un valore di x.
- La norma situa questi nuclei nel primo biennio; l'assegnazione al secondo anno e la granularità delle cinque lezioni sono scelte editoriali, non prescrizioni annuali.

Prova subito
Scomponi 8x+12 raccogliendo il fattore comune massimo.
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 4(2x+3).
Entrambi i coefficienti sono divisibili per 4; 4·2x+4·3 restituisce 8x+12.
Risposta: 4(2x+3).
Entrambi i coefficienti sono divisibili per 4; 4·2x+4·3 restituisce 8x+12.
Scomponi 9y²−16 nei reali.
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: (3y−4)(3y+4).
9y²=(3y)² e 16=4²; il prodotto dei coniugati elimina i termini misti.
Risposta: (3y−4)(3y+4).
9y²=(3y)² e 16=4²; il prodotto dei coniugati elimina i termini misti.
Scomponi completamente 18x²−50.
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 2(3x−5)(3x+5).
Raccolgo 2 e ottengo 9x²−25, differenza dei quadrati di 3x e 5.
Risposta: 2(3x−5)(3x+5).
Raccolgo 2 e ottengo 9x²−25, differenza dei quadrati di 3x e 5.
Un compagno scrive x²−25=(x−5)². È corretto? Correggi e verifica con x=0.
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: No: x²−25=(x−5)(x+5).
Per x=0 il polinomio vale −25, mentre (x−5)² vale 25; il prodotto dei coniugati vale −25.
Risposta: No: x²−25=(x−5)(x+5).
Per x=0 il polinomio vale −25, mentre (x−5)² vale 25; il prodotto dei coniugati vale −25.
Scomponi 4a²−49 e spiega perché 4a²+49 non usa la stessa identità nei reali.
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 4a²−49=(2a−7)(2a+7); la somma non è una differenza di quadrati.
I quadrati (2a)² e 7² sono separati da meno solo nel primo polinomio.
Risposta: 4a²−49=(2a−7)(2a+7); la somma non è una differenza di quadrati.
I quadrati (2a)² e 7² sono separati da meno solo nel primo polinomio.
Allineamento curricolare e fonti
- MATEMATICA / Aritmetica e algebra / PRIMO BIENNIO · fattorizzare semplici polinomi. La distribuzione annuale è editoriale. · DM 211/2010 · Allegato F · Liceo scientifico ordinario · obiettivi delle discipline
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Esercitarsi su questo: Scomporre: fattore comune e differenza di quadrati

