Grammatica
Qui si capisce la regola. In Esercizi si pratica finché non viene.
Fasce di edumaterial dentro il livello. Il quadro europeo non le suddivide.
QCER A1 fascia 1 Classe prima, scuola primaria · Classe seconda, scuola primaria · Classe terza, scuola primaria
Il verbo to be: am, is, are
To be è l'«essere» e lo «stare» dell'italiano riuniti in un solo verbo, e al presente ha soltanto tre forme: am, is e are.
A13 Ora tocca a teI pronomi: I e me, he e him, they e them
Ogni persona ha due pronomi: uno per quando compie l'azione e uno per quando la subisce. I la compie, me la riceve.
A13 Ora tocca a teIl plurale dei nomi: -s, -es e gli irregolari
In inglese il plurale si segna una volta sola, sul nome: l'articolo e l'aggettivo non cambiano mai.
A13 Ora tocca a teGli articoli: a, an, the e quando non se ne mette nessuno
L'inglese ha un solo articolo determinativo, the, che non cambia mai; a e an sono lo stesso articolo indeterminativo e si scelgono in base al suono che segue, non alla lettera.
A13 Ora tocca a te
QCER A1 fascia 2 Classe quarta, scuola primaria · Classe quinta, scuola primaria
Il present simple: quello che fai sempre
Il present simple è il tempo di ciò che si ripete e di ciò che è vero sempre, e la sua unica complicazione è una -s che compare solo con he, she e it.
A13 Ora tocca a teHave e have got: dire quello che hai
Per dire quello che hai ci sono due forme che significano lo stesso, have e have got, e ognuna fa la domanda e la negazione a modo suo.
A13 Ora tocca a teL'ordine della frase: chi, cosa fa, che cosa, dove e quando
In inglese l'ordine non è un ornamento: è ciò che dice chi fa e chi riceve, quindi quasi mai si può cambiare.
A13 Ora tocca a teLe domande con what, where, when, who, why e how
Una domanda inglese ha un ordine fisso: prima la parola interrogativa, poi l'ausiliare, poi il soggetto e infine il verbo.
A13 Ora tocca a teL'imperativo: ordini, istruzioni e Let's
È la forma più corta della lingua: il verbo da solo, senza soggetto e senza cambiare niente. Open the door.
A13 Ora tocca a teThere is e there are: come si dice «c'è»
There is e there are sono il modo inglese di dire che qualcosa esiste o si trova da qualche parte, e la forma la decide ciò che viene DOPO, non ciò che sta davanti.
A13 Ora tocca a teThis, that, these e those: questo qui e quello là
Sono soltanto quattro parole e nascono dall'incrocio di due domande: è vicino o lontano? ed è uno o sono più?
A13 Ora tocca a teI possessivi: my, your, his, her e l'apostrofo di Peter's
In inglese il possessivo lo sceglie il PROPRIETARIO e non l'oggetto: her brother è «suo fratello» detto di lei, anche se brother è maschile.
A13 Ora tocca a teDire l'ora e la data
L'ora si dice con It's e senza nominare la parola «ora»; la data si dice con un numero ordinale, anche se si scrive senza.
A13 Ora tocca a te
QCER A2 fascia 1 Classe prima, secondaria di primo grado · Classe seconda, secondaria di primo grado
Il present continuous: quello che sta succedendo adesso
Il present continuous si fa con to be più il verbo in -ing, e serve per ciò che accade mentre parli o per ciò che dura solo un periodo.
A23 Ora tocca a teAlways, usually, never: quanto e, soprattutto, dove vanno
Questi avverbi sono facili da capire e difficili da collocare: vanno prima del verbo normale, ma dopo to be.
A23 Ora tocca a teIn, on e at: l'ora, il giorno e il luogo
Le stesse tre parole valgono per il tempo e per lo spazio, e in entrambi i casi vanno dal più piccolo e preciso, at, al più grande e avvolgente, in.
A23 Ora tocca a teTo, into, from: le preposizioni di movimento
In, on e at dicono dove sei; per dire dove stai andando serve un altro gruppo, e il primo di tutti è to.
