Mettere in rilievo senza spostare nulla: It was Ana who called e What I need is a holiday
QCER B2
Che cosa imparerai
- Riconoscere le cleft sentences per dare enfasi dalla forma e dalla funzione discorsiva.
- Scegliere una forma dal contesto e dalle prove senza copiare un modello.
- Giustificare la risposta ed escludere alternative plausibili.
L'idea
Quando l'inglese vuole mettere in rilievo qualcosa, quasi mai la sposta: spezza la frase in due metà —It was Ana who called, What I need is a holiday— e mette in una delle due ciò che conta.
L'italiano ha due modi di mettere in rilievo un pezzo della frase: portarlo davanti e segnarlo con l'intonazione —«Ana l'ho chiamata io»— oppure spezzare la frase con «è… che» —«È stata Ana che mi ha chiamato»—. Anche l'inglese rinforza con la voce quando si parla, ma spostare i pezzi non può: il suo ordine è fisso, e per iscritto l'intonazione non si vede. Per questo, quando vuole mettere in rilievo qualcosa, spezza la frase. E i pezzi non sono gli stessi: vuole sempre un It davanti, in mezzo usa who, that o which, e dice what dove l'italiano dice «quello che». Qui non si impara un significato nuovo, ma uno schema.
Il primo schema è It + was/is + l'elemento in rilievo + who/that/which + il resto. Da Ana called me si ottiene It was Ana who called me. Con le persone si usa who, con le cose which, e that vale per entrambe. È la struttura con cui si corregge qualcuno, e per questo porta spesso un not dietro: It was Ana who called me, not Peter.
Il tempo verbale si divide fra le due metà: la prima lo fissa con is o was, la seconda tiene il suo verbo di sempre. It is Ana who calls me every Sunday. It was Ana who called me yesterday. Quel It davanti non cambia mai, nemmeno se l'elemento in rilievo è plurale —It's my parents who pay for everything—, ma il verbo della seconda metà concorda con l'elemento in rilievo: pay, non pays. E c'è una variante che conviene imparare intera, perché si usa moltissimo per sottolineare quanto tardi è successo qualcosa: It wasn't until Monday that we found out. Dopo un dato di tempo o di luogo, la seconda metà vuole that, non when né where: It was in Rome that we met.
Il secondo schema comincia con What: What + soggetto + verbo + is/was + l'elemento in rilievo. What I need is a holiday. Qui la cosa importante va alla fine, ed è proprio quello che si cerca, perché l'inglese tiene l'informazione nuova per la fine della frase. Serve anche a mettere in rilievo un'azione intera, e allora dopo was il verbo va senza to: What he did was call the police. Anche con to è ammesso, ma si sente parecchio meno.
In questo secondo schema, quando l'elemento in rilievo è plurale si sentono tutt'e due: What we need is more chairs e What we need are more chairs. In un testo curato si preferisce la seconda, quella che concorda con ciò che viene dopo; parlando vince la prima. Con la stessa idea funzionano All I want is a coffee e The only thing that matters is the result. Un avviso: What vale per cose e azioni, non per persone. «Who called was Ana» non esiste; si dice The one who called was Ana o, meglio ancora, It was Ana who called.
E non è un ornamento da esame. È una delle poche strutture di questo livello che stanno bene sia in una relazione sia in una conversazione, e compare ogni volta che qualcuno chiarisce un malinteso o presenta un'idea nuova. L'unica cosa che chiede è misura: due di fila nello stesso paragrafo stancano.
Schemi di focalizzazione
| {'es': 'Foco', 'pt': 'Foco', 'it': 'Focus', 'en': 'Focus'} | {'es': 'Patrón', 'pt': 'Padrão', 'it': 'Schema', 'en': 'Pattern'} | {'es': 'Modelo', 'pt': 'Modelo', 'it': 'Modello', 'en': 'Model'} |
|---|---|---|
| person/thing | It + be + focus + who/that | It was Maya who called |
| needed thing | What + clause + be + focus | What we need is time |
| action | What + subject + do + be + base | What he did was call |
| limited desire | All + clause + be + focus | All I want is quiet |
Come suona
- It was Ana who called you, not Peter.Lo schema con It: prima l'elemento in rilievo, poi who. Il not che segue mostra a cosa serve davvero, a correggere qualcuno.
- It wasn't until Monday that we found out.Con un dato di tempo davanti, la seconda metà vuole that. Mettere when qui è l'errore tipico.
- What I need right now is a holiday.Una sola parola, what, per tutto il «quello che». E ciò che conta, alla fine.
- What she did was call the police.Per mettere in rilievo l'azione intera. Dopo was, il verbo va senza to e non si coniuga.
- All I want is a quiet weekend.La stessa idea con all: «l'unica cosa che voglio». Molto frequente nell'inglese parlato.

Ora tocca a te
Due o tre, per verificare che quanto sopra si sia capito.
Correct the contrast: Mara approved the budget, not Leo. Choose the cleft.
It was Mara who approved the budget. — La it-cleft colloca la persona focalizzata tra be e la relativa.
Focus the needed thing: We need a quieter workspace. Choose the wh-cleft.
What we need is a quieter workspace. — What we need forma una proposizione dichiarativa e be introduce il focus.
Focus the action after did: The operator reset the system. Complete: What the operator did was ___.
reset the system — Dopo What ... did was, l'azione usa la forma base del verbo.
Quando non vale
Ciò che rompe la regola, detto. Nasconderlo è ciò che ti fa sentire ingannato all'esame.
- Dopo It was, l'inglese di tutti i giorni usa me, us, him. Il I delle grammatiche suona antico e quasi nessuno lo dice.It was me who broke it. / It was I who broke it. (muy formal, casi solo escrito)
- Se l'elemento in rilievo è l'oggetto, who o that si possono togliere. Se è il soggetto, no: lì servono per forza.It was Ana I called yesterday. Not: It was Ana called me yesterday.
- Dopo un dato di tempo o di luogo, la seconda metà vuole that, non when né where.It was in 2019 that we met. / It was here that it happened.
- Lo schema con What non vale per le persone: «Who called was Ana» non esiste.The one who called was Ana. / It was Ana who called.
- Quando l'elemento in rilievo è un'azione, dopo was il verbo va senza to e non si coniuga.What he did was call the police. Not: What he did was called the police.
Quello che la tua lingua ti spinge a dire
Si dice male Am I who called you, not Peter. That what I need is a holiday.
Si dice bene It was me who called you, not Peter. What I need is a holiday.
L'italiano dice «sono io che ho chiamato»: il verbo essere si accorda con la persona messa in rilievo e il pronome sta lì davanti. Tradotto pezzo per pezzo esce «Am I who called», perché manca il It e perché in inglese quella prima metà resta sempre alla terza persona singolare —It is, It was— qualunque sia la persona in rilievo. Il secondo errore nasce da «quello che», che sono due parole e diventano that what; in inglese è una sola, what.
Allineamento curricolare e fonti
- QCER B2 · repertorio sufficiente per produrre testi chiari e dettagliati, sostenere punti di vista e interagire con scioltezza; collocare le cleft sentences per dare enfasi e dividere B2.1/B2.2 è una sequenza editoriale, non un inventario grammaticale ufficiale. · Common European Framework of Reference for Languages: Companion Volume
- Descrizioni di riferimento specifiche dell'inglese usate per verificare le cleft sentences per dare enfasi; non costituiscono un curricolo scolastico universale. · Reference Level Descriptions developed so far
Quando ti è chiaro
Un'intera frase sta in una parola: sitting, written, having finishedConcordanza: soggetti che ingannano e verbi che non ci cascano
