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Probabilità condizionata: aggiornare lo spazio dei casi

Classe quarta, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial

Che cosa imparerai

  • Definisci A e B.
  • Identifica A∩B.
  • Calcola P(B).

Prima di iniziare

  • Frazione
  • Evento
  • Campione equiprobabile

Idea chiave

Sapere che è avvenuto un evento B restringe i casi possibili a B. La probabilità di A data B non è in generale uguale alla probabilità di A senza informazione.

Regola

Se P(B)>0, P(A|B)=P(A∩B)/P(B). In un'urna senza reinserimento cambiano composizione e denominatore dopo la prima estrazione.

Approfondimento e limiti del modello

La barra verticale in P(A|B) significa che B è già noto. In uno spazio finito equiprobabile, puoi contare i casi di A∩B e dividerli per i casi di B; la formula con P funziona anche quando gli esiti elementari non hanno tutti lo stesso peso. Senza P(B)>0 non esiste un insieme condizionante con probabilità positiva.

La procedura di estrazione determina il modello. Con reinserimento la composizione dell'urna torna identica e le due estrazioni sono indipendenti; senza reinserimento il primo risultato cambia i casi disponibili. Scrivere l'ordine degli eventi e la condizione evita di confondere P(seconda rossa | prima rossa) con P(prima rossa | seconda rossa).

Come procedere

  1. Definisci A e B.
  2. Identifica A∩B.
  3. Calcola P(B).
  4. Dividi solo se P(B)>0.

Esempio risolto

Urna con 3 rosse e 2 blu: estrai senza reinserire. Sapendo che la prima è rossa, P(seconda rossa)?

  1. Dopo la prima rossa restano 2 rosse e 2 blu.
  2. Quattro gettoni restano equiprobabili.
  3. Due esiti rossi su quattro possibili.

1/2

Secondo esempio guidato

Urna con 2 rosse e 3 blu. Senza reinserimento, sapendo che la prima è blu, qual è P(seconda blu)?

  1. Dopo la prima blu restano 2 blu e 2 rosse.
  2. Quattro dischi sono disponibili e due soddisfano l'evento richiesto.
  3. Con reinserimento si avrebbe 3/5: la differenza conferma che la procedura è decisiva.

1/2

Il nuovo universo dopo una condizione

La scrittura P(A|B) si legge «probabilità di A sapendo B». La condizione B non aggiunge semplicemente un dettaglio alla risposta: sostituisce l'universo di riferimento con gli esiti compatibili con B. Se tutti gli esiti elementari sono equiprobabili, il denominatore diventa il numero degli esiti in B e il numeratore il numero di quelli in A∩B. Il rapporto P(A∩B)/P(B) esprime la stessa idea quando gli esiti hanno pesi diversi.

La condizione deve avere probabilità positiva. Se P(B)=0, la divisione della formula non è definita e non si può assegnare un valore con questo modello elementare. È utile scrivere l'evento B per esteso prima dei calcoli: «la prima estrazione è rossa» non coincide con «almeno una delle due estrazioni è rossa». Cambiare B cambia il denominatore e spesso anche l'insieme favorevole.

Leggere un albero senza perdere l'ordine

Con 3 dischi rossi e 2 blu, senza reinserimento, il ramo prima rosso poi blu pesa (3/5)·(2/4)=3/10. Il primo fattore riguarda cinque dischi; il secondo è condizionato al primo risultato e riguarda quattro dischi rimasti. Il ramo prima blu poi rosso pesa (2/5)·(3/4)=3/10. I due rami sono diversi anche se hanno lo stesso peso numerico in questa urna.

Se A significa «la seconda è blu» e B «la prima è rossa», allora P(A|B)=2/4=1/2: il primo fattore 3/5 non compare nel risultato condizionato perché B è già noto. Per ottenere invece P(A∩B), moltiplica P(B) per P(A|B) e ritrovi 3/10. Distinguere probabilità congiunta e condizionata è il controllo più utile sull'albero.

Reinserimento e indipendenza

Se il primo disco viene reinserito e l'urna viene rimescolata nello stesso modo, la composizione al secondo prelievo resta 3R+2B. Il secondo risultato ha allora probabilità 3/5 di rosso anche sapendo che il primo è rosso: P(seconda rossa | prima rossa)=3/5. Senza reinserimento la stessa probabilità è 2/4=1/2. Il testo deve dichiarare il procedimento; la figura non può sostituirlo.

Due eventi A e B sono indipendenti nel modello se P(A|B)=P(A), quando P(B)>0. Non basta che accadano in istanti diversi. Senza reinserimento, conoscere il primo colore cambia la probabilità del secondo; con reinserimento e scelta uniforme, i colori dei due prelievi sono indipendenti. L'indipendenza riguarda gli eventi definiti e il procedimento, non è una proprietà automatica delle parole «primo» e «secondo».