A23 Ora tocca a teMine, yours, theirs e la domanda whose
My sta sempre attaccato a un nome e mine sta sempre da solo: sono la stessa idea, ma non compaiono mai nello stesso posto.
A23 Ora tocca a teAnd, but, because, so: unire due frasi in una
Con cinque parole —and, but, or, because e so— passi dal parlare a frasi staccate al raccontare qualcosa di continuo.
A23 Ora tocca a te
QCER A2 fascia 2 Classe terza, secondaria di primo grado
Il past simple: -ed, verbi irregolari e did
Il past simple racconta qualcosa che è cominciato e finito nel passato, e ha un vantaggio enorme: la forma è la stessa per tutte le persone.
A23 Ora tocca a teThere was e there were: come si dice «c'era»
È lo stesso there di sempre, con il verbo al passato: a decidere tra was e were è ciò che viene dopo, come al presente.
A23 Ora tocca a teIl futuro: will, going to e il presente che funziona lo stesso
L'inglese non ha un unico futuro: ha più forme, e quella che scegli dice se una cosa era già decisa o se ti è appena venuta in mente.
A23 Ora tocca a teI modali di base: can, could, should e must
I modali sono verbi che accompagnano un altro verbo per dire se una cosa si sa fare, è permessa, conviene o è obbligatoria, e condividono tre regole: niente -s, niente to dopo e niente do.
A23 Ora tocca a teQuanto e quanti: some, any, much, many e a lot of
Prima di scegliere la parola, l'inglese ti obbliga a decidere una cosa che la tua lingua non ti chiede: se quello si conta o si misura.
A23 Ora tocca a teSomeone, anything, nobody, everywhere
Queste parole sono una tabella a due colonne: scegli some, any, no o every, ci attacchi -one, -thing o -where, ed è fatta.
A23 Ora tocca a teConfrontare: -er, more, the most e as… as
In inglese, confrontare è questione di contare le sillabe: gli aggettivi corti aggiungono -er e quelli lunghi vogliono more davanti, ma mai le due cose insieme.
A23 Ora tocca a teBored o boring: gli aggettivi in -ed e in -ing
L'aggettivo in -ed dice come ti senti tu; quello in -ing dice com'è la cosa che te lo fa sentire.
A23 Ora tocca a teSlow o slowly: quando l'aggettivo diventa avverbio
L'aggettivo descrive una cosa o una persona; l'avverbio descrive come si fa qualcosa, e quasi sempre si forma aggiungendo -ly.
A23 Ora tocca a teToo e enough: troppo e abbastanza
Too dice che c'è più del necessario ed è sempre un problema; enough dice che c'è quanto basta, e cambia posto a seconda di cosa accompagna.
A23 Ora tocca a teDue verbi di seguito: I like reading o I want to read
Quando metti due verbi di seguito, il secondo cambia forma, e a decidere quale è il PRIMO: alcuni chiedono -ing e altri chiedono to.
A23 Ora tocca a te
QCER B1 fascia 1 Classe prima, secondaria di secondo grado · Classe seconda, secondaria di secondo grado
Present perfect: have/has + participio
Il present perfect non racconta quando è successo qualcosa: racconta che è successo e che questo conta ancora adesso.
B13 Ora tocca a tePast continuous: quello che stava succedendo
Il past continuous dipinge lo sfondo —quello che stava già succedendo— e il past simple ci mette l'azione che arriva e taglia.
B13 Ora tocca a teUsed to: quello che prima facevi e adesso no
Used to dice che qualcosa era un'abitudine prima e adesso non lo è più; il contrasto con il presente è metà del significato.
B13 Ora tocca a teRelativi: who, which, that e quando si possono togliere
Il relativo si sceglie in base a ciò che viene PRIMA —persona o cosa— e a volte si può togliere, ma solo quando non è il soggetto della sua frase.
B13 Ora tocca a teDomande indirette: chiedere senza suonare bruschi
Mettendo la domanda dentro una formula educata, la domanda perde l'ordine interrogativo e si dispone come un'affermazione.
