Classe terza, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial
Che cosa imparerai
- Leggi a² e b².
- Somma per ottenere c².
- Colloca i fuochi sull'asse trasverso.
Prima di iniziare
- Distanza fra punti
- Equazione dell'ellisse
Idea chiave
L'iperbole è il luogo dei punti per cui il valore assoluto della differenza delle distanze dai due fuochi è costante. Ha due rami; i fuochi della forma canonica orizzontale sono sull'asse x.
Regola
Per x²/a²−y²/b²=1, a,b>0, c²=a²+b² e i fuochi sono (±c,0). La differenza focale assoluta è 2a.
Approfondimento e limiti del modello
Nell'iperbole canonica orizzontale il segno positivo davanti a x² individua l'asse trasverso e i vertici (±a,0). Poiché c²=a²+b², il fuoco è più lontano dal centro del vertice: c>a. Copiare la sottrazione usata per l'ellisse porterebbe a un fuoco nella posizione sbagliata.
La definizione usa il valore assoluto della differenza delle due distanze, perché sui due rami cambia quale fuoco è più vicino. Nel vertice (a,0), le distanze sono c−a e c+a; la loro differenza assoluta è 2a. Un'equazione con y² positivo e x² negativo richiede invece l'asse trasverso verticale.
Come procedere
- Leggi a² e b².
- Somma per ottenere c².
- Colloca i fuochi sull'asse trasverso.
- Controlla il vertice (a,0).
Esempio risolto
Trova i fuochi di x²/9−y²/16=1.
- a=3, b=4.
- c²=9+16=25.
- c=5 e l'asse trasverso è x.
- Il vertice (3,0) dista 2 e 8 dai fuochi: la differenza è 6=2a.
(−5,0) e (5,0)
Secondo esempio guidato
Per y²/16−x²/9=1, trova vertici, fuochi e differenza focale.
- Il termine positivo è y²/16: l'asse trasverso è verticale e a=4.
- b=3; c²=16+9=25 e c=5.
- Dal vertice (0,4) le distanze dai fuochi sono 1 e 9; |9−1|=8=2a.
Vertici (0,±4), fuochi (0,±5), differenza focale 8
La differenza delle distanze
Con due fuochi fissati F₁ e F₂, l'iperbole è il luogo dei punti P per i quali |PF₁−PF₂| è una lunghezza costante 2a. Il valore assoluto è essenziale: sui due rami si inverte quale fuoco sia il più vicino, ma la figura resta la stessa. Per la disuguaglianza triangolare questa differenza non può superare la distanza 2c tra i fuochi; in un'iperbole non degenere 0<a<c. La definizione non dice che qualsiasi curva con due rami sia un'iperbole. Bisogna fissare i fuochi e verificare il vincolo metrico. Un diagramma schematico serve a immaginare i rami, ma non fornisce distanze esatte se non è quotato. La proprietà focale va letta insieme alla forma dell'equazione e ai dati dichiarati.
Leggere centro, vertici e fuochi
Nella forma x²/a²−y²/b²=1 con a,b>0 il centro è l'origine e l'asse trasverso è orizzontale. I vertici sono (−a,0) e (a,0). I fuochi sono (−c,0) e (c,0), dove c²=a²+b²; dunque c>a. I denominatori nell'equazione sono quadrati: x²/36−y²/64=1 significa a=6 e b=8, non a=36 e b=64. Quando si scambiano x e y nella forma y²/a²−x²/b²=1, l'asse trasverso e i fuochi diventano verticali. Non basta guardare quale denominatore è maggiore, come nell'ellisse: nell'iperbole l'orientamento è dato dal termine positivo. Per una traslazione del centro si devono traslare anche vertici e fuochi; la regola centrata nell'origine non si applica senza questo passo.
Rami, dominio e asintoti
Dalla forma orizzontale si ricava x²/a²=1+y²/b²≥1. Ogni punto reale della curva soddisfa quindi |x|≥a: la regione fra i due vertici non contiene punti dell'iperbole. Per grandi valori di |x| i rami si avvicinano alle rette y=(b/a)x e y=−(b/a)x, chiamate asintoti. Avvicinarsi non significa coincidere: sostituendo una di queste rette nell'equazione, i termini quadratici si cancellano e resta 0=1. Gli asintoti aiutano a tracciare la direzione dei rami, ma non sono soluzioni della curva. Il rapporto b/a controlla la loro pendenza; non determina da solo la posizione dei fuochi, che richiede anche la scala fissata da a.
Controlli incrociati della proprietà focale
Al vertice destro (a,0) le distanze dai fuochi sono c−a e c+a, perché c>a. La loro differenza assoluta è 2a, in accordo con la definizione. Al vertice sinistro cambia quale fuoco sia vicino, ma il valore assoluto produce ancora 2a. Per un punto non vertice conviene prima verificare l'equazione, poi eventualmente calcolare le distanze: questo doppio controllo distingue un errore di segno da un errore di radice. La relazione c²=a²+b² è diversa da quella ellittica c²=a²−b²; intercambiarle può dare fuochi immaginari o posizioni incompatibili con c>a. Se un risultato annuncia fuochi fra i vertici di questa forma, è già incoerente.
Problema di trasferimento
Per x²/36−y²/64=1 trova vertici, fuochi, asintoti e differenza focale. Verifica il vertice destro con le distanze.
- Il termine positivo è quello in x: a=6, b=8, vertici (−6,0) e (6,0).
- c²=36+64=100, dunque c=10 e i fuochi sono (−10,0) e (10,0). Gli asintoti sono y=±(8/6)x=±(4/3)x.
- Sostituendo (6,0) nell'equazione si ottiene 36/36−0=1; c=10 supera a=6 come richiesto dalla geometria.
La differenza focale è 2a=12. Dal vertice (6,0) le distanze dai fuochi sono 16 e 4, la cui differenza è 12.
Un altro errore da evitare
Scambiare la relazione iperbolica c²=a²+b² con quella ellittica colloca i fuochi nel punto sbagliato.
Un altro errore da evitare
Disegnare gli asintoti come se fossero rami dell'iperbole attribuisce alla curva punti che non soddisfano l'equazione.
Errore da evitare
Sottrarre b² da a² copiando la formula dell'ellisse: nell'iperbole canonica orizzontale si sommano i due quadrati.

Prova subito
Per a²=16 e b²=9, c?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 5
c²=16+9=25.
x²/4−y²/5=1: quale asse è trasverso?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Asse x
Il termine positivo è quello di x².
Se a=3, differenza focale assoluta?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 6
Vale 2a.
x²/9−y²/16=1: un vertice?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: (3,0)
Il vertice ha ascissa a.
I rami dell'iperbole canonica orizzontale sono uno o due?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Due
Il luogo ha due componenti.
Allineamento curricolare e fonti
- Studiare le coniche in forma sintetica e analitica. (SECONDO BIENNIO; assegnazione alla classe editoriale). · DM 211/2010 · Allegato F · Liceo scientifico ordinario · parte 1