Condizionare nell'altro verso

P(seconda rossa | prima rossa) e P(prima rossa | seconda rossa) pongono condizioni opposte. In due estrazioni senza reinserimento dalla stessa urna 3R+2B, i due valori risultano entrambi 1/2 per la simmetria di questo particolare esperimento. L'uguaglianza numerica non è una regola generale: può scomparire se i due passaggi usano urne diverse o se il procedimento assegna pesi differenti.

Per calcolare la condizione inversa occorre tornare alla definizione: P(B|A)=P(A∩B)/P(A). Il numeratore P(A∩B) è lo stesso se scambi i nomi degli eventi, ma il denominatore cambia da P(B) a P(A). Una risposta identica in un caso speciale non giustifica lo scambio dei simboli in una formula o l'inversione automatica di un ragionamento.

Tabella di casi e controllo incrociato

Una tabella può raggruppare i venti percorsi ordinati dei cinque dischi fisici senza reinserimento: cinque scelte per il primo disco e quattro per il secondo. I percorsi con prima rossa sono 3·4=12; fra questi, quelli con seconda blu sono 3·2=6. Condizionando sui dodici percorsi compatibili con la prima rossa, P(seconda blu | prima rossa)=6/12=1/2. L'albero dà 2/4 e conferma lo stesso valore.

La tabella e l'albero usano unità di conteggio diverse solo se vengono costruiti male. Se distingui i dischi fisici nella tabella, distinguili in numeratore e denominatore. Se usi soltanto categorie di colore, devi pesare i rami perché i colori non sono equiprobabili. Due metodi coerenti che non concordano segnalano un errore nell'evento, nella condizione o nel reinserimento.

Controlli di plausibilità e limiti

Ogni probabilità condizionata calcolata deve stare tra zero e uno. Se A è impossibile una volta noto B, l'intersezione è vuota e P(A|B)=0; se B implica A, allora P(A|B)=1. Nell'urna 3R+2B senza reinserimento, dopo la prima rossa non può essere vero che la probabilità del secondo blu sia 3/4: rimangono soltanto due blu su quattro dischi.

Un valore come 1/2 è una proprietà del modello, non la promessa che in due prove una produrrà l'evento. Per usarlo in un esperimento reale occorre garantire estrazione uniforme, composizione nota e procedura dichiarata. Prima di chiudere, riscrivi in parole A e B, verifica se l'ordine conta, controlla il numero di oggetti dopo ogni prelievo e confronta il risultato con un secondo metodo quando disponibile.

Problema di trasferimento

Urna con 3 rossi e 2 blu, due estrazioni senza reinserimento. Sapendo che almeno uno dei due è rosso, qual è la probabilità che entrambi siano rossi?

  1. Conta le coppie non ordinate di dischi fisici: sono 5·4/2=10; si divide per 2 perché ogni coppia comparirebbe nei due ordini.
  2. La condizione «almeno un rosso» esclude solo la coppia dei due blu: rimangono 9 coppie compatibili.
  3. Le coppie di due rossi sono 3·2/2=3, tutte compatibili con la condizione; il rapporto è 3/9=1/3.
  4. Usando probabilità: P(due rossi)=3/10 e P(almeno un rosso)=1−P(due blu)=1−1/10=9/10; (3/10)/(9/10)=1/3.

1/3

Errore da evitare

Usare cinque gettoni al secondo prelievo senza reinserimento.

Gettoni colorati e due contenitori per un'estrazione sequenziale illustrativa.
Aprire un problema di probabilità condizionata. Numero dei gettoni e reinserimento sono definiti solo nel testo, non nel disegno.

Prova subito

  1. Vedi l'illustrazione

    Da un'urna con 3 rosse e 2 blu esce una rossa senza reinserimento: quante rosse restano?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: 2

    Una delle tre è uscita.

  2. Vedi l'illustrazione

    Da un'urna con 3 rosse e 2 blu esce una rossa senza reinserimento: quanti gettoni restano?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: 4

    Non c'è reinserimento.

  3. Vedi l'illustrazione

    Da un'urna con 3 rosse e 2 blu esce una rossa senza reinserimento: quanto vale P(seconda blu)?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: 1/2

    Restano due blu su quattro.

  4. Vedi l'illustrazione

    Se P(B)=0, P(A|B) con la formula è definita?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: No

    Non si divide per zero.

  5. Vedi l'illustrazione

    Condizionare su B restringe l'insieme dei casi?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Sì

    Si considerano solo casi compatibili con B.

Allineamento curricolare e fonti

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