B13 Ora tocca a tePhrasal verbs: dove si mette l'oggetto
Quello che c'è da imparare di un phrasal verb non è solo cosa significa: è se l'oggetto può stare in mezzo, e con un pronome quel dubbio sparisce.
B13 Ora tocca a te
QCER B1 fascia 2 Classe terza, secondaria di secondo grado · Classe quarta, secondaria di secondo grado
Present perfect o past simple: quale dei due
Se la frase dice quando è successo, va il past simple; se non lo dice, ci sta il present perfect.
B13 Ora tocca a tePast perfect: il passato prima del passato
Il past perfect serve solo quando racconti due cose del passato e vuoi chiarire quale è successa prima.
B13 Ora tocca a te«When I arrive», mai «when I will arrive»: il futuro che si dice al presente
Quando when, until, before, after, as soon as o once annunciano il momento futuro in cui succederà qualcosa, il verbo che segue va al presente, anche se tutta la frase parla del futuro.
B13 Ora tocca a teCondizionali 1 e 2: il possibile e l'immaginato
La differenza tra i due condizionali non è di tempo: è se pensi che succederà o se lo stai solo immaginando.
B13 Ora tocca a teMust, might e can't: dedurre invece di sapere
Gli stessi verbi che servono per ordinare e permettere servono per indovinare, e allora must non significa obbligo ma certezza.
B13 Ora tocca a te-ing o to: cosa vuole ogni verbo
Non c'è una regola che lo preveda: a decidere tra -ing e to è il verbo che sta davanti, e ce ne sono quattro che cambiano significato a seconda di quale scegli.
B13 Ora tocca a teQuestion tags: la codina di «vero?»
La codina ripete l'ausiliare della frase e lo rovescia: se la frase è affermativa, la codina è negativa, e viceversa.
B13 Ora tocca a te
QCER B2 fascia 1 Classe quinta, secondaria di secondo grado
Il passivo: quando si usa davvero
Il passivo non serve a dire la stessa cosa in un altro modo: serve a mettere davanti quello che conta e a non dire chi l'ha fatto.
B23 Ora tocca a tePresent perfect continuo: l'attività e la traccia che lascia
Il present perfect continuo non racconta che cosa hai ottenuto: racconta in che cosa sei stato impegnato e da quanto tempo.
B23 Ora tocca a teFuturo anteriore e futuro progressivo: quello che sarà già fatto e quello che starà succedendo
Queste due forme scelgono un momento preciso del futuro e dicono se l'azione sarà già finita in quel punto oppure se starà succedendo proprio allora.
B23 Ora tocca a teTerzo condizionale e misti: quello che non si può più cambiare
Il terzo condizionale parla di un passato che non ha più rimedio, e i misti uniscono un passato che non è successo con un presente che per questo è diverso.
B23 Ora tocca a teDedurre e rimproverare sul passato: must have, can't have, should have
Modale + have + participio è il modo in cui l'inglese dà un giudizio sul passato: must have se lo dai per certo, can't have se lo escludi, may have se lo vedi possibile e should have se pensi che sarebbe dovuto andare diversamente.
B23 Ora tocca a teConnettivi: although, despite, however e cosa va dopo ciascuno
I connettivi di questo livello significano quasi la stessa cosa fra loro; a distinguerli è che tipo di parola viene dopo e che punteggiatura vogliono.
B23 Ora tocca a teQuando l'of è di troppo: most people, all my friends, every student
L'of chiede che dietro ci sia un determinante o un pronome —the, my, them—, e se non c'è non si mette; e every, each, either e neither vogliono il verbo al singolare.
B23 Ora tocca a teNon numerabili che a volte si contano: a coffee, two papers, an experience
In inglese, numerabile o non numerabile non è un'etichetta della parola ma di quello che vuoi dire: a coffee, two papers e an experience non sono errori, sono un altro significato.
