Il verbo to be: am, is, are
To be è l'«essere» e lo «stare» dell'italiano riuniti in un solo verbo, e al presente ha soltanto tre forme: am, is e are.
A13 Ora tocca a te
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67 regole
Fasce di edumaterial dentro il livello. Il quadro europeo non le suddivide.
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To be è l'«essere» e lo «stare» dell'italiano riuniti in un solo verbo, e al presente ha soltanto tre forme: am, is e are.
A13 Ora tocca a teOgni persona ha due pronomi: uno per quando compie l'azione e uno per quando la subisce. I la compie, me la riceve.
A13 Ora tocca a teIn inglese il plurale si segna una volta sola, sul nome: l'articolo e l'aggettivo non cambiano mai.
A13 Ora tocca a teL'inglese ha un solo articolo determinativo, the, che non cambia mai; a e an sono lo stesso articolo indeterminativo e si scelgono in base al suono che segue, non alla lettera.
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Il present simple è il tempo di ciò che si ripete e di ciò che è vero sempre, e la sua unica complicazione è una -s che compare solo con he, she e it.
A13 Ora tocca a tePer dire quello che hai ci sono due forme che significano lo stesso, have e have got, e ognuna fa la domanda e la negazione a modo suo.
A13 Ora tocca a teIn inglese l'ordine non è un ornamento: è ciò che dice chi fa e chi riceve, quindi quasi mai si può cambiare.
A13 Ora tocca a teUna domanda inglese ha un ordine fisso: prima la parola interrogativa, poi l'ausiliare, poi il soggetto e infine il verbo.
A13 Ora tocca a teÈ la forma più corta della lingua: il verbo da solo, senza soggetto e senza cambiare niente. Open the door.
A13 Ora tocca a teThere is e there are sono il modo inglese di dire che qualcosa esiste o si trova da qualche parte, e la forma la decide ciò che viene DOPO, non ciò che sta davanti.
A13 Ora tocca a teSono soltanto quattro parole e nascono dall'incrocio di due domande: è vicino o lontano? ed è uno o sono più?
A13 Ora tocca a teIn inglese il possessivo lo sceglie il PROPRIETARIO e non l'oggetto: her brother è «suo fratello» detto di lei, anche se brother è maschile.
A13 Ora tocca a teL'ora si dice con It's e senza nominare la parola «ora»; la data si dice con un numero ordinale, anche se si scrive senza.
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Il present continuous si fa con to be più il verbo in -ing, e serve per ciò che accade mentre parli o per ciò che dura solo un periodo.
A23 Ora tocca a teQuesti avverbi sono facili da capire e difficili da collocare: vanno prima del verbo normale, ma dopo to be.
A23 Ora tocca a teLe stesse tre parole valgono per il tempo e per lo spazio, e in entrambi i casi vanno dal più piccolo e preciso, at, al più grande e avvolgente, in.
A23 Ora tocca a teIn, on e at dicono dove sei; per dire dove stai andando serve un altro gruppo, e il primo di tutti è to.
A23 Ora tocca a teMy sta sempre attaccato a un nome e mine sta sempre da solo: sono la stessa idea, ma non compaiono mai nello stesso posto.
A23 Ora tocca a teCon cinque parole —and, but, or, because e so— passi dal parlare a frasi staccate al raccontare qualcosa di continuo.
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Il past simple racconta qualcosa che è cominciato e finito nel passato, e ha un vantaggio enorme: la forma è la stessa per tutte le persone.
A23 Ora tocca a teÈ lo stesso there di sempre, con il verbo al passato: a decidere tra was e were è ciò che viene dopo, come al presente.
A23 Ora tocca a teL'inglese non ha un unico futuro: ha più forme, e quella che scegli dice se una cosa era già decisa o se ti è appena venuta in mente.
A23 Ora tocca a teI modali sono verbi che accompagnano un altro verbo per dire se una cosa si sa fare, è permessa, conviene o è obbligatoria, e condividono tre regole: niente -s, niente to dopo e niente do.
