La nominalizzazione del francese scritto
QCER B2 · fascia 2
Fasce di edumaterial dentro il livello. Il quadro europeo non le suddivide.
Il subjonctif passé e la concordanza dei tempiFormare il subjonctif passé e scegliere tra presente e passato a seconda che il fatto…I verbi pronominali e la loro concordanzaConiugare i pronominali con être e decidere se il participio concorda, secondo che il…Il condizionale dell'informazione non confermataRiconoscere il condizionale che la stampa francese usa per dare un'informazione non…Faire, prendre, mettre e avoir beauImparare intere le combinazioni fisse del francese, invece di tradurle parola per parola.Gli accenti e la cédilleMettere é, è, ê e ç dove vanno, e sapere che in francese l'accento cambia il suono, non…Il genere che non è quello della tua linguaScegliere le o la nelle parole il cui genere non coincide con quello della tua lingua.La regola, in tre righe
Dove il parlato mette un verbo, il francese scritto mette un nome: «après la fermeture de l'usine» invece di «après que l'usine a fermé». I suffissi sono -tion, -ment, -age, -ure, e non si indovinano: si imparano con la parola.
L'errore tipico. Scrivere sempre con verbi e subordinate. È corretto, ma suona da tema scolastico; e sbagliare il suffisso produce parole che non esistono.
Perché sfugge proprio a te. Condividi i suffissi e nominalizzi volentieri, quindi il meccanismo ti è familiare. Il pericolo è la falsa somiglianza: «chiusura» non dà clôture nel senso di chiudere una fabbrica, ma fermeture.