B23 Ora tocca a teGive me the book o give the book to me: che cosa va davanti
Con give o send ci stanno due ordini —davanti il già noto, alla fine la novità—, ma explain, say e suggest ne accettano uno solo: la persona con to.
B23 Ora tocca a teAnch'io, neanch'io e «penso di sì»: come l'inglese evita di ripetere il verbo
L'inglese non ripete quello che è già stato detto: lo sostituisce con un pezzo corto, l'ausiliare in so do I e but I don't, e so o not in I think so.
B23 Ora tocca a te
QCER B2 fascia 2
Discorso indiretto: raccontare quello che qualcuno ha detto
Nel raccontare quello che qualcuno ha detto, il verbo arretra di un passo, cambiano i pronomi e i marcatori di tempo, e le domande perdono l'ordine interrogativo.
B23 Ora tocca a teHave something done: quello che ti fanno, non quello che fai
Have + cosa + participio dice che il lavoro l'ha fatto un altro, anche se il soggetto della frase sei tu.
B23 Ora tocca a teUn'intera frase sta in una parola: sitting, written, having finished
Quando non serve ripetere di chi si parla, un'intera frase si riduce a un participio: -ing se fa l'azione, participio passato se la subisce.
B23 Ora tocca a teMettere in rilievo senza spostare nulla: It was Ana who called e What I need is a holiday
Quando l'inglese vuole mettere in rilievo qualcosa, quasi mai la sposta: spezza la frase in due metà —It was Ana who called, What I need is a holiday— e mette in una delle due ciò che conta.
B23 Ora tocca a teConcordanza: soggetti che ingannano e verbi che non ci cascano
Il verbo concorda con il nucleo del soggetto, non con la parola che gli sta accanto.
B23 Ora tocca a te
QCER C1
Non ripetere: so do I, I think so, the blue one
L'inglese evita di ripetere lasciando solo l'ausiliare o inserendo una parola jolly, e chi non lo fa suona come una traduzione per quanto corrette siano le sue frasi.
C13 Ora tocca a teAttenuare ciò che affermi: appear to, tend to, arguably
In inglese accademico e professionale, affermare senza attenuare suona arrogante o poco rigoroso: il livello si dimostra graduando quanto ti impegni con ciò che dici.
C13 Ora tocca a teDal verbo al nome: lo stile denso dell'inglese formale
L'inglese formale trasforma le azioni in nomi —we decided diventa the decision— e così comprime in una frase ciò che nel parlato ne occuperebbe tre.
C13 Ora tocca a teL'articolo a livello alto: hospital o the hospital
A livello alto, l'articolo smette di essere una regola di suono e diventa una decisione di significato: con the parli di una cosa precisa, senza di lui dell'istituzione o dell'idea.
C13 Ora tocca a teRelative di livello alto: whom, of which e la virgola che cambia il senso
In una relativa inglese, la virgola non è punteggiatura decorativa: decide se l'informazione identifica qualcuno o si limita a commentarlo, e cambia il significato della frase.
C13 Ora tocca a teIl congiuntivo inglese: I suggest that he be told
L'inglese conserva un congiuntivo minimo: dopo certi verbi di proposta e di richiesta, il verbo resta alla forma base, senza -s e senza tempo.
C13 Ora tocca a teVerbi per riferire ciò che altri hanno detto: admit, deny, urge, claim
Riferire con say o tell è neutro; il salto a C1 è scegliere il verbo che dice anche come è stato detto, e ognuno si porta dietro la propria costruzione.
C13 Ora tocca a teWish, if only e il passato irreale: lamentarsi, rimpiangere e chiedere
Wish usa un tempo verbale più indietro di quello che gli spetterebbe, e quel passo indietro è ciò che trasforma una frase in un rimpianto, una lamentela o una richiesta.
C13 Ora tocca a teInversione: quando un madrelingua la usa davvero
L'inversione non è un modo elegante di dire la stessa cosa: è un modo di dare enfasi, e usarla dove non serve si nota più che non usarla mai.
C13 Ora tocca a te
Stiamo scrivendo il resto. Ogni settimana entrano sfide nuove.