A23 Ora tocca a tePrima di scegliere la parola, l'inglese ti obbliga a decidere una cosa che la tua lingua non ti chiede: se quello si conta o si misura.
A23 Ora tocca a teQueste parole sono una tabella a due colonne: scegli some, any, no o every, ci attacchi -one, -thing o -where, ed è fatta.
A23 Ora tocca a teIn inglese, confrontare è questione di contare le sillabe: gli aggettivi corti aggiungono -er e quelli lunghi vogliono more davanti, ma mai le due cose insieme.
A23 Ora tocca a teL'aggettivo in -ed dice come ti senti tu; quello in -ing dice com'è la cosa che te lo fa sentire.
A23 Ora tocca a teL'aggettivo descrive una cosa o una persona; l'avverbio descrive come si fa qualcosa, e quasi sempre si forma aggiungendo -ly.
A23 Ora tocca a teToo dice che c'è più del necessario ed è sempre un problema; enough dice che c'è quanto basta, e cambia posto a seconda di cosa accompagna.
A23 Ora tocca a teQuando metti due verbi di seguito, il secondo cambia forma, e a decidere quale è il PRIMO: alcuni chiedono -ing e altri chiedono to.
A23 Ora tocca a te6 materiali
Il present perfect non racconta quando è successo qualcosa: racconta che è successo e che questo conta ancora adesso.
B13 Ora tocca a teIl past continuous dipinge lo sfondo —quello che stava già succedendo— e il past simple ci mette l'azione che arriva e taglia.
B13 Ora tocca a teUsed to dice che qualcosa era un'abitudine prima e adesso non lo è più; il contrasto con il presente è metà del significato.
B13 Ora tocca a teIl relativo si sceglie in base a ciò che viene PRIMA —persona o cosa— e a volte si può togliere, ma solo quando non è il soggetto della sua frase.
B13 Ora tocca a teMettendo la domanda dentro una formula educata, la domanda perde l'ordine interrogativo e si dispone come un'affermazione.
B13 Ora tocca a teQuello che c'è da imparare di un phrasal verb non è solo cosa significa: è se l'oggetto può stare in mezzo, e con un pronome quel dubbio sparisce.
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Se la frase dice quando è successo, va il past simple; se non lo dice, ci sta il present perfect.
B13 Ora tocca a teIl past perfect serve solo quando racconti due cose del passato e vuoi chiarire quale è successa prima.
B13 Ora tocca a teQuando when, until, before, after, as soon as o once annunciano il momento futuro in cui succederà qualcosa, il verbo che segue va al presente, anche se tutta la frase parla del futuro.
B13 Ora tocca a teLa differenza tra i due condizionali non è di tempo: è se pensi che succederà o se lo stai solo immaginando.
B13 Ora tocca a teGli stessi verbi che servono per ordinare e permettere servono per indovinare, e allora must non significa obbligo ma certezza.
B13 Ora tocca a teNon c'è una regola che lo preveda: a decidere tra -ing e to è il verbo che sta davanti, e ce ne sono quattro che cambiano significato a seconda di quale scegli.
B13 Ora tocca a teLa codina ripete l'ausiliare della frase e lo rovescia: se la frase è affermativa, la codina è negativa, e viceversa.
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Il passivo non serve a dire la stessa cosa in un altro modo: serve a mettere davanti quello che conta e a non dire chi l'ha fatto.
B23 Ora tocca a teIl present perfect continuo non racconta che cosa hai ottenuto: racconta in che cosa sei stato impegnato e da quanto tempo.
B23 Ora tocca a teQueste due forme scelgono un momento preciso del futuro e dicono se l'azione sarà già finita in quel punto oppure se starà succedendo proprio allora.
B23 Ora tocca a teIl terzo condizionale parla di un passato che non ha più rimedio, e i misti uniscono un passato che non è successo con un presente che per questo è diverso.
