Classe quarta, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial
Che cosa imparerai
- Controlla base e argomento.
- Riscrivi in forma esponenziale.
- Risolvi per l'esponente.
Prima di iniziare
- Potenze
- Funzione esponenziale
- Dominio di una funzione
Idea chiave
Il logaritmo risponde alla domanda: a quale esponente devo elevare la base per ottenere un numero positivo? È l'operazione inversa dell'esponenziale quando la base è positiva e diversa da 1.
Regola
logₐ b=x se e solo se aˣ=b, con a>0, a≠1 e b>0. Non esiste un logaritmo reale di zero o di un numero negativo.
Approfondimento e limiti del modello
La base deve essere positiva e diversa da uno perché aˣ sia una funzione reale invertibile da ℝ a (0,+∞). Per 0<a<1 il logaritmo esiste comunque: è decrescente. Per esempio log₁/₂(1/8)=3, perché (1/2)³=1/8. Non bisogna quindi imporre erroneamente a>1; la base può essere una frazione positiva.
Per risolvere logₐ b=x, trasforma nella corrispondente equazione esponenziale e verifica la potenza trovata. Se l'argomento è un'espressione, imponi prima che sia positiva: log₂(x−3)=2 richiede x>3; dalla potenza x−3=4 segue x=7, che rispetta il dominio.
Come procedere
- Controlla base e argomento.
- Riscrivi in forma esponenziale.
- Risolvi per l'esponente.
- Verifica elevando la base.
Esempio risolto
Calcola log₂ 32.
- Poni 2ˣ=32.
- Poiché 2⁵=32, x=5.
- 2⁵=32 e l'argomento è positivo.
5
Secondo esempio guidato
Risolvi log₃(x−1)=2 nei numeri reali.
- Il dominio richiede x−1>0, cioè x>1.
- Passa alla forma esponenziale: x−1=3²=9, quindi x=10.
- 10>1 e log₃(10−1)=log₃9=2.
x=10
Il logaritmo risponde a una domanda sugli esponenti
La scrittura logₐb=x significa precisamente aˣ=b. Nei reali occorrono a>0, a≠1 e b>0. La base uno non distingue esponenti, perché 1ˣ vale sempre uno; una base negativa non ammette tutte le potenze reali necessarie alla funzione inversa. Se a>1, aumentare x aumenta aˣ e anche logₐb cresce con b. Se 0<a<1, la potenza diminuisce al crescere dell'esponente e il logaritmo è decrescente. Il valore del logaritmo può essere negativo o zero senza problemi: logₐ1=0 per ogni base ammessa, perché a⁰=1. È l'argomento b che deve essere positivo, non il risultato x. Verificare una risposta significa elevare la base all'esponente trovato e confrontarla con l'argomento originale.
Domini prima delle trasformazioni
In un'equazione logₐg(x)=t, il dominio reale è g(x)>0. Si risolve poi g(x)=aᵗ, ma la soluzione algebrica candidata va comunque reinserita nel dominio e nell'equazione di partenza. Per log₃(2x−1)=2, la condizione è x>1/2; l'equazione esponenziale dà 2x−1=9 e x=5, che rispetta la condizione. Scrivere solo x=5 senza stabilire il dominio può funzionare in questo esempio ma lascia scoperto il procedimento generale. Se un passaggio eleva al quadrato, moltiplica per una variabile o raccoglie logaritmi, possono comparire soluzioni non ammesse. L'insieme delle soluzioni reali è sempre l'intersezione fra candidati algebrici e dominio originale.
Argomenti multipli e base comune
Una somma logₐu(x)+logₐv(x) può diventare logₐ[u(x)v(x)] solo dopo aver imposto u(x)>0 e v(x)>0. La sola positività del prodotto non basta: due fattori negativi hanno prodotto positivo ma i due logaritmi separati sono inesistenti nei reali. Se la somma vale c, la forma raccolta conduce a u(x)v(x)=aᶜ; questa equazione può avere più radici, da filtrare. Per una differenza occorre inoltre v(x)>0, non semplicemente v(x)≠0. Quando le basi sono diverse, un cambio di base può essere utile ma non permette di trattare i logaritmi come termini omogenei senza conversione. Un errore di dominio può produrre una risposta numericamente plausibile che non soddisfa il testo iniziale.
Valori esatti e approssimazioni
Se l'argomento è una potenza riconoscibile della base, il logaritmo si calcola esattamente. Per log₂8 si legge 3; per log₂(1/8) si legge −3, perché 2^(−3)=1/8. In problemi senza una potenza semplice si può lasciare il risultato in forma logaritmica o approssimarlo con uno strumento, indicando la precisione. Un decimale arrotondato non deve essere spacciato per un'uguaglianza esatta. La monotonia offre un controllo: se a>1 e a²<b<a³, allora 2<logₐb<3; se 0<a<1 occorre invertire il verso nel confronto appropriato. Tali stime aiutano a individuare segni o ordini di grandezza errati prima di accettare una soluzione.
Problema di trasferimento
Risolvi nei reali log₂x+log₂(x−2)=3 e controlla ogni radice rispetto all'equazione iniziale.
- I due argomenti devono essere positivi: x>0 e x−2>0, quindi il dominio è x>2.
- Nel dominio, raccogli i logaritmi: log₂[x(x−2)]=3. Pertanto x(x−2)=2³=8 e x²−2x−8=0.
- Per x=−2 i due logaritmi originali non sono reali; scartarlo è parte della soluzione, non un'aggiunta facoltativa.
Le radici algebriche sono x=4 e x=−2. Solo x=4 appartiene a x>2: log₂4+log₂2=2+1=3.
Un altro errore da evitare
Accettare ogni radice dell'equazione polinomiale dopo aver raccolto i logaritmi include anche candidati fuori dominio.
Un altro errore da evitare
Richiedere che il risultato del logaritmo sia positivo confonde il segno dell'esponente con la positività dell'argomento.
Errore da evitare
Dimenticare il dominio e scrivere log₂(−8)=−3: 2⁻³=1/8, non −8.

Prova subito
log₃ 81?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 4
3⁴=81.
log₁₀ 1000?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 3
10³=1000.
log₂ 1?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 0
2⁰=1.
log₂ 0 ha valore reale?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: No
L'argomento deve essere positivo.
log₅ 25?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 2
5²=25.
Allineamento curricolare e fonti
- Studiare funzione esponenziale e logaritmo, anche per modelli di crescita. (SECONDO BIENNIO; assegnazione alla classe editoriale). · DM 211/2010 · Allegato F · Liceo scientifico ordinario · parte 1
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