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Condizionali 1 e 2: il possibile e l'immaginato

QCER B1

Che cosa imparerai

  • Riconoscere periodi ipotetici zero, primo e secondo in contesto B1.
  • Applicare periodi ipotetici zero, primo e secondo a prove visive che non stampano la risposta.
  • Giustificare ogni scelta con forma, significato e dato visibile.

L'idea

La differenza tra i due condizionali non è di tempo: è se pensi che succederà o se lo stai solo immaginando.

I due hanno lo stesso aspetto —una parte con if e una con il risultato— e l'unica differenza sta nei verbi.

Il primo condizionale è per ciò che può succedere davvero: if + presente, e il risultato con will. If it rains, we'll stay at home. Piove davvero, a volte, quindi la frase parla di una possibilità reale.

Il secondo è per ciò che immagini: if + passato, e il risultato con would. If I won the lottery, I'd buy a house. Non è che parli del passato: quel passato è il segnale che stai immaginando. Per questo la stessa frase con presente e will vorrebbe dire che pensi davvero di vincere.

Qui sta la chiave che si spiega male dappertutto: il passato del secondo condizionale non significa passato. Significa distanza, irrealtà. È lo stesso trucco del dire «se avessi soldi» invece di «se ho soldi»: il verbo arretra di un passo per avvisare che questa è un'ipotesi.

La regola d'oro, e quella che si infrange di più: dietro a if non va mai will. Né nel primo né nel secondo. If you will come domani no; If you come, sì. Il will resta nell'altra metà della frase.

Le due metà si possono invertire e il senso non cambia. Se if viene prima, ci vuole la virgola: If it rains, we'll stay. Se viene dopo, no: We'll stay if it rains.

E due cose dell'uso reale. Con il secondo condizionale, per dare consigli si dice If I were you, con were anche per I e he, benché nel parlato si senta if I was: circolano entrambe, ma were è quella che ci si aspetta a un esame. E unless significa if not: I'll go unless it rains è lo stesso di I'll go if it doesn't rain.

Fatto, possibilità e immaginazione

{'es': 'Tipo', 'pt': 'Tipo', 'it': 'Tipo', 'en': 'Type'}{'es': 'If-clause', 'pt': 'Oração com if', 'it': 'Proposizione con if', 'en': 'If-clause'}{'es': 'Resultado', 'pt': 'Resultado', 'it': 'Risultato', 'en': 'Result'}{'es': 'Lectura', 'pt': 'Leitura', 'it': 'Lettura', 'en': 'Reading'}
zeropresentpresentgeneral relation
firstpresentwill + basereal future possibility
secondpastwould + baseimagined or remote

Come suona

  • If you heat water to 100 °C, it boils.Quando il risultato è sempre vero si usa il presente in entrambe le metà, senza will.
  • If we leave now, we'll catch the last train.Davvero possibile: presente dietro a if, will davanti al risultato.
  • If I spoke Japanese, I'd work in Tokyo.Non parlo giapponese: il passato segnala che è immaginazione, non ricordo.
  • If I were you, I'd tell her the truth.La formula fissa per dare consigli. Con were, non con was, in registro curato.
Tre pannelli: ghiaccio che si scioglie al sole, un robot con ombrello sotto nuvole di temporale e lo stesso robot che si immagina con le ali sopra una città.
Relazione generale, possibilità reale e immaginazione remota non esprimono lo stesso rapporto con la realtà.

Ora tocca a te

Due o tre, per verificare che quanto sopra si sia capito.

  1. Usa questa immagine

    Use the melting ice. Choose the general cause-result sentence.

    If ice is in warm sunlight, it melts. — Una relazione generale usa il presente in entrambe le parti: periodo ipotetico zero.

  2. Usa questa immagine

    Use the storm panel. Choose the real future possibility.

    If it rains, the robot will use the umbrella. — La possibilità è presentata come reale: presente dopo if e will nel risultato.

  3. Usa questa immagine

    Use the dream panel. Complete: If the robot ___ wings, it would fly above the city.

    had — Le ali sono immaginate; il passato dopo if marca distanza e si combina con would.

Quando non vale

Ciò che rompe la regola, detto. Nasconderlo è ciò che ti fa sentire ingannato all'esame.

  • Quando il risultato è sempre vero, non si usa will: vanno entrambe le metà al presente.If you mix blue and yellow, you get green.
  • Dietro a if può comparire will quando significa «essere disposto a», in richieste formali.If you will follow me, I'll show you the room.
  • Nel parlato si sente if I was, benché in registro curato e agli esami ci si aspetti if I were.If I was rich… (habla) / If I were rich… (examen)

Quello che la tua lingua ti spinge a dire

Si dice male If I would have more time, I would learn the piano.

Si dice bene If I had more time, I would learn the piano.

L'italiano costruisce il periodo ipotetico con il congiuntivo nella parte del se e il condizionale nel risultato: «se avessi più tempo, imparerei il piano». Il congiuntivo imperfetto non ha corrispondente inglese, e allora si traduce con would, che è quello che assomiglia al condizionale. Il risultato è would in tutte e due le metà. In inglese la parte del if prende il past simple e basta: had.

Allineamento curricolare e fonti

Quando ti è chiaro

«When I arrive», mai «when I will arrive»: il futuro che si dice al presenteMust, might e can't: dedurre invece di sapere