Classe terza, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial
Che cosa imparerai
- Individua a₁ e d confrontando due termini consecutivi.
- Sostituisci n nella formula del termine.
- Per la somma, calcola prima l'ultimo termine.
Prima di iniziare
- Espressioni letterali
- Funzione lineare
Idea chiave
In una progressione aritmetica ogni termine cambia della stessa differenza d. Scrivere il termine generale evita di prolungare la lista uno per uno.
Regola
aₙ=a₁+(n−1)d. Per n termini Sₙ=n(a₁+aₙ)/2: accoppiando primo e ultimo, ogni coppia ha la stessa somma.
Approfondimento e limiti del modello
La differenza d può essere positiva, nulla o negativa. Se è nulla, tutti i termini coincidono e la formula della somma restituisce n·a₁. Il termine n-esimo usa n−1 passi a partire da a₁: per n=1 deve restituire proprio il primo termine, condizione che smaschera l'errore di indice più comune.
Per derivare la somma, scrivi la lista una volta in avanti e una all'indietro. Ogni coppia verticale somma a₁+aₙ; le due liste contengono insieme 2Sₙ e n coppie. Da qui Sₙ=n(a₁+aₙ)/2, anche quando n è dispari o d è negativa.
Come procedere
- Individua a₁ e d confrontando due termini consecutivi.
- Sostituisci n nella formula del termine.
- Per la somma, calcola prima l'ultimo termine.
- Controlla i primi termini con enumerazione.
Esempio risolto
Somma i primi 8 termini di 3, 7, 11, …
- a₁=3 e d=4.
- a₈=3+7·4=31.
- S₈=8(3+31)/2=136.
- Le otto coppie rispetto alla media 17 sommano 8·17=136.
136
Secondo esempio guidato
La progressione 20, 17, 14, … ha sette termini. Trova l'ultimo e la somma.
- a₁=20 e d=−3: a₇=20+6(−3)=2.
- S₇=7(20+2)/2=77.
- Enumerando 20+17+14+11+8+5+2 si ottiene 77.
Ultimo termine 2; somma 77
Dalla differenza alla formula
Una progressione aritmetica mantiene la stessa differenza d fra termini consecutivi: aₙ₊₁−aₙ=d. Partendo da a₁, per arrivare ad aₙ si effettuano n−1 passaggi, perciò aₙ=a₁+(n−1)d. La distinzione fra indice e numero di passaggi è importante: il quinto termine dista quattro aggiunte dal primo. Se d è positivo la successione cresce, se è negativo decresce e se è zero resta costante. Non è necessario che i termini siano positivi; attraversare lo zero non interrompe la struttura. Per riconoscere una progressione da dati espliciti, calcola più differenze consecutive, non soltanto la prima. Una sequenza di tre valori può suggerire una regola, ma senza una definizione della successione non ne determina tutti i termini futuri in modo unico.
Somma per accoppiamento
Scrivi Sₙ=a₁+a₂+…+aₙ e riscrivila in ordine inverso. Sommando le due righe membro a membro, ogni coppia a₁+aₙ, a₂+aₙ₋₁ e così via vale a₁+aₙ, perché gli spostamenti di d si compensano. Le n coppie ottenute contano due volte la somma: 2Sₙ=n(a₁+aₙ), dunque Sₙ=n(a₁+aₙ)/2. La dimostrazione vale anche con n dispari; il termine centrale viene contato due volte nella somma delle due righe, come tutti gli altri. Sostituendo aₙ=a₁+(n−1)d si ottiene anche Sₙ=n[2a₁+(n−1)d]/2. Le due forme sono equivalenti; scegli quella per cui i dati disponibili riducono i passaggi e controlla quanti termini sono davvero inclusi.
Indice iniziale e dati incompleti
Il simbolo a₁ dichiara che la numerazione comincia da uno. Se un problema usa a₀, il termine al tempo n è a₀+nd: copiare a₁+(n−1)d senza cambiare indice produce uno scarto. Quando sono noti due termini lontani, per esempio a₃ e a₈, la differenza fra i loro indici è cinque, quindi d=(a₈−a₃)/5. Poi si ricava a₁ tornando indietro di due passaggi da a₃. Se si chiede una somma da a₃ ad a₈ compresi, i termini sono sei, non otto né cinque. Un modo affidabile per contarli è indice finale meno indice iniziale più uno. La media del primo e dell'ultimo termine del blocco moltiplicata per il numero dei termini restituisce la somma del blocco.
Modello lineare e limiti
Una progressione aritmetica descrive un cambiamento assoluto costante per periodi di uguale durata. In una tabella tempo-valore, il grafico dei punti discreti giace su una retta se il modello è esatto; unire i punti con una linea continua richiede una scelta ulteriore sul comportamento fra due istanti. Un aumento percentuale costante, invece, cambia l'incremento assoluto al cambiare della base e conduce a un modello moltiplicativo. Se i dati sono misurati con arrotondamento, differenze leggermente diverse possono essere compatibili con una tendenza lineare senza costituire una progressione aritmetica esatta. Indica sempre l'unità di d, per esempio euro per mese, e non prolungare una previsione oltre l'intervallo in cui il contesto la rende sensata.
Problema di trasferimento
Una progressione ha a₁=−3 e differenza d=4. Scrivi i primi cinque termini e calcola S₅ con due metodi.
- Aggiungendo quattro si ottiene −3, 1, 5, 9, 13. Dal termine generale a₅=−3+4·4=13.
- La somma diretta è −3+1+5+9+13=25.
- Le coppie esterne −3+13 e 1+9 valgono entrambe 10; il termine centrale è 5, quindi 10+10+5=25.
La formula dà S₅=5(−3+13)/2=5·10/2=25.
Un altro errore da evitare
Contare n aggiunte dal primo all'ennesimo termine invece di n−1 produce aₙ troppo grande o troppo piccolo di d.
Un altro errore da evitare
Usare n=5 per la somma dei termini da a₃ ad a₈ dimentica che gli indici inclusivi sono sei.
Errore da evitare
Usare n·d invece di (n−1)d sposta anche il primo termine: con n=1 la formula deve restituire a₁.

Prova subito
In 5, 8, 11, … qual è d?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 3
La differenza tra termini consecutivi è 3.
Per a₁=2, d=5, trova a₆.
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Risposta: 27
2+5·5=27.
Somma 2+4+6+8+10.
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 30
Cinque termini con media 6.
Se a₁=9, d=−2, trova a₄.
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 3
9+3(−2)=3.
La lista 1, 2, 4, 8 è aritmetica?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: No
Le differenze 1, 2, 4 non sono costanti.
Allineamento curricolare e fonti
- Esaminare progressioni e successioni come modelli di regolarità. (SECONDO BIENNIO; assegnazione alla classe editoriale). · DM 211/2010 · Allegato F · Liceo scientifico ordinario · parte 1
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