der Junge, den Jungen: i sostantivi che si declinano con la n
QCER B2 · fascia 1
Fasce di edumaterial dentro il livello. Il quadro europeo non le suddivide.
Il passivo al passato e con il modale: wurde gebaut, muss gemacht werdenPortare il passivo ai tempi che mancavano. Al Präteritum cambia solo werden: wurde…Die Tür wird geöffnet o ist geöffnet: l'azione e lo statoDistinguere due frasi simili che dicono cose diverse. Die Tür wird geöffnet è l'AZIONE…Er sagte, er sei krank: il Konjunktiv I dei giornaliRiferire quello che ha detto un altro senza farlo proprio. Il tedesco ha una forma…Er muss krank sein: quando il modale non ordina, supponeIl secondo mestiere dei modali, che il dizionario non racconta. Er muss krank sein non è…Der gestern von uns gekaufte Tisch: la frase infilata dentro l'articoloLeggere —e smontare— la costruzione che rende illeggibile un testo tecnico tedesco: tra…dennoch, folglich, hingegen: i connettori del testo scrittoI connettori che fanno sembrare un testo scritto da un adulto: dennoch per la…La regola, in tre righe
Un gruppo chiuso di maschili che aggiungono n in TUTTI i casi tranne il nominativo singolare: der Junge ma den Jungen, dem Jungen, des Jungen. Sono quasi tutti persone e si riconoscono dalla desinenza: in e, o in ent, ist, ant.
L'errore tipico. Non metterla, che è quello che fanno tutti, e dire ich sehe den Student. Si capisce, ma è l'errore che smaschera di più uno straniero in un testo scritto. E l'errore contrario: metterla a un maschile normale, den Tischen.
Perché sfugge proprio a te. L'italiano non declina neanche lui. Vale la stessa strategia della lista, con lo stesso aiuto: studente, presidente, poliziotto, cliente, collega. Sono quasi tutti riconoscibili e questo riduce moltissimo lo sforzo.
