Classe quarta, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial
Che cosa imparerai
- Separa parte reale e immaginaria.
- Per il modulo usa Pitagora.
- Nel prodotto sostituisci i²=−1.
Prima di iniziare
- Piano cartesiano
- Potenze
Idea chiave
Un numero complesso z=a+bi associa parte reale a e parte immaginaria b, con i²=−1. Il piano di Argand rappresenta z mediante il punto (a,b); il modulo è la distanza dall'origine.
Regola
|z|=√(a²+b²); la coniugata è a−bi. Somma e prodotto seguono l'algebra ordinaria sostituendo i² con −1.
Approfondimento e limiti del modello
Nel piano complesso, sommare z₁ e z₂ significa sommare separatamente coordinate reali e immaginarie. Il modulo è una distanza: perciò è sempre non negativo e |z|=0 soltanto per z=0. La coniugazione riflette il punto rispetto all'asse reale; non cambia il modulo.
Il prodotto z·z̄=a²+b²=|z|² è reale. Questa identità permette di dividere per un complesso non nullo moltiplicando numeratore e denominatore per la coniugata del denominatore. Occorre però distinguere |z| da |z|²: per 3+4i sono rispettivamente 5 e 25.
Come procedere
- Separa parte reale e immaginaria.
- Per il modulo usa Pitagora.
- Nel prodotto sostituisci i²=−1.
Esempio risolto
Trova modulo e coniugato di 3+4i.
- |z|=√(3²+4²)=5.
- Cambia il segno della parte immaginaria.
- (3+4i)(3−4i)=25=|z|².
Modulo 5; coniugato 3−4i.
Secondo esempio guidato
Calcola (1+2i)/(1−i) e il modulo del risultato.
- Moltiplica sopra e sotto per 1+i: il denominatore diventa (1−i)(1+i)=2.
- Il numeratore è (1+2i)(1+i)=−1+3i; il quoziente è −1/2+(3/2)i.
- Il modulo vale √[(−1/2)²+(3/2)²]=√10/2.
- Il modulo del quoziente è |1+2i|/|1−i|=√5/√2=√10/2.
−1/2+(3/2)i; modulo √10/2
Due coordinate in un numero
Un numero complesso in forma algebrica è z=a+bi, con a e b reali e i²=−1. La parte reale è a; la parte immaginaria è il numero reale b, non l'intero termine bi. Due complessi sono uguali quando coincidono entrambe le parti. Il piano di Argand associa z al punto (a,b): l'asse orizzontale rappresenta la parte reale e quello verticale la parte immaginaria. Questa rappresentazione rende visibile perché la somma di complessi somma separatamente le coordinate. Non ordina però tutti i complessi come i numeri reali; affermazioni generali come z>0 non hanno il significato usuale senza una convenzione specifica. La scrittura di un punto nel piano aiuta a controllare segni e quadranti, mentre i calcoli esatti restano algebrici.
Modulo come distanza e coniugato
Il modulo |z|=√(a²+b²) è la distanza del punto (a,b) dall'origine, quindi è sempre non negativo e vale zero soltanto per z=0. Cambiare il segno della parte immaginaria produce il coniugato z̄=a−bi: nel piano è una riflessione rispetto all'asse reale. Il prodotto z z̄=(a+bi)(a−bi)=a²+b²=|z|², perché i termini misti si cancellano e i²=−1. Questa identità collega algebra e geometria e offre un controllo indipendente del modulo. Se z è reale, coincide con il suo coniugato; se è puramente immaginario, il coniugato cambia il segno dell'intero numero. Il modulo di z e quello del coniugato sono uguali, poiché la riflessione non cambia la distanza dall'origine.
Operazioni senza perdere i segni
Per sommare (a+bi)+(c+di), somma le parti reali e le parti immaginarie: (a+c)+(b+d)i. Nel prodotto si applica la distributività e solo alla fine si sostituisce i² con −1: (a+bi)(c+di)=(ac−bd)+(ad+bc)i. Il termine reale contiene un meno perché (bi)(di)=bd i²=−bd. La divisione per un complesso non nullo si può ricondurre a parti reali moltiplicando numeratore e denominatore per il coniugato del denominatore. Il denominatore diventa il suo modulo al quadrato, positivo se il divisore non è zero. È scorretto dividere separatamente parte reale e immaginaria; quella procedura non rispetta il prodotto che dovrebbe ricostruire il dividendo.
Controlli geometrici e algebrici
Dopo una somma, i vettori dei due punti devono comporsi per coordinate; dopo un prodotto, una verifica rapida consiste nel calcolare il prodotto con un secondo procedimento e confrontare entrambe le parti. Per i moduli vale |zw|=|z||w|, proprietà utile come controllo numerico, ma conoscere soltanto il modulo del prodotto non determina il suo argomento o le sue parti. Il modulo non è lineare: in generale |z+w| non è |z|+|w|. Per esempio 1 e −1 hanno moduli uno, ma la somma è zero. Un diagramma può suggerire queste differenze senza sostituire la verifica. Quando una risposta è richiesta in forma a+bi, lasciare un denominatore complesso senza razionalizzarlo può essere una forma equivalente, ma non soddisfa ancora il formato richiesto.
Problema di trasferimento
Siano z=−1+2i e w=3−i. Calcola z+w, zw, il modulo di z e il prodotto di z per il suo coniugato.
- Somma le componenti: z+w=(−1+3)+(2−1)i=2+i.
- Distribuisci nel prodotto: (−1+2i)(3−i)=−3+i+6i−2i²=−1+7i.
- Il prodotto z z̄=5 coincide con |z|²=(√5)²; parte reale e immaginaria di zw sono state controllate separatamente.
|z|=√[(−1)²+2²]=√5. Il coniugato è −1−2i e z z̄=1+4=5.
Un altro errore da evitare
Trattare i² come +1 nel prodotto trasforma ac−bd in ac+bd e altera anche il modulo calcolato via coniugato.
Un altro errore da evitare
Chiamare bi la parte immaginaria confonde il coefficiente reale b con il termine immaginario completo.
Errore da evitare
Calcolare il modulo come a+b o trattare i² come +1.

Prova subito
Quanto vale |7+24i|?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 25
√(49+576)=25.
Coniugato di 2−i?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 2+i
La parte reale resta 2.
Quanto vale i²?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: −1
È la definizione.
(1+i)+(2−i)?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 3
1+2=3, i−i=0.
(1+i)(1−i)?
Vedi la soluzione spiegata
Risposta: 2
1−i²=2.
Allineamento curricolare e fonti
- Estendere le operazioni ai numeri complessi. (SECONDO BIENNIO; assegnazione alla classe editoriale). · DM 211/2010 · Allegato F · Liceo scientifico ordinario · parte 1
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Esercitarsi su questo: Numeri complessi: forma algebrica e modulo

