Classe terza, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial
Che cosa imparerai
- Ricava q da due termini non nulli.
- Calcola il termine usando n−1.
- Per una somma, verifica q=1 separatamente.
Prima di iniziare
- Potenze
- Successioni
Idea chiave
Una progressione geometrica moltiplica ogni termine per una ragione costante q. Può modellare una crescita a fattore fisso, ma un modello reale va controllato sul dominio osservato.
Regola
aₙ=a₁q^(n−1); per q≠1, Sₙ=a₁(1−qⁿ)/(1−q). Con q=1, Sₙ=na₁. Le formule valgono per n intero positivo.
Approfondimento e limiti del modello
Il quoziente fra termini consecutivi individua la ragione q quando il denominatore non è zero. Per 81, 27, 9 la ragione è 1/3: i termini restano positivi ma decrescono. Con q negativo i segni si alternano; una progressione geometrica non significa necessariamente crescita.
La somma si ricava sottraendo Sₙ=a₁+a₁q+…+a₁qⁿ⁻¹ da qSₙ=a₁q+…+a₁qⁿ: (1−q)Sₙ=a₁(1−qⁿ). Il passaggio divide per 1−q, quindi q=1 si tratta a parte. Enumerare pochi termini è un controllo pratico del segno e dell'indice n−1.
Come procedere
- Ricava q da due termini non nulli.
- Calcola il termine usando n−1.
- Per una somma, verifica q=1 separatamente.
Esempio risolto
Somma i primi quattro termini di 2,6,18,…
- a₁=2 e q=3.
- I termini sono 2,6,18,54.
- La somma è 80.
- La formula dà 2(1−3⁴)/(1−3)=80.
80
Secondo esempio guidato
Somma i primi quattro termini della progressione 81, 27, 9, …
- La ragione è q=27/81=1/3.
- Il quarto termine è 9/3=3 e la somma per enumerazione è 81+27+9+3=120.
- La formula dà 81[1−(1/3)⁴]/[1−1/3]=120.
- Il risultato supera 81 ed è minore di 81+27+9+9=126, come atteso perché l'ultimo termine è 3.
120
Una regola moltiplicativa fra termini
Una progressione geometrica è una successione in cui ogni termine successivo si ottiene moltiplicando il precedente per lo stesso numero q, chiamato ragione. Se a₁ è il primo termine, a₂=a₁q, a₃=a₁q² e, contando i passaggi, aₙ=a₁q^(n−1) per n intero positivo. L'esponente n−1 conta quante moltiplicazioni separano il primo termine dal termine cercato. Quando i termini non sono zero si può verificare la ragione calcolando rapporti consecutivi; se compare uno zero, occorre usare direttamente la relazione aₙ₊₁=qaₙ, perché una divisione per zero non è definita. Tre termini iniziali coerenti con una ragione non provano che ogni termine successivo seguirà la stessa legge: la progressione è una regola dichiarata o un modello da verificare.
Segno e grandezza della ragione
Con a₁ positivo e q>1 i termini crescono. Se 0<q<1 restano positivi e diminuiscono verso zero, senza diventare negativi. Con q=1 sono costanti; con q=0 dal secondo termine in poi sono zero. Una ragione negativa alterna il segno: per esempio q=−2 produce un valore negativo dopo uno positivo, poi di nuovo positivo, con modulo crescente. È scorretto interpretare q=−2 come un tasso percentuale ordinario di crescita di una popolazione positiva. Per modellare una percentuale ripetuta, il fattore q=1+r deve essere coerente con la grandezza e con l'intervallo temporale. Il nome progressione descrive la struttura matematica; la plausibilità del fenomeno richiede un controllo separato.
Somma dei primi n termini
Sₙ=a₁+a₁q+…+a₁q^(n−1) somma esattamente n termini. Moltiplicando per q e sottraendo le due righe, quasi tutti i termini intermedi si cancellano: (1−q)Sₙ=a₁(1−qⁿ). Per q diverso da uno si ottiene Sₙ=a₁(1−qⁿ)/(1−q). La forma equivalente a₁(qⁿ−1)/(q−1) dà lo stesso risultato; scegliere una forma e mantenere coerenti i segni evita errori. Quando q=1 non si divide per zero: ogni termine vale a₁ e Sₙ=na₁. La formula funziona anche per una ragione negativa o nulla, purché si contino i termini dalla stessa posizione. Se si sommano a₂ fino ad aₙ, i termini sono n−1 e il primo della somma è a₂.
Controlli e confronto con l'aritmetica
Prima di usare una formula, scrivi i primi tre termini e controlla se il passaggio è moltiplicativo o additivo. In una progressione aritmetica la differenza aₙ₊₁−aₙ è costante; in una geometrica è costante il rapporto quando definito. Una lista come 2,4,8 può essere proseguita in molti modi senza una regola esplicita, anche se il modello geometrico q=2 è naturale. Per n piccolo la somma diretta serve a verificare la formula chiusa; per n grande la formula riduce i calcoli ma non corregge una ragione letta male. Quando i dati sono misure arrotondate, rapporti quasi uguali non sono necessariamente identici. Occorre dichiarare la tolleranza e non attribuire esattezza a un andamento sperimentale approssimato.
Problema di trasferimento
Una progressione matematica ha a₁=5 e q=−2. Trova i primi quattro termini, il quarto termine dalla formula e la loro somma.
- Moltiplica ogni volta per −2: 5, −10, 20, −40. I segni alternano e il modulo raddoppia.
- La formula dà a₄=5(−2)³=−40, in accordo con la lista.
- Il quarto termine e la somma coincidono con il calcolo termine per termine; la ragione negativa non impedisce l'uso della formula quando q≠1.
Somma direttamente 5−10+20−40=−25. Con la formula S₄=5[1−(−2)⁴]/[1−(−2)]=5(−15)/3=−25.
Un altro errore da evitare
Usare qⁿ al posto di q^(n−1) nel termine generale sposta tutta la successione di un posto.
Un altro errore da evitare
Applicare la formula con denominatore 1−q quando q=1 divide per zero invece di usare Sₙ=na₁.
Errore da evitare
Confondere differenza costante con ragione costante o dimenticare il caso q=1.

Prova subito
In 3,6,12,… trova q.
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 2
6/3=2.
Con a₁=2,q=3, trova a₃.
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 18
2·3²=18.
Somma 1+2+4+8.
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 15
1+2+4+8=15.
Con a₁=5,q=1, trova S₄.
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 20
4·5=20.
La lista 2,4,8,16 è geometrica?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: Sì
Ogni termine è il doppio del precedente.
Allineamento curricolare e fonti
- Studiare successioni e progressioni come modelli. (SECONDO BIENNIO; assegnazione alla classe editoriale). · DM 211/2010 · Allegato F · Liceo scientifico ordinario · parte 1

