Vai al contenuto
edumaterial.netCambia lingua

Torna a Filosofia

Locke: origine delle idee e limiti della conoscenza

Classe quarta, secondaria di secondo gradoPercorso edumaterial

Che cosa imparerai

  • Distinguere origine dei contenuti e attività dell'intelletto.

Prima di iniziare

  • Empirismo
  • Percezione

L'idea centrale

Locke sostiene che i contenuti dell'intelletto derivano dall'esperienza, attraverso sensazione e riflessione sulle operazioni mentali. Le idee semplici sono ricevute; la mente combina, confronta e astrae per formare idee complesse. La distinzione fra qualità primarie e secondarie riguarda il rapporto fra proprietà attribuite ai corpi e effetti percettivi in noi: forma e movimento non funzionano nello stesso modo del colore percepito. Non segue che l'esperienza sia passiva in ogni momento né che ogni nozione complessa corrisponda a un oggetto esterno semplice.

Locke distingue due fonti dei contenuti mentali: la sensazione, legata a ciò che colpisce i sensi, e la riflessione, con cui la mente considera le proprie operazioni. Le idee semplici sono ricevute; la mente non le crea a piacere. Tuttavia può unire, confrontare e astrarre quei materiali formando idee complesse. Perciò chiamare l'empirismo una fotografia passiva del mondo perde il ruolo attivo dell'intelletto. Anche una nozione costruita dalla mente non è automaticamente il ritratto di una sostanza esterna corrispondente.

La distinzione fra qualità primarie e secondarie precisa un altro limite. Estensione, figura e movimento appartengono al modo in cui Locke concepisce i corpi; il colore percepito dipende dal potere del corpo di produrre una certa idea in un osservatore. Non significa che il corpo non contribuisca alla percezione del colore, né che la figura sia conosciuta senza mediazione. In un caso didattico bisogna separare il dato sensibile, l'operazione con cui si forma un'idea e la pretesa su ciò che esiste fuori dalla mente. Nel secondo libro del Saggio sull'intelletto umano Locke distingue idee semplici ricevute mediante sensazione e riflessione e operazioni con cui la mente compone idee complesse. Riflessione qui significa esperienza delle operazioni mentali, non una seconda sensazione esterna. L'immagine della mela aiuta a ordinare i passaggi, ma non dimostra che ogni idea complessa corrisponda a una sostanza esterna esattamente come la immaginiamo.

Criterio
Sensazione e riflessione sono fonti; combinazione, confronto e astrazione sono operazioni. Una qualità secondaria è potere di produrre una sensazione, non il colore come copia nel corpo.

Come procedere

  1. Individua quali idee semplici vengono dall'esperienza sensibile o riflessiva.
  2. Descrivi l'operazione mentale che forma l'idea complessa.
  3. Distingui ciò che è percepito dalla conclusione proposta sul corpo esterno.

Esempio svolto

Una persona tocca una superficie ruvida e sente una lieve paura del taglio; poi formula l'idea di un oggetto pericoloso. Quali fonti e operazioni distinguerebbe Locke?

  1. La sensazione fornisce il contatto ruvido; la riflessione può riguardare l'atto mentale del temere o del giudicare.
  2. La mente confronta l'esperienza con altre e costruisce una nozione complessa di pericolo.
  3. Non identifico l'intera nozione complessa con una singola qualità percepita dalla mano.

L'idea complessa nasce da contenuti di esperienza elaborati dalla mente; la valutazione del pericolo richiede un ulteriore giudizio.

Errore da evitare

Ridurre l'empirismo lockiano a copia fotografica del mondo o considerare colore e forma qualità dello stesso tipo senza distinzione.

Controllo e limiti

  • La sensazione riguarda dati esterni e la riflessione l'attività interna della mente. Combinare, confrontare e astrarre sono operazioni diverse che elaborano idee semplici; la mela è un esempio didattico, non una teoria scientifica attuale della percezione.
  • La ripartizione tra terza e quarta è una scelta editoriale.
In alto, una mela vista e toccata e una persona che riflette alimentano semplici tessere; sotto, le tessere sono combinate, confrontate e astratte in tre riquadri distinti.
Distinguere origine dei contenuti e attività dell'intelletto. La sensazione riguarda dati esterni e la riflessione l'attività interna della mente. Combinare, confrontare e astrarre sono operazioni diverse che elaborano idee semplici; la mela è un esempio didattico, non una teoria scientifica attuale della percezione.

Prova subito

  1. Vedi l'illustrazione

    Quali sono le due fonti dell'esperienza in Locke?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Sensazione e riflessione.

    La prima riguarda il contatto sensibile, la seconda le operazioni della mente.

    Risposta: Sensazione e riflessione.

    La prima riguarda il contatto sensibile, la seconda le operazioni della mente.

  2. Vedi l'illustrazione

    Un'idea complessa è sempre ricevuta già unita?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: No.

    La mente può combinare e confrontare idee semplici.

    Risposta: No.

    La mente può combinare e confrontare idee semplici.

  3. Vedi l'illustrazione

    Il colore percepito e la forma sono qualità trattate identicamente?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: No.

    Locke distingue qualità secondarie e primarie nel loro rapporto con i corpi.

    Risposta: No.

    Locke distingue qualità secondarie e primarie nel loro rapporto con i corpi.

  4. Vedi l'illustrazione

    Una persona immagina un animale combinando ali e squame conosciute. La novità dell'insieme smentisce l'origine empirica delle idee semplici?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: No: la combinazione è nuova, ma usa contenuti semplici già ricevuti.

    L'attività della mente sulle idee non equivale a creare dal nulla i loro elementi semplici.

    Risposta: No: la combinazione è nuova, ma usa contenuti semplici già ricevuti.

    L'attività della mente sulle idee non equivale a creare dal nulla i loro elementi semplici.

  5. Vedi l'illustrazione

    Perché dire 'il corpo è identico al rosso che vedo' non rispetta la distinzione lockiana?

    Vedi la soluzione spiegata

    Risposta: Perché il rosso percepito è un'idea prodotta dal potere del corpo, non una copia cromatica collocata nel corpo nello stesso senso della figura.

    La distinzione riguarda il rapporto fra proprietà del corpo e sensazione del soggetto.

    Risposta: Perché il rosso percepito è un'idea prodotta dal potere del corpo, non una copia cromatica collocata nel corpo nello stesso senso della figura.

    La distinzione riguarda il rapporto fra proprietà del corpo e sensazione del soggetto.

Allineamento curricolare e fonti

Continua lungo questo corridoio

Esercitarsi su questo: Locke: origine delle idee e limiti della conoscenza