Il congiuntivo imperfetto, per leggere
QCER C1
Il passé simple: leggere, non parlareRiconoscere le forme del passé simple leggendo e sapere a quale infinito corrispondono…L'inversione dopo un avverbio a inizio fraseInvertire il soggetto dopo gli avverbi che lo richiedono, mettere il -t- di collegamento…La mise en relief: c'est… qui, ce qui… c'estMettere in rilievo un elemento con c'est… qui, c'est… que e le costruzioni con ce qui…I connettivi dell'argomentazione coltaUsare i connettivi che reggono un testo argomentativo francese e distinguerli dai loro…Le costruzioni impersonali del francese formaleAprire la frase con il impersonale e dare a ogni formula la sua preposizione e il suo…Gli accenti e la cédilleMettere é, è, ê e ç dove vanno, e sapere che in francese l'accento cambia il suono, non…La regola, in tre righe
Un tempo che nessuno parla e che si trova leggendo: qu'il fût, qu'elle eût. Si forma sul passé simple, e la terza persona singolare prende il circonflesso. Oggi si dice il congiuntivo presente. Si impara a riconoscerlo, non a usarlo.
L'errore tipico. Leggere qu'il fût come un passato indicativo e tradurlo con «era». È congiuntivo: oggi sarebbe qu'il soit.
Perché sfugge proprio a te. L'italiano usa il congiuntivo imperfetto normalmente —«volevo che venisse»— quindi il tempo lo senti tuo, e il rischio è scriverlo in francese. In francese è morto nel parlato.
