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Anch'io, neanch'io e «penso di sì»: come l'inglese evita di ripetere il verbo

QCER B2

Che cosa imparerai

  • Riconoscere l'eco dell'ausiliare e l'ellissi dalla forma e dalla funzione discorsiva.
  • Scegliere una forma dal contesto e dalle prove senza copiare un modello.
  • Giustificare la risposta ed escludere alternative plausibili.

L'idea

L'inglese non ripete quello che è già stato detto: lo sostituisce con un pezzo corto, l'ausiliare in so do I e but I don't, e so o not in I think so.

L'inglese non ripete quello che è già stato detto: lo sostituisce con un pezzo corto, quasi sempre l'ausiliare. Se una frase ha già detto «so nuotare», la risposta non ridice swim: recupera il can e lo lascia da solo. Quell'ausiliare è quello che c'era già —am, can, will, have, did—; se non ce n'era nessuno, perché era un present simple o un past simple affermativi, compare do, does o did. E quando quello che avanza è la frase intera, il pezzo corto è so o not.

Essere d'accordo. So + ausiliare + soggetto se quello che ha detto l'altro è affermativo; neither + ausiliare + soggetto se è negativo. «I'm starving.» «So am I.» «I can't cook.» «Neither can I.» Due dettagli che sfuggono sempre: l'ausiliare va prima del soggetto, come in una domanda —So am I, non So I am—, e con neither è positivo, perché la negazione ce l'ha già neither: Neither can I, mai Neither can't I. Nor serve per la stessa cosa, ma è più formale e il suo posto naturale è dentro la frase stessa: «I don't smoke, nor does he.»

Contrastare. Se non sei d'accordo, dici l'ausiliare e basta: «My parents love opera, but I don't.» «She didn't finish the course, but I did.» Qui non c'è inversione: soggetto e poi l'ausiliare, e parlando si pronuncia con forza, perché è lì che sta tutta l'informazione. Dallo stesso pezzo nascono le risposte brevi —Yes, I do. No, she hasn't.— e le domande di interesse: «I've read it.» «Have you?»

Sostituire la frase intera. Dopo think, hope, believe, guess, suppose, expect, be afraid e say, quello che è già stato detto non si ripete: si mette so. «Is the shop open today?» «I think so.» È il nostro «penso di sì», e adesso la cosa importante: I think yes in inglese non esiste. Si capisce, ma è una delle tre o quattro cose che segnalano uno straniero già alla prima frase.

Per il «penso di no» ci sono due strade, e ogni verbo sceglie la sua. Con think, believe e suppose la cosa normale è negare il verbo: I don't think so, I don't believe so, I don't suppose so. Con hope, be afraid e guess la negazione sta in not e solo lì: I hope not, I'm afraid not, I guess not; I don't hope so non si dice, e nemmeno I don't guess so. Suppose ed expect ammettono anche I suppose not, I expect not. Tieni la coppia I don't think so contro I hope not e ricostruisci il resto. Dopo if funziona uguale: «Are you coming? If so, bring your boots. If not, we'll walk.»

Me too e me neither sono corretti e si usano moltissimo, quindi nessuno ti corregge mai: è per questo che il meccanismo si impara tardi. Ma funzionano solo quando il soggetto sei tu e non serve nessuna sfumatura. Appena vuoi dire «anche mia sorella» o «neanch'io ieri», devi costruirlo con l'ausiliare —So does my sister, Neither did I—. E attenzione a too e either, che fanno lo stesso lavoro ma senza inversione e alla fine: I do too, I don't either.