B23 Ora tocca a teModale + have + participio è il modo in cui l'inglese dà un giudizio sul passato: must have se lo dai per certo, can't have se lo escludi, may have se lo vedi possibile e should have se pensi che sarebbe dovuto andare diversamente.
B23 Ora tocca a teI connettivi di questo livello significano quasi la stessa cosa fra loro; a distinguerli è che tipo di parola viene dopo e che punteggiatura vogliono.
B23 Ora tocca a teL'of chiede che dietro ci sia un determinante o un pronome —the, my, them—, e se non c'è non si mette; e every, each, either e neither vogliono il verbo al singolare.
B23 Ora tocca a teIn inglese, numerabile o non numerabile non è un'etichetta della parola ma di quello che vuoi dire: a coffee, two papers e an experience non sono errori, sono un altro significato.
B23 Ora tocca a teCon give o send ci stanno due ordini —davanti il già noto, alla fine la novità—, ma explain, say e suggest ne accettano uno solo: la persona con to.
B23 Ora tocca a teL'inglese non ripete quello che è già stato detto: lo sostituisce con un pezzo corto, l'ausiliare in so do I e but I don't, e so o not in I think so.
B23 Ora tocca a te5 materiali
Nel raccontare quello che qualcuno ha detto, il verbo arretra di un passo, cambiano i pronomi e i marcatori di tempo, e le domande perdono l'ordine interrogativo.
B23 Ora tocca a teHave + cosa + participio dice che il lavoro l'ha fatto un altro, anche se il soggetto della frase sei tu.
B23 Ora tocca a teQuando non serve ripetere di chi si parla, un'intera frase si riduce a un participio: -ing se fa l'azione, participio passato se la subisce.
B23 Ora tocca a teQuando l'inglese vuole mettere in rilievo qualcosa, quasi mai la sposta: spezza la frase in due metà —It was Ana who called, What I need is a holiday— e mette in una delle due ciò che conta.
B23 Ora tocca a teIl verbo concorda con il nucleo del soggetto, non con la parola che gli sta accanto.
B23 Ora tocca a te9 materiali
L'inglese evita di ripetere lasciando solo l'ausiliare o inserendo una parola jolly, e chi non lo fa suona come una traduzione per quanto corrette siano le sue frasi.
C13 Ora tocca a teIn inglese accademico e professionale, affermare senza attenuare suona arrogante o poco rigoroso: il livello si dimostra graduando quanto ti impegni con ciò che dici.
C13 Ora tocca a teL'inglese formale trasforma le azioni in nomi —we decided diventa the decision— e così comprime in una frase ciò che nel parlato ne occuperebbe tre.
C13 Ora tocca a teA livello alto, l'articolo smette di essere una regola di suono e diventa una decisione di significato: con the parli di una cosa precisa, senza di lui dell'istituzione o dell'idea.
C13 Ora tocca a teIn una relativa inglese, la virgola non è punteggiatura decorativa: decide se l'informazione identifica qualcuno o si limita a commentarlo, e cambia il significato della frase.
C13 Ora tocca a teL'inglese conserva un congiuntivo minimo: dopo certi verbi di proposta e di richiesta, il verbo resta alla forma base, senza -s e senza tempo.
C13 Ora tocca a teRiferire con say o tell è neutro; il salto a C1 è scegliere il verbo che dice anche come è stato detto, e ognuno si porta dietro la propria costruzione.
C13 Ora tocca a teWish usa un tempo verbale più indietro di quello che gli spetterebbe, e quel passo indietro è ciò che trasforma una frase in un rimpianto, una lamentela o una richiesta.
C13 Ora tocca a teL'inversione non è un modo elegante di dire la stessa cosa: è un modo di dare enfasi, e usarla dove non serve si nota più che non usarla mai.
C13 Ora tocca a teEsplora le lezioni, esercitati e impara giocando al tuo ritmo.