Eco di una frase

{'es': 'Original', 'pt': 'Original', 'it': 'Originale', 'en': 'Original'}{'es': 'Acuerdo', 'pt': 'Concordância', 'it': 'Accordo', 'en': 'Agreement'}{'es': 'Contraste', 'pt': 'Contraste', 'it': 'Contrasto', 'en': 'Contrast'}
I am readySo am Ibut Leo isn't
I have finishedSo have Ibut Leo hasn't
I can swimSo can Ibut Leo can't
I enjoyed itSo did Ibut Leo didn't

Sostituire una proposizione

{'es': 'Verbo', 'pt': 'Verbo', 'it': 'Verbo', 'en': 'Verb'}{'es': 'Positiva', 'pt': 'Positiva', 'it': 'Positiva', 'en': 'Positive'}{'es': 'Negativa', 'pt': 'Negativa', 'it': 'Negativa', 'en': 'Negative'}
think/supposeI think soI don't think so
hopeI hope soI hope not
be afraidI'm afraid soI'm afraid not
knowI knowI don't know

Come suona

  • I'm exhausted. — So am I.L'eco è am perché la frase di partenza aveva am. E va prima del soggetto, come in una domanda: So am I, mai So I am.
  • Sam can't swim. — Neither can I.Con neither l'ausiliare è positivo: la negazione sta già in neither. Neither can't I non esiste.
  • Everyone laughed at the joke, but I didn't.Contrasto: laughed non si ripete. Siccome il past simple affermativo non aveva ausiliare, compare did, qui al negativo. E senza inversione: I didn't, non didn't I.
  • Is the museum open on Mondays? — I think so.So sostituisce tutta la frase «the museum is open on Mondays». È il «penso di sì», e in quel posto yes non ci sta.
  • Do you think it'll rain tomorrow? — I hope not.Con hope la negazione sta in not, mai nel verbo. I don't hope so non si dice.
  • Let me know if you're coming. If not, we'll start without you.Not si mangia la frase intera: if not equivale a «se non vieni». If so fa lo stesso al positivo.
Robot esprimono accordo affermativo, negativo e contrasto.
L'ausiliare recupera un'azione già compresa senza ripeterla.

Ora tocca a te

Due o tre, per verificare che quanto sopra si sia capito.

  1. Usa questa immagine

    Mila has completed the safety course, and the same is true of Ivo. Choose Ivo's reply.

    So has Ivo. — L'accordo affermativo usa so + ausiliare corrispondente + soggetto invertito.

  2. Usa questa immagine

    Nora did not enjoy the lecture, and I did not enjoy it either. Choose the concise echo.

    Neither did I. — La frase originale è negativa ed è al past simple: neither did I.

  3. Usa questa immagine

    Is the replacement part available? You expect it probably is, but are not certain. Choose the reply.

    I suppose so. — Suppose ammette so per sostituire l'intera proposizione affermativa.

Quando non vale

Ciò che rompe la regola, detto. Nasconderlo è ciò che ti fa sentire ingannato all'esame.

  • So + soggetto + ausiliare, senza inversione, esiste anche, ma significa un'altra cosa: è il «ma guarda, è vero» di chi se ne accorge in quel momento.You've got a hole in your sock. — So I have!
  • Con hope, be afraid e guess la negazione non si mette mai nel verbo: sta sempre in not.Is it going to rain tomorrow? — I hope not. (nunca I don't hope so)
  • Too e either fanno lo stesso lavoro di so e neither, ma senza inversione e alla fine della frase.I love it. — I do too. / I don't like it. — I don't either.
  • So non va bene con qualsiasi verbo: know resta da solo, e be sure si risolve con of it.They're closed on Sundays. — I know. / I'm sure of it. (nunca I know so)

Quello che la tua lingua ti spinge a dire

Si dice male I can't come tomorrow. — Neither I can. — Do you think they'll agree? — I think that yes.

Si dice bene I can't come tomorrow. — Neither can I. — I think so.

L'italiano risolve l'accordo con «anch'io» e «neanch'io»: due parole che stanno davanti e non chiedono nessun verbo. Quando si passa all'inglese si impara neither, lo si mette davanti al soggetto e si lascia l'ordine italiano —«neanch'io posso» diventa Neither I can—, e così manca l'inversione ausiliare-soggetto, che è proprio quello che in questa risposta l'italiano non fa mai. E «penso di sì» diventa I think that yes perché quel «di» si sente come un che: in inglese quel posto lo occupa so, e that lì non ci va mai.

Allineamento curricolare e fonti

Quando ti è chiaro

Give me the book o give the book to me: che cosa va davantiDiscorso indiretto: raccontare quello che qualcuno ha detto